giovedì 3 ottobre 2013

COMUNICATO STAMPA SU NOMINA DIRETTORI GENERALI

Riforma macchina amministrativa, nominati i 15 direttori generali. Sommese: manteniamo gli impegni, riduciamo strutture e dirigenti ed affermiamo principio rotazione 

 02/10/2013 - La Giunta regionale della Campania ha nominato i 15 direttori generali.

Con questo provvedimento si completa la riforma della macchina amministrativa approvata dieci mesi fa dalla Giunta Caldoro in sostituzione del vecchio ordinamento degli uffici risalente al 1991.
I 15 direttori generali affiancheranno i 5 capi dipartimento.
Questi i nomi: Pietro Angelino – Urbanistica; Giuseppe Carannante – Programmazione economica e Turismo; Filippo Diasco  - Agricoltura; Mauro Ferrara – Demanio; Dario Gargiulo – Fondi Europei; Italo Giulivo – Lavori pubblici; Francesco Iannuzzi – Attività produttive; Antonio Marchiello – Trasporti; Antonio Oddati – Lavoro; Michele Palmieri – Ambiente; Giovanna Paolantonio – Risorse umane; Rosanna Romano – Politiche sociali; Bruno Rosati – Bilancio (vice direttore); Silvio Uccello – Ricerca scientifica; Mario Vasco – Sanità.
"Manteniamo gli impegni che il presidente Caldoro e la Giunta avevano assunto allorchè venne fissato al primo ottobre il  termine di scadenza per la  messa a regime della nuova macchina amministrativa."
Così l’assessore alle Risorse umane della Regione Campania Pasquale Sommese.
"Riduciamo le strutture dirigenziali - sottolinea Sommese - dalle 528 del 2010 alle 350 di oggi, comprese quelle dei responsabili degli uffici di diretta collaborazione, realizzando un notevole risparmio in termini di costi con l'obiettivo di dare risposte rapide e puntuali alle domande che i cittadini rivolgono alla pubblica amministrazione.
"E' nostra intenzione - aggiunge Sommese - valorizzare al massimo le professionalità della dirigenza, a partire da quella apicale, per trasformare questa riforma in opportunità straordinaria per realizzare una pubblica amministrazione moderna, manageriale ed innovata.
"Abbiamo affermato il principio della rotazione degli incarichi dirigenziali. Più dei 2/3 dei neo direttori generali vengono infatti da incarichi diversi. Abbiamo altresì rispettato il principio delle pari opportunità, con la scelta di due donne alla guida del Personale e delle Politiche socialia e Beni culturali. 
"La Giunta Caldoro mette in campo una riforma epocale, che elimina le sovrapposizioni, snellisce le procedure, riduce i costi, e restituisce alla Regione il ruolo di programmazione e controllo, che resta la missione vera di una PA efficace ed efficiente. Nelle prossime ore si procederà al completamento della macchina amministrativa con gli altri incarichi dirigenziali", conclude l'assessore.

23 commenti:

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Mi ricordo che anni fa
di sfuggita dentro un bar
ho sentito un juke-box che suonava
e nei sogni di bambino
la chitarra era una spada
e chi non ci credeva era un pirata!
.... e la voglia di cantare
e la voglia di volare
forse mi è venuta proprio allora
forse è stata una pazzia
però è l'unica maniera
di dire sempre quello che mi va!...


Non potrò mai diventare
direttore generale
delle poste o delle ferrovie
non potrò mai far carriera
nel giornale della sera
anche perché finirei in galera!
.... mai nessuno mi darà
il suo voto per parlare
o per decidere del suo futuro
nella mia categoria
è tutta gente poco seria
di cui non ci si può fidare!...

Guarda invece che scienziati,
che dottori, che avvocati,
che folla di ministri e deputati!
pensa che in questo momento
proprio mentre io sto cantando
stanno seriamente lavorando!
.... per i dubbi e le domande
che ti assillano la mente
va da loro e non ti preoccupare
sono a tua disposizione
e sempre, senza esitazione
loro ti risponderanno!...

.... io di risposte non ne ho!
io faccio solo rock'n' roll!
.... se ti conviene bene
io più di tanto non posso fare!...

Gli impresari di partito
mi hanno fatto un altro invito
e hanno detto che finisce male
se non vado pure io
al raduno generale
della grande festa nazionale!
.... hanno detto che non posso
rifiutarmi proprio adesso
che anche a loro devo il mio successo,
che son pazzo ed incosciente
sono un irriconoscente
un sovversivo, un mezzo criminale!...

Ma che ci volete fare
non vi sembrerò normale
ma è l'istinto che mi fa volare!
non c'è gioco ne finzione
perché l'unica illusione
è quella della realtà, della ragione!
.... però a quelli in malafede
sempre a caccia delle streghe
dico: no! non è una cosa seria!
e così e se vi pare
ma lasciatemi sfogare
non mettetemi alle strette
e con quanto fiato ho in gola
vi urlerò: non c'è paura!
ma che politica, che cultura,
sono solo canzonette!...

Anonimo ha detto...

LA tendenza
La grande fuga dei figli della borghesia
Brancaccio: «La sfiducia è la madre dell'emigrazione»
Il professor Luciano BrancaccioIl professor Luciano Brancaccio

NAPOLI - Un Mezzogiorno sempre più spopolato, da cui entro il 2065 spariranno due milioni di «under 44». Le cause? Denatalità, disoccupazione e nuove emigrazioni. Una terra a rischio desertificazione industriale e sociale, dunque, dove crollano consumi e investimenti. Questo lo scenario paventato a luglio dalla Svimez. Prospettive a dir poco allarmanti, che vanno ad aggiungersi a una condizione attuale già grave. Anzi gravissima. Soprattutto in aree come la Campania e la città di Napoli in particolare. Qui, infatti, si registrano i tassi più bassi di occupazione e quelli più alti di disoccupazione (il disagio giovanile, addirittura, supera il 50%); la Commissione europea, poi, ha di recente sancito il crollo dell'indicatore di competitività regionale, che è ora tra i più bassi fra le 262 regioni del vecchio continente.

Dalla sola città partenopea scappano le imprese e, come si evince dallo studio Assirm, tanti giovani. In un solo anno ne sono andati via (quasi) 8.500. Fra loro molti, sempre più figli della borghesia. Fenomeno nuovo che è facile intercettare parlando con un avvocato, con un medico, con un commercialista, con un commerciante, con un imprenditore. Molti vi racconteranno apertamente della loro ferma volontà di aiutare i propri figli non solo a laurearsi o specializzarsi altrove, ma anche a intraprendere attività lontano da Napoli. A Milano, essenzialmente, se non all'estero. Tutte risorse, umane ed economiche, che si perdono. Forse definitivamente. «Sì — conferma il il prof Luciano Brancaccio, che insegna Sociologia Urbana e Reti sociali, politiche e comunicative alla Federico II — purtroppo si stanno saldando due forme di emigrazioni: quella storica, di carattere sociale, e quella più recente di tipo professionale figlia della sfiducia. E anche se in astratto l'emigrazione può tornare utile alla crescita di una terra, come è stato in passato, qui il rischio è grosso. Come le responsabilità di un'intera classe dirigente. Genitori-borghesi compresi.

Anonimo ha detto...

ma andiamo a Bagnoli?

Anonimo ha detto...

luciano venerdì c'è stato un sopralluogo a bagnoli.....non ne sai nulla????

Anonimo ha detto...

NAPOLI - «A breve sarà definita una zona rossa anche per l'area flegrea, così com'è avvenuto dal '95 per l'area vesuviana. La caldera dei Campi Flegrei, nella parte orientale, arriva fino alla collina di Posillipo ed include i quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli e Agnano». Parole del direttore dell'Osservatorio Vesuviano, Giuseppe De Natale.

Anonimo ha detto...

Tu tu tutto bene io
e tu tutto bene
giù il fumo le acciaierie
su le decisioni
that's right - that's right
Tu tu tutto bene ad est
ad est tutto bene
ad ovest che cosa c'è
ad ovest chissà
that's right - that's right

E a sud va a gonfie vele perché
e oro tutto quello che c'è

Ma che - che - che occasione ma che affare
Vendo Bagnoli chi la vuol comprare
colline verdi mare blu
avanti chi offre di più

Ma che - che - che occasione ma che affare
Vendo Bagnoli con le ciminiere
però sbrigatevi perché
è un'asta conto fino a tre!

Tu tu tutto bene io
offerta speciale
tu tu tutti saldi di
fine stagione
that's right - that's right

E a sud va a gonfie vele perché
è oro tutto quello che c'è

Ma che - che -che occasione ma che affare
Vendo Bagnoli che la vuol comprare!!!


Anonimo ha detto...

chi sono i nominati di ieri in giunta?

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Ufficialmente non ci sono ancora i dati ma la giunta di ieri ha definito l'affidamento di tutti gli incarichi dirigenziali.

Anonimo ha detto...

Speriamo che il Maresciallo venga riconfermato.

Anonimo ha detto...

chi è il Maresciallo?

Anonimo ha detto...

Azz, chi è o' Maresciall?

Ma allora nun sai niente in Regione Campania,

da noi abbiamo un dirigente che per la sua statura, la sua imponenza, il suo carattere ferreo lo chiamiamo IL MARESCIALLO.


Anonimo ha detto...

Luciano parli di tutti gli incarichi? Quelli di vicedirettori, dirigenti di staff e delle unityà operative dirigenziali? Facci sapere.

Anonimo ha detto...

la regione è un ente grande e complesso...
fateci fare due risate pure a noi...
...chi è il Maresciallo ?

Anonimo ha detto...

Non si può dire.
Il Maresciallo è un puro spasso (se non ci fosse bisognerebbe inventralo).

Anonimo ha detto...

ne conosciamo tanti così in regione... anzi diciamo che c'è un po' (o un tanto) di maresciallo in ognuno dei dirigenti...

Ma, specificatamente, chi è questo maresciallo?
certo che lo potete scrivere.... tanto poi Luciano dopo pochi minuti lo cancella

Anonimo ha detto...

giusto il tempo di farci una risata

Anonimo ha detto...

SU L'INFORMATORE i NOMI di tutti gli STAFFISTI.

Anonimo ha detto...

adesso si che si lavora sul serio ...!!

Anonimo ha detto...

Ho imparato una nuova cosa ...che le pari opportunità vengono rispettate se su 13 direttori generali 2 sono donne!!!Incredibile, con questa giunta persino la matematica è diventata un'opinione!

Anonimo ha detto...

sinceramente....con questo discorso delle pari opportunità

CI AVETE ROTTO PROPRIO I COGLIONI!!!!

Se fossi donna troverei veramente degradante il fatto che ci debba essere una legge a regolare la quota di partecipazione di genere.

Allora perché non inserire anche una quota viola per i gay oppure una quota verde per i transgender??

vi rendete conto di quanto è ridicola la cosa?

Non vi dico poi quello che succede alle elezioni comunali dove questa stupida legge è già in vigore; ne abbiamo viste di tutti i colori e non mi soffermo....

Potete avere tutte le quote rose che volete ma se poi a perorare la causa ci mettete una come la Boldrini...

Anonimo ha detto...

Una domanda a Caldoro e a tutti i suoi assessori: ma in questa regione CHI combina più guai, più viene considerato? e viene premiato?

Anonimo ha detto...

NON CAMBIERA NULLA

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