Venerdì si è tenuto l'incontro delle segreterie di CGIL, CISL e UIL con l'ass. Sommese e il Direttore Generale Risorse Umane dr.ssa Paolantonio, sui temi della riorganizzazione degli uffici e della mobilità del personale.
A breve sarà diffuso un comunicato unitario sugli esiti della riunione.
30 commenti:
il documento è per portare avanti solo la vicedirigenza occulta?
aaa lucià che significa?
la suspence continua..........!!
La domanda sulla vicedirigenza non l'ho capita.
Per quanto attiene al significato del post, mi sembra chiaro: le segreterie hanno concordato di redigere un documento unitario per informare tutto il personale sugli esiti di questo incontro. Quando sarà pronto ve lo pubblicherò.
Gli S.P.A.P.Assistenza Sanitaria non sono menzionati, cosa vuol dire? Li hanno dimenticati?
Il personale degli STAP Assistenza Sanitaria confluisce nella Direzione Generale per la Tutela della Salute, restando a lavorare nelle attuali sedi come presidio territoriale della direzione.
GRAZIE !!!!!!!
Prego
Assistenza Sanitaria...
a proposito della vicedirigenza forse fai finta di non capire che i sindacati tutti e tre vogliono riconoscere qualcosa di scandaloso come le nomine dei funzionari a quel posto senza concorso e funzionari a dirigenti sulle uod ancora vacanti a concorsi scaduti e riesumarli ma il decreto Monti Li ha annullati tutti leggete Corte dei Conti
Le Strutture Periferiche della Protezione Civile della Regione Campania, che fine hanno fatto?.
Le strutture sono quelle di Avellino, Benevento e Salerno per circa 50(cinquanta) dipendenti.
Grazie.
Caro collega, se vuoi dialogare con me di questa vicedirigenza di cui parli, in maniera civile e rispettosa, io sono a disposizione.
Se la tua intenzione è solo quella di offendermi, allora rispedisco le offese al mittente.
La riorganizzazione prevede i presidi territoriali della Protezione Civile in tutte le province della Regione, nell'ambito della Direzione Generale dei lavori Pubblici e Protezione Civile.
allora dicci la verità sulla vicedirigenza che state architettando come è spuntata fuori all'improvviso visto che non se ne mai parlato prima
1) non devi chiedermi di dire la verità, perché lo faccio sempre. Non ti consento di darmi del bugiardo o poco trasparente, altrimenti puoi anche andare a quel paese.
2) ma quale vicedirigenza stiamo architettando? Di che parli?
Poiché la figura della vicedirigenza nemmeno esiste nel nostro comparto, a che ti riferisci? Forse alle Alte professionalità?
Caro Lucia Hai una idea su come dovrebbero essere organizzati gli uffici per quanto riguarda i presidi
della protezione civile? Quale personale ne dovrebbe far parte?
In alcuni uffici cè qualcuno che si occupa di questa cosa superficialmente e con personale ristrettissimo( uno o più di uno),
non dovrebbe esserci più personale?
grazie Guglielmo
Scusami, volevo dire LUCIANO.
Caro Giuglielmo, credo sia importante che io ribadisca un concetto fondamentale che costituisce il presupposto con il quale ci siamo seduti a questo tavolo: a noi della CGIL questa riorganizzazione degli uffici regionali fatta dalla Giunta Caldoro NON PIACE PER NIENTE.
Il 29 gennaio avremo finalmente la sentenza con la quale il TAR ci dirà se il ricorso promosso dalla CGIL avverso il nuovo ordinamento è fondato oppure no.
Detto questo, nonostante questa riforma non ci piaccia e non sia stata con noi condivisa, abbiamo reputato di fondamentale importanza chiedere un incontro all'assessore e sederci a discutere, proprio perché stiamo assistendo ad una situazione di sfascio totale degli uffici ed enorme disorientamento dei dipedenti.
Agli esiti di questo incontro, che spero sarà il primo di una lunga serie sull'argomento, posso dirti che, a mio avviso, non si ha la minima idea di come saranno organizzati molti uffici regionali.
In questa condizione di estrema confusione, ciò che siamo riusciti almeno ad ottenere è la permanenza di quei presidi territoriali in tutte le province che nemmeno sono previsti nella riorganizzazione. Dunque, il personale attualmente impiegato presso gli uffici periferici non si muoverà dagli stessi.
Sulle restanti questioni che mi hai posto c'è da fare ancora un lungo percorso.
Caro Luciano,da quanto mi risulta,ci sono ancora circa dieci unità operative dirigenziali vacanti,che dovanno essere affidate a determinati dirigenti.Come mai queste UOD saranno assegnate in separata sede rispetto alle precedenti nomine?Sono quelle che dovranno essere assegnate a soggetti esterni? e che tu sappia saranno assegnate a breve oppure dopo gennaio?
luciano """riorganizzazione degli uffici e mobilità : non avete parlato dei sovrannumeri che ci sono in pianta organica almeno una domanda"" potevate farla "" un saluto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro collega, la delibera 488 evidenzia che ci sono delle UOD non ancora assegnate, momentaneamente affidate alla responsabilità del relativo Direttore generale.
Perché queste UOD non sono state assegnate ad interim come è avvenuto per altre unità dirigenziali?
Saranno successivamente attribuite a dirigenti di ruolo?
Oppure a soggetti esterni?
O saranno magari assegnate a funzionari della Regione, come già avvenuto in qualche caso nel precedente ordinamento?
Tutte domande interessanti, alle quali però io non sono in grado di fornire una risposta.
Questa riforma, infatti, non è attuata di concerto con le Organizzazioni sindacali.
Caro collega, ma l'amministrazione non ha dichiarato di avere un esubero di personale, per cui sarebbe legittimo, da parte del Sindacato, chiedere le modalità di gestione di questo sovrannumero.
Non esiste un solo atto ufficiale, o almeno una dichiarazione pubblica, ove si evince un'affermazione in tal senso.
Anzi, l'Assessore Sommese ha sempre dichiarato che il numero di dipendenti è già sceso di molto e che gli attuali lavoratori servono a questa amministrazione.
Io comprendo il desiderio di tanti di voi di andare al più presto in pensione, però dobbiamo anche individuare correttamente chi è responsabile del vostro forzoso prolungamento in servizio.
Insomma, la colpa non è della Regione Campania che non dichiara l'esubero, ma è dell'ex Ministro Fornero che ha varato una riforma delle pensioni a dir poco criticabile.
E ti aggiungo, caro collega, che il sottoscritto pur avendo 36 anni (dunque ben lontano dalla pensione), ha fatto uno sciopero contro quella riforma che non ti fa andare ancora in pensione.
Probabilmente tu non vi hai aderito, come sicuramente non ha fatto la stragrandissima maggioranza dei colleghi penalizzati e che adesso ci chiedono di fare non so cosa.
caro luciano sii meno presuntuoso nel rispondere ai quesiti oggi è apparso un documento sull'esito dell'incontro avuto dai segretari regionali con l'assessore ed è venuto fuori il discorso vicedirigenza.forse non sei troppo aggiornato a napule se dice a mane destra nun sà che fà a sinistra. informati
Tu invece dovresti avere il coraggio di usare lo stesso linguaggio però parlandomi in faccia.
Alla riunione ero presente e non si è parlato di vicedirigenza. D'altro canto sarebbe stato quantomeno inutile parlare di un istituto che non esiste nel comparto Regioni - Autonomie Locali.
Se è apparso un documento che afferma il contrario, dove sta?
hai ragione,effettivamente la situazione e' piuttosto confusa.Ma mi chiedo,alla luce delle problematiche dovute a questa fase transitoria piuttosto caotica,avranno previsto una scadenza entro la quale chiudere questa benedetta riorganizzazione..oppure la cosa puo essere prorogata anche fino al 2014 ed oltre?
Dicono che Caldoro, leggendo l'articolo sul Mattino in cui si parla del Trasferimento a Bagnoli in termini negativi da parte dell'Assessore Regionale al Demanio e Patrimonio, STIA FACENDO IL PAZZO PER trasferire tutti i dipendenti regionali a Bagnoli nel più breve tempo possibile, INTENSIFICANDO i sopralluoghi tecnici da parte degli Uffici Regionali preposti a dare l'OK al trasferimento.
Ora mi chiedo:
1) E' possibile da parte delle OO.SS. presentare un esposto alla PROCURA DELLA REPUBBLICA e alla CORTE DEI CONTI per verificare ed indagare sul discorso Bagnoli NON C'E' QUALCOSA SOTTO DI POCO CHIARO? Se ci sono degli interessi economici personali a noi sconosciuti?
2)E' possibile da parte delle OO.SS. presentare una richiesta all'ASL, all'ARPAC e alle autorità sanitarie competenti per verificare lo stato di salubrità dei posti?
Saluti
Giuseppe
ciao luciano volevo domandarti: nel caso in cui la regione decidesse di trasferire gli uffici regionali a BAGNOLI e se fosse vero che bagnoli fa parte della zona rossa come affermato dalla protezione civile, l'atto di trasferimento può essere eventualmente impugnato davanti al TAR? è possibile obbligare un dipendente ad andare a lavorare in una zona classificata A RISCHIO?
rispondi gentilmente
grazia
Ma perchè al centro direzionale non si è in zona rossa per il vesuvio?
Stiamo forse bene qui in queste torri senza ossigeno che bisogna scendere anche sotto la neve per poter respirare?
Cosa si è fatto in proposito? Nulla! e lo stesso sarà per bagnoli, perchè siamo una massa di pecoroni
per anonimo: i problemi di BAGNOLI sono molto più gravi rispetto a quelli pur fastidiosi delle torri del centro direzionale..vorrei ricordarti che bagnoli oltre ad essere in zona rossa vesuvio è a) zona ancora inquinata da AMIANTO (vedi recente sentenza su ex italsider dove si afferma che l'are non è ancora stata bonificata) 2) l'area di bagnoli è anche a rischio bradismo
per nn parlare di tutti i problemi relativi allo spostamento logistico di uffici ma soprattutto del personale..ricorda che il 60% del personale regionale viene da fuori napoli.. le metropolitane sono già sovraffollate adesso e il traffico è già pesante adesso..immagina cosa sarebbe una massa di 2000 persone in più..per non calcolare i costi di nuovi abbonamenti..insomma non scherziamo capisco il disagio di voi che siete alle torri ma bagnoli al confronto sarebbe un INCUBO
a proposito di BAGNOLI LEGGETE COLLEGHI
da "la città di salerno" di oggi
«Bagnoli è la vera capitale dei tumori»
Uno studio conferma i dati.
NAPOLI. Per anni non hanno fatto altro che ripeterlo. Non hanno fatto altro che chiedere aiuto, giustizia, perché l'amianto aveva ucciso i loro genitori e stava uccidendo anche loro che in quelle fabbriche-killer di Bagnoli non ci avevano neanche messo piede. Adesso alcuni dati dell’Osservatorio Oncologico, relativi al periodo 2008-2012, confermano, in pieno, quei timori. Dicendo questo: a Napoli nell'ex area industriale di Bagnoli-Fuorigrotta aumenta l'incidenza di tumori per mesotelioma, derivanti dall'esposizione all'amianto, e di tumori vescicali. Aumenta rispetto al resto dell'area di Napoli e al resto d'Italia, ancora oggi.
Nella Decima Municipalità ci sono anche altri dati che preoccupano: quelli relativi alla crescita dell'incidenza, cioè il numero di nuovi casi in un anno, di tumore ai polmoni rispetto al resto del territorio cittadino e che questi incrementi, anche se in misura diversa, riguardano sia gli uomini che le donne. Lo studio, promosso dal Comune di Napoli, ha utilizzato la banca dati dei medici di medicina generale che nella decima Municipalità assistono 55.586 soggetti che costituiscono il 55 per cento della popolazione residente.
Secondo i dati forniti, nell’area di Bagnoli-Fuorigrotta, per quanto riguarda il tumore vescicale, su un tasso standardizzato di 100mila abitanti, negli uomini si registrano 79 nuovi casi, a Napoli 50 e in Italia 51. Sul fronte femminile, i nuovi casi nell'area ovest sono 16,9, nel resto della città sono 9,9 e in Italia 9. Per quanto riguarda il mesotelioma, i dati riferiscono che nelle donne dell'area ovest di Napoli si registra l'1 per cento di nuovi casi, a Napoli e in Italia lo 0,6, mentre negli uomini a Bagnoli i casi sono 2,4, a Napoli 1,3 e in Italia 2,2. Ed ancora, emerge che nell'area occidentale i tumori maggiormente riscontrati nella popolazione maschile sono al polmone, alla prostata e alla vescica, mentre nelle donne al seno, al colon e al polmone. Per quanto riguarda il cancro al seno, a Bagnoli, su un tasso di incidenza standardizzato ogni 100mila abitanti, si registrano 116 nuovi casi annui a Napoli 118 e in Italia 110.
In un'area, quella di Bagnoli, dove pochi mesi fa una inchiesta della Procura ha messo sotto accusa 21 persone responsabili di truffa e disastro ambientale per aver sperperato oltre 100 milioni e per non aver bonificato alcunché, ora potrebbe cambiare qualcosa. Questo, almeno, l'intento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che annuncia, nei prossimi giorni, una ordinanza. Il principio è questo: «Chi inquina, paga». Pertanto, andrà «a ordinare la bonifica e il risarcimento economico» ai soggetti che negli anni hanno inquinato Napoli.
e NOI DOVREMMO ANDARE A LAVORARE A BAGNOLI?????????
SINDACATI NON DITE NIENTE?????
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