A seguito della richiesta avanzata nell'ultima delegazione trattante, le rappresentanze sindacali sono state convocate per il giorno 14 luglio, al fine di costituire un tavolo tecnico finalizzato alla revisione di alcuni istituti così come disciplinati dal vigente contratto decentrato integrativo.

16 commenti:
intanto sembra che ci sono delibere che mettono al sicuro la super pagnotta dei dirigenti anche per l'anno prossimo..
Non sono al corrente di queste delibere. Suppongo possa trattarsi della costituzione del fondo destinato a pagare la loro retribuzione di risultato.
Perchè non usiamo questo spazio per delle proposte della base (ovvero noi dipendenti) per il nuovo contratto decentrato integrativo e per le idee da discutere con l'amministrazione?
una modifica essenziale nel prossimo contratto decentrato integrativo è la diminuzione delle posizioni, e l'aumento del fondo per i progetti, vi sono molti PO nella formazione professionale che non fanno niente, non capisco come si possa accettare una cosa del genere, perchè non si denuncia tutto questo alla corte dei conti.
bravo, giustissimo ... e non solo alla form. prof......in tutti i settori.......
fate lavorare con impegno i titolari di PO, in periferia non fanno un cavolo, sono solo tutelati sindacalmente, è una casta protetta, non riesco a capire come si può permettere tutto questo, a pagare è solo il personale A-B-C-D- senza PO, nella nuova contrattazione decentrata bisogna fare emergere questi problemi.
Ciao Luciano, in concreto cosa si propone in questo incontro? Cosa si vuole fare?
Antonio
Luciano, devi proporre di diminuiere le PO nei settori periferici della Formazione Prof.le e farli versare nel fondo, in questi giorni nei settori di f.p. stanno spostando un numero di personale presso il genio civile di ogni capoluogo, quindi è fuorilogica che ci siano un numero di dipendenti con PO senza lavoro, non riesco a capire come si possa firmare un contratto decentrato avallando questa situazione, credo che bisognebbe denunciare alla corte dei conti l'inefficienza dei Dirigenti preposti al controllo e politicamente l'assessore al personale che non provvede alla verifica dei suoi dirigenti.
credo che fra poco dovremmo raccogliere firme per denunciare questo sprego di denaro pubblico!
Io proporrei ad esempio di dare delle indennità a coloro i quali sono reperibili anche fuori dall'orario dei lavori. Non è possibile ricevere telefonate di lavoro alle 7/8 di sera senza alcun incentivo economico mentre molti posizionati alle 15.31 già non ci sono più in ufficio e prendono svariate centinaia di euro in più ogni mese!
Trovo molto interessante che idee e proposte per modificare il vigente contratto decentrato partano anche dagli stessi dipendenti.
Quindi se avete suggerimenti o volete discutere di qualche istituto in particolare, avviate l'argomento. Parteciperò con piacere alle discussioni, recependo le buone idee che possano conseguirne.
Io spero che dietro questa convocazione ci sia una serie volontà dell'amministrazione di rivedere radicalmente il contratto decentrato, poiché a mio giudizio non sono pochi gli interventi correttivi da fare. Comunque già dalla prima riunione si percepiranno le intenzioni.
Per Antonio
onestamente non lo so. La convocazione ha ad oggetto la revisione del contratto decentrato, come richiesto dal sindacato nell'ultima delegazione trattante.
Fino a che punto ci si voglia spingere, è cosa che probabilmente capirò nelle prime riunioni.
Come già detto, per me c'è la necessità di rivedere le principali norme del vigente contratto decentrato.
Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, a partire da lunedì prossimo 18 luglio, risponderà in diretta web alle domande dei cittadini.
La trasmissione, dal titolo "RegionepuntoWeb" andrà in onda alle ore 16. I cittadini possono collegarsi digitando www.digitcampania.it/direttapresidente.
Le domande alle quali il presidente risponderà vanno inoltrate, già da oggi, al seguente indirizzo mail: presidente.campania@regione.campania.it o al fax 0817962495 o potranno giungere tramite chat in tempo reale.
data la situazione generale in cui versa la nostra regione ed in particolare le mortificazioni che subiamo giorno dopo giorno (addirittura a noi è stato detto "lavorate se volete che la vostra Area sopravviva alla riorganizzazione altrimenti vi mandiamo tutti al confino") questa iniziativa di Caldoro mi sembra abbastanza ridicola soprattutto sulla regolarità di scelta delle domande; dobbiamo però darle il beneficio del dubbio.
Vi prego di subbissare il fax, l'indirizzo mail e la chat di richieste di spiegazioni circa la nostra situazione lavorativa, la riorganizzazione che non arriva e tutte le altre problematicheche ben conosciamo.
NON LASCIAMO NULLA DI INTENTATO
Già nell'ottobre 2008, quando ci fu il tavolo di concertazione sulle posizioni organizzative, io ne proposi la riduzione e consegnai un documento che, in termini di procedura, esprimeva la mia idea su come si dovessero assegnare.
Quindi sono d'accordo con voi che il numero delle p.o. dovrebbe essere ridotto, ma non penso che ci accomuni la motivazione.
Dalle vostre parole percepisco che la vostra richiesta sia spinta da un sentimento di astio nei confronti di questa categoria di colleghi, e non ne comprendo le ragioni.
Ci sono sicuramente colleghi con posizione che lavorano poco o addirittura non fanno niente. Ma ci sono anche colleghi senza posizione che non fanno niente. Quindi, se si vuole fare una lotta contro chi percepisce dei soldi pur non facendo niente, non vedo perché limitarla ad una sola fetta di dipendenti.
Io sono seriamente convinto che 1600 posizioni organizzative siano troppe, ma non perché ci sono posizionisti che non fanno niente. Quest'istituto fu pensato nel 1999 per delineare una figura professionale alla quale assegnare particolari responsabilità, anche di gestione di altre risorse umane. E' evidente che mantenere 1600 posizioni, in un'amministrazione che ha 5500 dipendenti, svilisce quest'istituto. Non essendo possibile avere 1600 obiettivi di particolare responsabilità, è gioco forza che grossa parte delle posizioni assegnate sia priva di contenuti e quindi dia luogo a retribuzioni non giustificate da un particolare carico di lavoro.
Ma non vedo colpe in chi ha una posizione priva di contenuti. La responsabilità è di chi ha istituito quella posizione, determinando con ciò due gravi anomalie:
1) quella di attribuire ad alcuni lavoratori una maggiore retribuzione accessoria non giustificata dallo svolgimento di uno straordinario carico di lavoro o dall'assunzione di particolari responsabilità. Ciò determina un'ingiustificata disparità di trattamento rispetto agli altri lavoratori;
2) quella di svilire le posizioni organizzative che realmente sono giustificate dall'assunzione di importanti responsabilità e mole di lavoro. Questi posizionisti vengono pagati in modo eguale a quelli che ricoprono posizioni "fittizie". Ciò determina un'ingiustificata parità di trattamento.
credo che non è l'astio che spinge i colleghi ad avere una rabbia contro chi possiede PO, ma la situazione che si è creata in questi ultimi tempi, e cioè la diminuzione del salaria accessorio subito dalla stragrande maggioranza dei lavoratori non titolari di PO che si guardano intorno e vedono una ingiustizia sindacale, certamente non bisogna fare una guerra tra dipendenti, ma lottare per una equità di trattamento è una giusta causa, non credo che debbano pagare solo una parte di lavoratori mentre ad altri è garantita tutto il salario accessorio, è questa disparità che spinge ad avere rabbia e scaturisce una rivalsa verso chi non paga neppure un euro di taglio.
Caro Luciano sono queste le vere battaglie sindacali, pagare meno pagare tutti!
Questo è un discorso giusto.
Ci sono meno soldi ed a pagare devono essere un pò tutti. Se ciò non accade me la prendo con chi è responsabile, che sicuramente non è un mio collega di comparto.
L'attacco che stanno subendo gli incaricati di posizioni organizzative è indecoroso.Voglio rammentare ai colleghi che in ogni categoria, A,B,C,D e perchè no anche dei dirigenti ci sono persone che non fanno con onestà e diligenza il proprio lavoro. Ma devo anche ricordare che la stragrande maggioranza di incaricati di PO lavorano con professionalità e grosse responsabilità attribuite producendo il lavoro che è alla base dell'azione amministrativa.In definitiva non si possono guardare solo gli stipendi"onori ed oneri".Le ingiustizie vanno affrontate diversamente senza fare come al solito di un'erba un fascio. Maria
Posta un commento