Stamattina sul quotidiano "IL MATTINO" è stato pubblicato un articolo nel quale si sostiene che il progetto del Presidente Caldoro di trasferire gli uffici regionali a Bagnoli sia stato bloccato.
Alla base di questa scelta una lettera dell'Assessore Ermanno Russo, il quale esprime la sua contrarietà all'ipotesi di trasferimento presso la ex base della Nato di Bagnoli poiché il trasloco degli uffici regionali di Napoli costa troppo e non offre un rilevante contributo in termini di razionalizzazione organizzativa della macchina regionale.
Lo studio di fattibilità commissionato dalla Regione Campania ha infatti evidenziato che i problemi legati alla statica dei fabbricati in questione, quindi i neccesari interventi da realizzare sugli stessi, richiedono ingenti investimenti economici e lunghi tempi di realizzazione.
Inoltre, continua l'Assessore al Demanio, c'è da considerare il non trascurabile aspetto di natura sismica, visto che la Protezione Civile ha confermato che l'area di Bagnoli rientra nella zona rossa con maggiore probabilità di coinvolgimento in caso di eruzioni.

22 commenti:
Speriamo bene.
Almeno ci tranquillizziamo un pò !!!
Giuseppe
P.S.: già abbiamo tanti problemi, ci mancava pure Bagnoli.
peccato
sarebbe una MERAVIGLIOSA NOTIZIA se fosse vera!!!!!!!!!!!
NO A BAGNOLI
NO ALL'AMIANTO
NO AL BRADISMO
NO ALLA ZONA ROSSA
NO ALLA METROPOLITANA CHE NON FUNZIONA
NO AD ALTRE SPESE DI ABBONAMENTO
NO A BAGNOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Grazie caro amico Luciano ....che ci informi sempre con tanta solerzia e precisione.
Ma ti volevo sottoporre un'altra problematica che tutti la subiscono e la evidenziano tranne i sindacati....e cioè la vivibilità del centro direzionale ed in particolare le torri C/3 E c/5....le quali le finestre non si aprono e al primo impatto nell'entrare in quelle torri è un grande attacco di ANSIA .Pertanto il sottoscritto non esulta alla notizia che FORSE non si andrà a Bagnoli.....ma mi spaventa al fatto che non si lotta per spostare gli uffici delle torri c/3 e c/5 in altre sedi idonee a ospitare lavoratori.In conclusione desidererei che tu caro Luciano organizzassi un incontro dibattito con medici e responsabili della vivibilità e sicurezza dei luoghi di lavoro al piu' presto.....te ne saremmo GRATI.
cari colleghi lo sapete che stanno per nominare gli esclusi dei concorsi dei dirigenti scaduti da 6 anni? solo per noi ciò non è possibile?? forse tra questi ci sono colleghi sindacalisti che si fanno leriunioni a poerte chiuse? che hanno fatto ieri?chi sa parli dateci notizie
Chi sa non puo' parlare,per avere devi tacere,-by Achab-
Caro Achab....
BUTTATI A MARE !!!!
stamattina alle ore 10:30 - riunione con l'ASSESSORE sommese - oggetto Ordinamento Amm/tivo - mobilità D'ufficio: potevate mettere anche ""prepensionamenti""
ei lucià novità?
a..lucià sei uno dei 33 dirigenti da nominare preso dalle graduatorie scadute finite nel lontano 2009?
Achab..........
Scusaci Luciano ma perchè non ci aggiorni sull'incontro con l'assessore Sommese.
Inoltre come ha detto l'amico sopra .....ma la proponi una seria e fattiva discussione con il DATORE DI LAVORO sulla possibilità di spostare tutti i colleghi dalle torri c/3 e c/5......anche noi aspettiamo in una seria risposta da te!!!!!!!!!
Luciano buongiorno, novità sull'incontro di Venerdì scorso con Sommese?
Di cosa si è parlato e cosa si è deciso???
Grazie
Giuseppe
Caro collega,
non più tardi di 2 settimane fà ho scritto una lettera per denunciare le condizioni di rischio ambientale della Torre C3 e per chiedere all'amministrazione un intervento immediato.
Quello che ti posso garantire è che non mollerò la presa, perché ho visitato più volte l'edificio in questione e ritengo che avete pienamente ragione a lamentarvi.
Luciano, novità sull'incontro di venerdì?
Come mai non ci aggiorni?
...non ti preoccupare per noi...siamo preparati al peggio.
L'incontro è andato abbastanza bene, ho registrato nell'amministrazione una maggiore propensione al dialogo ed alla collaborazione con le rappresentanze sindacali.
Salvo che su un punto, concernente il personale degli URP territoriali, per il resto sono abbastanza soddisfatto.
Non vi dò i dettagli dell'incontro poiché le segreterie hanno deciso di scrivere un apposito comunicato.
...ma quanto ci mettono?
Cari colleghi purtroppo vi informo che ieri 25 /11, è partita una delegazione di tecnici dal CRED per andare a visionare la fattibilità per cablare gli edifici di Bagnoli, perchè sembrerebbe che il Presidende dopo aver letto l'articolo sul Mattino, si sia infuriato ed abbia chiesto addirittura l'accelerazione dei lavori di trasferimento punto e basta.
Luciano scusa a questo punto potresti darci un aggiornamento UFFICIALE sulla vicenda BAGNOLI?
grazie
stefania
Dicono che Caldoro, leggendo l'articolo sul Mattino in cui si parla del Trasferimento a Bagnoli in termini negativi da parte dell'Assessore Regionale al Demanio e Patrimonio, STIA FACENDO IL PAZZO PER trasferire tutti i dipendenti regionali a Bagnoli nel più breve tempo possibile, INTENSIFICANDO i sopralluoghi tecnici da parte degli Uffici Regionali preposti a dare l'OK al trasferimento.
Ora mi chiedo:
1) E' possibile da parte delle OO.SS. presentare un esposto alla PROCURA DELLA REPUBBLICA e alla CORTE DEI CONTI per verificare ed indagare sul discorso Bagnoli NON C'E' QUALCOSA SOTTO DI POCO CHIARO? Se ci sono degli interessi economici personali a noi sconosciuti?
2)E' possibile da parte delle OO.SS. presentare una richiesta all'ASL, all'ARPAC e alle autorità sanitarie competenti per verificare lo stato di salubrità dei posti?
Saluti
Giuseppe
ciao luciano volevo domandarti: nel caso in cui la regione decidesse di trasferire gli uffici regionali a BAGNOLI e se fosse vero che bagnoli fa parte della zona rossa come affermato dalla protezione civile, l'atto di trasferimento può essere eventualmente impugnato davanti al TAR? è possibile obbligare un dipendente ad andare a lavorare in una zona classificata A RISCHIO?
rispondi gentilmente
grazia
a proposito di BAGNOLI LEGGETE COLLEGHI
da "la città di salerno" di oggi
«Bagnoli è la vera capitale dei tumori»
Uno studio conferma i dati.
NAPOLI. Per anni non hanno fatto altro che ripeterlo. Non hanno fatto altro che chiedere aiuto, giustizia, perché l'amianto aveva ucciso i loro genitori e stava uccidendo anche loro che in quelle fabbriche-killer di Bagnoli non ci avevano neanche messo piede. Adesso alcuni dati dell’Osservatorio Oncologico, relativi al periodo 2008-2012, confermano, in pieno, quei timori. Dicendo questo: a Napoli nell'ex area industriale di Bagnoli-Fuorigrotta aumenta l'incidenza di tumori per mesotelioma, derivanti dall'esposizione all'amianto, e di tumori vescicali. Aumenta rispetto al resto dell'area di Napoli e al resto d'Italia, ancora oggi.
Nella Decima Municipalità ci sono anche altri dati che preoccupano: quelli relativi alla crescita dell'incidenza, cioè il numero di nuovi casi in un anno, di tumore ai polmoni rispetto al resto del territorio cittadino e che questi incrementi, anche se in misura diversa, riguardano sia gli uomini che le donne. Lo studio, promosso dal Comune di Napoli, ha utilizzato la banca dati dei medici di medicina generale che nella decima Municipalità assistono 55.586 soggetti che costituiscono il 55 per cento della popolazione residente.
Secondo i dati forniti, nell’area di Bagnoli-Fuorigrotta, per quanto riguarda il tumore vescicale, su un tasso standardizzato di 100mila abitanti, negli uomini si registrano 79 nuovi casi, a Napoli 50 e in Italia 51. Sul fronte femminile, i nuovi casi nell'area ovest sono 16,9, nel resto della città sono 9,9 e in Italia 9. Per quanto riguarda il mesotelioma, i dati riferiscono che nelle donne dell'area ovest di Napoli si registra l'1 per cento di nuovi casi, a Napoli e in Italia lo 0,6, mentre negli uomini a Bagnoli i casi sono 2,4, a Napoli 1,3 e in Italia 2,2. Ed ancora, emerge che nell'area occidentale i tumori maggiormente riscontrati nella popolazione maschile sono al polmone, alla prostata e alla vescica, mentre nelle donne al seno, al colon e al polmone. Per quanto riguarda il cancro al seno, a Bagnoli, su un tasso di incidenza standardizzato ogni 100mila abitanti, si registrano 116 nuovi casi annui a Napoli 118 e in Italia 110.
In un'area, quella di Bagnoli, dove pochi mesi fa una inchiesta della Procura ha messo sotto accusa 21 persone responsabili di truffa e disastro ambientale per aver sperperato oltre 100 milioni e per non aver bonificato alcunché, ora potrebbe cambiare qualcosa. Questo, almeno, l'intento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che annuncia, nei prossimi giorni, una ordinanza. Il principio è questo: «Chi inquina, paga». Pertanto, andrà «a ordinare la bonifica e il risarcimento economico» ai soggetti che negli anni hanno inquinato Napoli.
e NOI DOVREMMO ANDARE A LAVORARE A BAGNOLI?????????
SINDACATI NON DITE NIENTE?????
Posta un commento