Il momento più rilevante e
complicato nell'attività sindacale dell'anno 2015 è stato probabilmente quello
relativo alla negoziazione ed alla sottoscrizione del nuovo Contratto
decentrato integrativo.
In particolare l'eliminazione
della indennità di turnazione e di quella di rischio (per la fattispecie
videoterminalista) ha suscitato da subito, nella maggioranza del personale
coinvolto, non pochi malumori, preoccupazioni e critiche, anche aspre, verso le
Organizzazioni sindacali firmatarie del citato contratto.
Il timore era quello di
perdere soldi in busta paga, e senza comprendere i motivi di questa
revisione contrattuale che appariva soltanto rischiosa.
La necessità di fare un nuovo
contratto, di sostituire le citate indennità attraverso altri istituti
contrattuali, si può così sintetizzare:
a seguito delle contestazioni ricevute dal Commissario per la stabilizzazione
finanziaria, ogni ulteriore anno di vigenza del precedente contratto avrebbe
comportato, a carico dei lavoratori della Regione Campania, il sorgere di un
ulteriore debito di oltre 2 milioni di euro, da aggiungersi ai 13 milioni
già accumulati e da restituirsi in 6 rate su altrettante annualità di Fondi per
le risorse decentrate. E' sufficiente leggere gli atti di costituzione del
Fondo 2015 per trovarne conferma.
Al di là della urgenza della
variazione, la CGIL
ha sempre sostenuto che il nuovo Contratto decentrato non avrebbe comunque comportato
alcuna perdita economica. E dopo la conclusione del 2015 possiamo finalmente
tirare le prime somme e verificare cosa sia accaduto sulle retribuzioni dei
circa 3.000 lavoratori interessati.
L'analisi complessiva condotta da
questa Organizzazione sulle buste paga dell'anno 2015 conferma, alla prova dei
fatti, che le variazioni contrattuali non solo non hanno causato
perdite economiche, ma nel 2015 hanno invece determinato un incremento
salariale.
Infatti, conti alla mano, i cedolini
evidenziano che il totale delle voci accessorie 2015 è generalmente cresciuto
di circa 600/800 euro (+ 10,5 - 14%) rispetto all'anno precedente.
E reputiamo che per l'anno 2016, in considerazione della
realizzazione delle progressioni orizzontali e della possibilità di utilizzare
le economie della produttività, si possa essere altrettanto fiduciosi.
Nonostante i citati dati,
comunque positivi, resta inalterato e costante l'impegno della FP CGIL
finalizzato a migliorare gli aspetti non impeccabili di questo contratto, così
come le questioni non ancora disciplinate.





