PER UNA INFORMAZIONE COMPLETA E TRASPARENTE, UN CONFRONTO LIBERO, UN SINDACALISMO PARTECIPATIVO
giovedì 3 ottobre 2013
COMUNICATO STAMPA SU NOMINA DIRETTORI GENERALI
mercoledì 27 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
RICONVOCAZIONE DELL'INCONTRO DISDETTATO
venerdì 22 ottobre 2010
LETTERA DI DIFFIDA ALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE
mercoledì 13 ottobre 2010
FISCO. TORLUCCIO (UIL FPL): DETASSAZIONE SALARIO PRUDUTTIVITA' PER I LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO
“Questo dato -commenta il Segretario- dimostra la richiesta dei lavoratori di un cambio di passo urgente sul tema del fisco. Il pubblico impiego ha subito un forte assedio negli ultimi mesi: campagne mediatiche diffamatorie sull’inefficienza dei “fannulloni” pubblici, blocco del rinnovo contrattuale e del turn over : soluzioni fin troppo facili per poter sanare i conti pubblici.” -continua il Segretario, che afferma “adesso pretendiamo di veder applicato anche nel pubblico impiego lo stesso trattamento di agevolazione fiscale previsto nel settore privato con la detassazione del salario di produttività”.
“Legare l’alleggerimento del carico fiscale in busta paga al merito e alla produttività significa agevolare una politica fiscale più equa e contemporaneamente migliorare l’efficienza della macchina pubblica. La risorse devono essere reperite attraverso una lotta agli sprechi senza precedenti. Basterebbe che i tagli alla spesa improduttiva previsti dalla manovra estiva vengano realmente effettuati, ridurre enti e consulenze inutili, reinvestendo i risparmi sulla lotta al precariato e sulla qualità della PA, trasformando il Paese in efficiente, produttivo, coeso e socialmente equo.” -prosegue il Segretario, che afferma “ la politica deve dare un forte segnale di valorizzazione del lavoro pubblico, sia al livello nazionale che territoriale. Alla luce del processo federalista non è ipotizzabile, infatti, ottenere una riduzione del carico fiscale al livello nazionale ed il conseguente aumento a livello regionale. Senza una discussione approfondita tra Governo e parti sociali sullo “schema di decreto federale” presentato ieri, si potrebbe rischiare di non riuscire a colmare i divari tra territori che hanno diversa capacità fiscale e differenze sostanziali in termini di accesso ai principali diritti della cittadinanza come scuola, sanità ed assistenza."
“Siamo favorevoli al passaggio dalla spesa storica al costo standard, -conclude Torluccio- ma siamo anche consapevoli dell’eventualità di un “effetto boomerang”, che invece di razionalizzare e responsabilizzare gli enti locali, rischierebbe di aumentare il divario nell’ allocazione dei servizi, con inevitabili ripercussioni nella busta paga dei lavoratori.”
martedì 12 ottobre 2010
ANCORA SENZA ATTUAZIONE I TAGLI DEI COSTI DELLA POLITICA
“ Sono anni che la UIL-FPL è in prima fila nella lotta alla riduzione dei costi della politica.
Puntualmente vengono fatti proclami ma le promesse, poi, non vengono mantenute. Il 30 settembre u.s. è scaduto il termini per presentare il decreto attuativo che prevedeva la riduzione delle indennità dei politici locali e del provvedimento ancora non c’è traccia.” Così Giovanni Torluccio, Segretario Generale UIL-FPL.
“ L’ultima manovra economica del Governo ha bloccato il rinnovo dei contratti dei lavoratori del pubblico impiego per quattro anni e ha previsto un turn-over del 20%:. Nella Pubblica Amministrazione, cinque pensionamenti potranno essere compensati con un solo nuovo ingresso” continua il Segretario, che afferma “ le misure restrittive sui costi della politica vengono sempre annunciate ma mai realizzate, ma ciò non vale per i lavoratori pubblici, che vengono continuamente colpiti con misure pesanti, che gravano sulla loro busta paga e sul loro potere d’acquisto.”
“ Pensiamo solamente che i costi della politica sono cresciuti nell'ultimo decennio del 40% ad un ritmo doppio degli aumenti delle buste paga. E’ ora di dire basta ad un sistema che penalizza sempre i più deboli, non garantendo il diritto di equità sociale. Annualmente vengono spesi 250 milioni di Euro per mantenere il Parlamento ( in America, per fare un esempio, si spendono 68 milioni) e ben oltre 40 miliardi per mantenere i costi delle cariche politiche e fiduciarie di 20 regioni, 8.102 comuni, 112 province, 365 comunità montane, 215 consigli circoscrizionali, 25 mila società partecipate, 250mila consulenze e centinaia di altri enti costosi e inutili.”
“Non basta tagliare gli stipendi ai politici per risolvere i problemi del Paese, ma ciò rappresenterebbe un segnale ai lavoratori in difficoltà e fungerebbe da buon esempio. Basterebbe, i realtà, decidere di istituire poche macroregioni, di sopprimere le province, le comunità montane, le società partecipate e tutti gli enti inutili, di abolire le consulenze e di razionalizzare l'amministrazione degli 8mila e passa comuni affidandola a city managers scelti tra i 3,5 milioni di funzionari pubblici per trasformare il Paese in efficiente, snello, produttivo e socialmente equo.
“In quest’ottica la UIL-FPL sta portando avanti da mesi la sua campagna “ denunciare per non sprecare”. La mia categoria denuncerà, su segnalazione riservata di cittadini ed iscritti, qualsiasi spreco o disservizio all’interno della pubblica amministrazione. Basterà inviare una mail a bastasprechi@uilfpl.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Sono già centinaia le segnalazioni che ci sono pervenute. Continueremo a far sentire la voce dei cittadini e dei nostri iscritti con l’unico obiettivo di riportare la funzionalità, l’efficienza e la legalità nella PA.”
lunedì 6 settembre 2010
COMUNICATO AI LAVORATORI ED ALLE LAVORATRICI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA
Ormai si leggono quotidianamente sui giornali dichiarazioni di tagli al salario dei lavoratori e di grossolane ed approssimative indicazioni del numero complessivo dei dipendenti regionali e di quelli che dovrebbero essere destinati al trasferimento presso gli Enti Locali - Comuni e province - destinatari di deleghe.
La UIL FPL, in uno con la RSU già ha ribadito all'Assessore al Personale che il fondo accessorio non può risentire dello sforamento del Patto di Stabilità e che gli istituti contrattuali integrativi devono restare inalterati.
Per quanto concerne il nuovo ordinamento del personale e le deleghe di funzioni verso gli Enti Locali, stiamo assistendo alle continue dichiarazioni dell'Amministrazione Regionale, sulle maggiori testate campane, senza che questa convochi le parti sociali per discutere ed affrontare seriamente e nel merito le problematiche connesse.
Su tali questioni noi dichiariamo la nostra disponibilità alla discussione ed al confronto con l'imprescindibile presupposto della valorizzazione delle professionalità interne.
Non esiste riforma dell'organizzazione senza la condivisione dei soggetti coinvolti nel cambiamento.
I lavoratori e le lavoratrici della Giunta Regionale della Campania sono anni che si impegnano per far sì che la Regione dìa risposte concrete ed adeguate alle innumerevoli problematiche che provengono dal nostro territorio e, per tali ragioni, chiedono con forza di essere rispettati e vedere riconosciuto il loro lavoro.
Su tali questione facciamo un appello all'unità dei lavoratori e delle lavoratrici della Giunta Regionale della Campania, così come auspichiamo che solitarie uscite di agitazioni o assemblee rientrino in un percorso unitario di tutte le RSU e Federazioni Regionali Sindacali.
Forti di tale convinzione ci stiamo attivando per la convocazione di un tavolo unitario di tutti i soggetti sindacali per affrontare insieme le questioni della Giunta Regionale della Campania.
giovedì 2 settembre 2010
RICHIESTA UNITARIA CGIL FP - CISL FP - UIL FPL REGIONE CAMPANIA
Al Presidente della Regione Campania
On. S. Caldoro
All'Assessore alle Risorse Umane
Regione Campania
On. P. Sommese
Alla luce di quanto dichiarato alla stampa, sull'obbligo di tagliare il salario accessorio dei dipendenti regionali dopo la visita degli ispettori del Ministero dell'Economia, riteniamo indispensabile un urgentissimo incontro con le parti in indirizzo.
Se al blocco degli stipendi e del salario accessorio disposto dal D.lgs. n. 78/2010 per il prossimo triennio, in Campania si procedesse anche ad un taglio del salario di produttività, sarebbe inaccetabile per i lavoratori della Giunta Regionale subire una doppia penalizzazione che, tra l'altro, diventerebbe strutturale in un tessuto socio-economico già fortemente degradato.
Pertanto si anticipa che, in assenza di un sollecito riscontro, saranno attivate azioni di mobilitazione adeguate.
Distinti saluti.
martedì 31 agosto 2010
COMUNICATO STAMPA CGIL FP - CISL FP - UIL FPL
venerdì 14 maggio 2010
COMUNICATO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL - FPL GIOVANNI TORLUCCIO
Contratti pubblico impiego. Torluccio (UIL-FPL): vengano rispettati gli impegni.
“L’atteggiamento evidenziato in questi giorni dal Governo e le anticipazioni delle misure per la manovra finanziaria 2011-2012, tra cui ipotetici tagli per i rinnovi dei contratti del settore pubblico, stanno alzando la tensione nei luoghi di lavoro.” Così Giovanni Torluccio, Segretario Generale della UIL-FPL.
“Ci rendiamo conto delle difficoltà economiche dell’Eurozona e del nostro Paese, ma non è possibile che le controparti pubbliche non riescano ad immaginare meccanismi di razionalizzazione della spesa pubblica che non vadano a danneggiare costantemente i lavoratori del pubblico impiego. “continua Torluccio, che afferma “si continuano a tagliare servizi essenziali e si interviene di volta in volta con mini-riforme previdenziali senza avere la capacità di recuperare risorse importanti attraverso tagli ai veri sprechi (incarichi di consulenza, enti inutili…) e attraverso una battaglia senza sosta all’evasione fiscale.”
“ Vogliamo ricordare ai Ministri-conclude Torluccio- che, se si prendono degli impegni, è opportuno, poi, onorarli”.
lunedì 14 dicembre 2009
COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE UIL FPL
Pubblico impiego. UIL: Soddisfazione per chiarezza tempi rinnovi CCNL.
“ Pur proseguendo lo stato di agitazione dei nostri lavoratori degli Enti Locali e della Sanità per il rispetto dei contratti di lavoro 2008-2009 già firmati e per lo stanziamento di risorse aggiuntive nella Finanziaria, nei bilanci delle Regioni e degli enti locali per il rinnovo del triennio 2010-2012, abbiamo appreso con soddisfazione che il Ministro Brunetta, nel rispetto degli impegni assunti durante l’incontro di ieri, ha definito con chiarezza i tempi dei rinnovi contrattali”, così Giovanni Torluccio, Segretario UIL-FPL.
“ Il Ministro Brunetta ci ha appena inviato il calendario analitico degli adempimenti per l’avvio della nuova stagione contrattuale richiesti dal decreto 151/2009. Entro aprile 2010, cinque tappe ci porteranno all’apertura dei negoziati contrattuali relativi al triennio 2010-2012-prosegue Torluccio, che continua “Entro il 16 dicembre p.v. si ricostituirà il Collegio di indirizzo e di controllo dell’ARAN, entro il 31 dicembre verranno formalizzati i nuovi comitati di settore, entro il 15 gennaio 2010 verranno ufficializzati gli atti di indirizzo quadro per la definizione dei nuovi comparti e delle quattro aree di contrattazione, nel febbraio 2010 ci sarà la stipula degli accordi quadro con le organizzazioni sindacali sui comparti e sulle aree di contrattazione collettiva ed entro marzo presenteremo le nostre piattaforme.”
“Sulla base di quanto concordato, il Ministro ha inviato una lettera al Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, al Presidente dell'Upi , Fabio Melilli e al Presidente dell'Anci , Sergio Chiamparino chiedendo loro di assumere l’ impegno per la sottoscrizione del nuovo modello contrattuale, già sottoscritto da Governo e Organizzazioni sindacali lo scorso 30 aprile 2009. Un buon segnale, soprattutto per la tranquillità e la sicurezza dei lavoratori degli Enti Locali e della Sanità; se per gli statali il nuovo modello contrattuale è già entrato in vigore dal momento della sottoscrizione, i lavoratori di enti locali e sanità, senza la firma delle Regioni, UPI, ANCI e UnionCamere saranno sprovvisti delle tutele derivanti dal nuovo modello contrattuale.” “Anche se-conclude Torluccio- siamo soddisfatti delle iniziative del Ministro, le nostre manifestazioni rimangono confermate, perché non ci bastano più le parole. Adesso è l’ora dei fatti.”
sabato 12 dicembre 2009
COMUNICATI STAMPA
Pubblico Impiego: dichiarazione di Paolo Pirani, Segretario confederale UIL
La mobilitazione della Uil, dichiarata nelle scorse settimane a sostegno dei rinnovi dei contratti pubblici, ha già sortito i suoi primi effetti. Nell’incontro di lunedì, infatti, è stato definito e formalizzato, insieme al Governo, il calendario degli impegni per giungere a quell’obiettivo per il triennio 2010-2012. Già la prossima settimana il Governo procederà con gli atti dovuti, avendo peraltro previsto in Finanziaria l’impegno al reperimento delle risorse necessarie a rinnovare i contratti secondo le regole del nuovo sistema contrattuale.
E’ davvero singolare, dunque, la manifestazione odierna con cui la Cgil chiede al Governo il rispetto di impegni già assunti con le altre Organizzazioni: quella della Cgil è una mobilitazione priva di oggetto sindacale. E’ un’iniziativa preminentemente politica. Da questo punto di vista, l’adesione dello schieramento di opposizione presente in piazza con i suoi leader non è, di certo, un caso. Ma fare opposizione politica non è il mestiere del sindacato. Il sindacato non può essere il mare i cui far nuotare i pesci dell’opposizione, perché quel mare si ridurrebbe rapidamente ad una vaschetta dei pesci rossi.
Piuttosto, il problema si porrà nel corso della trattativa se il Governo dovesse venire meno agli impegni assunti. Fare il processo alle intenzioni non è nel nostro stile. Noi faremo il confronto e ci regoleremo di conseguenza sulla base del merito della vertenza.
Roma, 11 dicembre 2009
venerdì 11 dicembre 2009
COMUNICATO UIL
Dopo l’incontro di oggi con il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici si sono riunite le segreterie nazionali della Uil e delle categorie Uil Pa, Uil Scuola e Uil Fpl per una valutazione complessiva sulle proposte avanzate dal Ministro.
Nel corso dell’incontro il Governo ha confermato gli impegni assunti con la sottoscrizione dell’accordo dello scorso 30 Aprile, impegnandosi ad aprire i negoziati per il rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti per il triennio 2010-2012, ed a formalizzare lo stanziamento delle ulteriori risorse necessarie a rinnovare i contratti secondo le previsioni del nuovo modello contrattuale.
In tale direzione va, dunque, anche l’attivazione degli adempimenti per l’avvio della contrattazione. Il ministro si è poi impegnato a presentare un calendario predisponendo ed emanando tutti gli atti di indirizzo necessari. In particolare, entro il mese corrente, verrà garantita l’immediata operatività dell’Aran nella gestione di tutta la fase. Sono stati ribaditi gli impegni relativi alla contrattazione decentrata ed alla definizione di una sessione di concertazione tra governo e sindacati sulle risorse.
Il ministro si è impegnato, infine, a convocare Regione ed Enti locali, perché aderiscano anch’esse alla firma dell’accordo interconfederale, al fine di estendere a tutte le amministrazioni pubbliche l’accordo sul nuovo modello contrattuale.
Gli impegni assunti dal Governo nel corso dell’incontro sono anche il risultato della mobilitazione messa in campo dalla Uil, che consentono oggi la decisione di sospendere la proclamazione dello sciopero previsto per il 21 dicembre. L’ obiettivo della Uil resta il rinnovo dei contratti. Pertanto, la Uil, coordinandosi anche con le altre organizzazioni sindacali, a partire da quelle firmatarie del nuovo modello contrattuale, seguirà gli sviluppi futuri dando seguito alle iniziative di mobilitazioni a sostegno della complessiva vertenza.
lunedì 30 novembre 2009
COMUNICATO UNITARIO UIL-FPL E CISL-FP
proclamano lo stato di agitazione
Dal 2 dicembre mobilitazioni regionali e locali: “Serve responsabilità, non solo dal governo, ma prima di tutto dagli amministratori locali”
CISL FP e UIL FPL proclamano lo stato di agitazione di tutti i lavoratori pubblici e dal 2 dicembre avviano una straordinaria fase di mobilitazione in tutte le Regioni, presso le sedi degli Assessorati alla salute, dell’ANCI, dell’UPI e dell’UNIONCAMERE.
Per i segretari generali Giovanni Faverin (Cisl-Fp) e Giovanni Torluccio (Uil-Fpl), la vertenza dei rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici passa non solo dalla responsabilità delle istituzioni nazionali, ma anche da quella degli amministratori locali che, in un’ottica di vero federalismo, devono trovare, con la lotta agli sprechi, i risparmi di gestione e l’eliminazione delle consulenze inutili, le risorse per rispettare gli accordi e chiudere i contratti.
Obiettivi delle iniziative sono infatti:
- Il rispetto dei contratti di lavoro nazionali 2008-2009 già firmati e l’esigibilità immediata delle risorse aggiuntive già previste 0,80% per la sanità e 1,5% per le autonomie locali
·- L’individuazione e l’accantonamento delle risorse per il CCNL 2010-2012 nella Finanziaria, nei bilanci delle Regioni e degli enti locali,
·- L’avvio immediato di un confronto “vero” e “partecipato” con il Governo, le Regioni e le Autonomie locali per la qualificazione dei servizi attraverso l’individuazione di sprechi, inefficienze e costi inutili
Per Cisl-Fp e Uil-Fpl non serve uno sciopero nazionale o interregionale di un solo sindacato (come quelli, falliti, dello scorso novembre) ma lo stallo delle vertenza va interrotto richiamando alle proprie responsabilità i gestori dei servizi pubblici nell’ambito delle loro strutture a livello locale, nel luogo dove si gestiscono le risorse e si erogano i servizi, e dove è necessario un maggior coinvolgimento dei lavoratori: per servizi più efficienti che gravino di meno sulle tasche dei cittadini. Per questo CISL FP e UIL FPL proseguiranno la mobilitazione fino ad ottenere risposte certe da Governo, Regioni e Autonomie locali per il rinnovo dei contratti ai lavoratori e alle lavoratrici delle pubbliche amministrazioni e il buon lavoro pubblico.
venerdì 20 novembre 2009
COMUNICATO STAMPA DELLA UIL NAZIONALE
La Uil, ha inoltre chiesto al ministro Brunetta di attivare un ulteriore tavolo di confronto perché anche la Conferenza delle Regioni e le associazioni rappresentative del sistema delle autonomie condividano l’Accordo sul nuovo modello contrattuale.
Intanto le categorie del personale facente capo alle amministrazioni centrali dello Stato (stato, parastato e scuola), congiuntamente alla Uil hanno proclamato lo stato d’agitazione dei comparti e richiesto l’apertura delle procedure di conciliazione, per giungere, in assenza della definizione dei contratti, allo sciopero generale del settore.
mercoledì 18 novembre 2009
COMUNICATO DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL - FPL GIOVANNI TORLUCCIO
Contratti P.A. : o si rispettano gli accordi o sarà mobilitazione.
“Se non verranno rispettati gli impegni assunti per i contratti di lavoro dei pubblici dipendenti, la risposta non potrà che essere quella di una mobilitazione generale dei lavoratori del settore” così Giovanni Torluccio, Segretario generale della UIL-Fpl.
“Con la sottoscrizione dell’accordo del 30 aprile per l’applicazione del nuovo modello contrattuale al Pubblico Impiego, il Governo ha assunto un impegno formale. Proprio per questo, la UIL FPL è pronta a partire con le piattaforme per il rinnovo dei contratti nei settori di propria competenza e chiede che siano realizzate tutte le condizioni per l’urgente apertura dei tavoli negoziali, a partire dallo stanziamento in Finanziaria degli importi che servono per il rinnovo dei contratti per l’intero triennio 2010-2012” continua il Segretario che afferma “un’ attenzione particolare deve essere rivolta ai settori decentrati dell’amministrazione pubblica – sanità ed autonomie locali, nei quali viene erogato l’80 per cento dei servizi a cittadini ed imprese –settori che soffrono di un ulteriore grave fattore di incertezza a causa della latitanza delle Regioni e del Sistema delle autonomie di fronte all’adozione del nuovo modello di contrattazione, negando così, di fatto, ai dipendenti di tali settori pubblici il pieno diritto alla contrattazione nelle stesse positive condizioni degli altri lavoratori”.
“A tal fine- prosegue Torluccio, è stata sottolineata l'urgenza che il Governo convochi immediatamente il tavolo con le Regioni e l'intero mondo delle autonomie. La mancanza del realizzarsi di positive condizioni di agibilità contrattuale porterà la UIL FPL alla messa in campo di tutte le azioni anche di lotta capaci di garantire il rispetto dei patti sottoscritti dal Governo con il sindacato e l’apertura reale ed urgente della nuova stagione contrattuale.”
INTERVISTA DELL'UNITA' AL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL
"Se ci sono dei soldi, vanno usati per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti. Non accetteremo, per essere chiari, che il Governo riduca l'Irap e, se lo facesse, saremo pronti allo sciopero. Perchè lo considereremmo un grave errore di politica economica, oltre che sociale. Per la ripresa bisogna sostenere la domanda interna, e questo lo si fa per esempio detassando le tredicesime.
martedì 23 dicembre 2008
COMUNICATO DELLA RSU UIL-FPL CAMPANIA
Tale provvedimento è previsto nella programmazione triennale del fabbisogno del personale che la Giunta Regionale ha deciso nell'agosto del 2007; provvedimento concertato con le OO.SS. e che prevedeva anche la stabilizzazione del personale precario e gli scorrimenti delle graduatorie dei concorsi.
La UIL-FPL ritiene inconcepibile un tale provvedimento in quanto in un periodo di "vacche magre" è evidente la necessità di stabilire delle priorità che non possono essere, a nostro parere, la collocazione di personale interessato al trasferimento, in pratica di personale già in servizio stabile presso altre Amministrazioni.
E' un delitto in questo momento non provvedere alla stabilizzazione dei precari e allo scorrimento delle graduatorie degli idonei, previsti appunto, nella medesima deliberazione del fabbisogno triennale.
mercoledì 29 ottobre 2008
ADOC – UIL. SCIOGLIMENTO CONSORZIO UNICO: A RISCHIO AGIBILITA’, VIVIBILITA’ E SVILUPPO TERRITORIALE DI NAPOLI E CAMPANIA.
Non è possibile permettere che il consorzio Unico Campania venga sciolto con tanta facilità, distruggendo una buona rete di trasporti e mobilità su tutto il territorio, costruita e voluta dalla stessa Regione, è quanto afferma Luciana Del Fico, presidente dell’Associazione dei Consumatori ADOC della UIL di Napoli e Campania.
Con il consorzio Unico, continua Del Fico, si era riusciti nell’intento di costruire un’efficace e capillare rete di trasporto per i cittadini, gli studenti ed i pendolari del lavoro, permettendo ad essi una buona mobilità tra metropoli e province senza gravare eccessivamente sulle tasche dei consumatori. Adesso, con lo scioglimento del Consorzio in questione, dichiara il presidente ADOC Campania, si rischiano conseguenze negative su agibilità, vivibilità ambientale e a lungo termine sullo sviluppo del territorio. Inoltre, sottolinea Del Fico, abbiamo denunciato più volte all’ACAM (Agenzia campana mobilità sostenibile) la mancanza di controlli continui e rigorosi, sulle vetture ed i mezzi pubblici, sulla validità del titolo di viaggio posseduto dagli utenti-viaggiatori, affinché si evitino introiti minori a discapito delle aziende di trasporto e degli stessi cittadini onesti che pagano il servizio.
Non vorremmo, conclude Luciana Del Fico, che lo scioglimento del Consorzio UNICO Campania abbia come conseguenze: l’aumento della tariffa e lo scompiglio di un servizio fondamentale, come quello del trasporto pubblico, per lavoratori e cittadini.
venerdì 5 settembre 2008
COMUNICATO UNITARIO UIL FPL - CGIL FP - CISL FP
I Segretari Generali della FPCGIL FP CISL e UIL FPL si sono riuniti allo scopo di valutare la grave situazione del settore dopo l’approvazione definitiva della manovra economica da parte del Parlamento. Come si sa la manovra non stanzia risorse sufficienti a rinnovare il CCNL per il biennio 2008/2009 e comporta il prelievo, dal Gennaio del 2009, fatto di gravità inusitata, direttamente dalla busta paga dei lavoratori del comparto, pari ad un ammontare che va dagli 80 ai 250 euro mensili . FPCGIL - FP CISL - UIL FPL ribadiscono la necessità che gli incrementi contrattuali vengano definiti a seguito ed in coerenza con l’accordo sul nuovo sistema contrattuale che dovrà riguardare inderogabilmente sia il settore pubblico che quello privato. L’assenza del Governo dall’accordo finale pregiudicherebbe gravemente il processo in corso dal 1993 di unificazione del lavoro pubblico con quello privato ed impedirebbe nei fatti qualsiasi intervento di diminuizione del prelievo fiscale dalle buste paga come invece richiesto dalla piattaforma CGIL - CISL - UIL .Il Governo deve inoltre rimettere al negoziato tra le parti l’utilizzo e la destinazione di quanto sottratto unilateralmente alla contrattazione integrativa fermo restando la necessità riconosciuta dal sindacato, di una destinazione di tali somme più certamente finalizzata al merito, alla produttività ed alla estensione quantitativa e qualitativa dei servizi e delle prestazioni.Per i comparti delle AA.LL. e Sanità deve poi essere sottolineata la gravità del silenzio delle rappresentanze delle Regioni e delle AA.LL. e quindi della almeno apparente fin qui condivisione della linea del Governo sulla riforma del settore pubblico e sulle politiche contrattuali.
E' invece ovvio che l'esigenza primaria per i lavoratori rimane l'urgenza di aprire il tavolo negoziale dove verificare le effettive disponibilità politiche ed economiche per i rinnovi contrattuali ormai in sofferenza da oltre otto mesi.
A sostegno della vertenza FPCGIL -FP CISL- UIL FPL hanno quindi deciso un calendario di mobilitazione che tenuto conto anche delle analoghe iniziative degli altri comparti del settore pubblico prevede:
- 29 settembre Assemblea generale di tutti i lavoratori delle AA.LL. presso tutti i comuni capoluogo di provincia con incontri con i sindaci e sollecito al Governo ed all’Anci a risolvere la vertenza
- 15 ottobre Assemblea generale di tutti i lavoratori della Sanità presso le Presidenze delle Regioni e richiesta d’incontro con i Presidenti allo scopo di risolvere la vertenza e sollecitare l’incontro con il Governo e la Conferenza delle Regioni.
Al termine di questa fase si è poi deciso di convocare allo scopo di esercitare una maggiore pressione, insieme anche alle categorie delle Funzioni Centrali una grande assemblea nazionale di 5.000 quadri e delegati RSU da svolgersi a Roma il 17 ottobre.In questa assemblea, sulla base dei risultati ottenuti dalle mobilitazioni attuate fino a quella data, si valuterà lo stato della vertenza e le conseguenti iniziative di lotta da assumere.
Roma, 4 settembre 2008


