Su sollecitazione di molti colleghi, che mi hanno chiesto un'opinione circa la proroga delle graduatorie concorsuali disposta dal recente decreto legge in materia di razionalizzazione delle PP.AA., intervengo esponendo alcune considerazioni.
Ovviamente la questione che ci interessa da vicino è la seguente: questa proroga vale anche per le graduatorie delle progressioni verticali del personale della Regione Campania?
L'art. 4 comma 4 del D.L. 101/2013 espressamente recita: "L'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per
assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data di approvazione
del presente decreto, relative alle amministrazioni pubbliche
soggette a limitazioni delle assunzioni, e' prorogata fino al 31
dicembre 2015".
Nonostante la norma in questione sicuramente proroghi la validità delle graduatorie e si riferisca anche alla Regione Campania (essendo una P.A. soggetta a limiti assunzionali), temo che non sia pacifica l'estensibilità della sua efficacia nei riguardi delle progressioni verticali.
Due le argomentazioni che mi inducono a sostenere questa tesi:
1) anzitutto il testo parla di graduatorie di concorsi pubblici. I recenti orientamenti dottrinali sostengono che la terminologia di "concorso pubblico" riguardi esclusivamente le procedure concorsuali aperte anche all'esterno, non anche i concorsi riservati al personale interno all'amministrazione, ovvero le progressioni verticali (fattispecie tra l'altro cancellata dal decreto Brunetta);
2) la norma inoltre si riferisce espressamente a quelle graduatorie che risultano essere vigenti alla data di approvazione del decreto legge (entrato in vigore il 1 settembre). Nonostante non sia del tutto pacifico affermarlo, sappiamo che l'opinione della nostra amministrazione va nel senso di considerare ormai scadute le graduatorie delle progressioni verticali.
Spero ovviamente che la mia interpretazione della norma non sia corretta, cosa che verificherò in questi giorni con i legali.
Al di là della corretta applicazione di questa disposizione, è mia ferma convinzione che la mancata proroga delle gradutorie che ci riguardano è frutto di una precisa volontà politica e/o amministrativa, in quanto l'operazione poteva essere tranquillamente realizzata, da ultimo in occasione dell'approvazione della finanziaria regionale.
Spero ovviamente che la mia interpretazione della norma non sia corretta, cosa che verificherò in questi giorni con i legali.
Al di là della corretta applicazione di questa disposizione, è mia ferma convinzione che la mancata proroga delle gradutorie che ci riguardano è frutto di una precisa volontà politica e/o amministrativa, in quanto l'operazione poteva essere tranquillamente realizzata, da ultimo in occasione dell'approvazione della finanziaria regionale.




