giovedì 2 febbraio 2012

FINANZIARIA REGIONALE: RIFLESSIONI SUI COMMI DA 1 A 5 DELL'ARTICOLO 23

I primi 5 commi dell'art. 23 della finanziaria regionale (Disposizioni in materia di personale regionale), vanno certamente analizzati insieme.
Il primo comma introduce un processo di razionalizzazione della spesa del personale regionale. Questa norma, evidentemente, presuppone una valutazione ed un giudizio: attualmente la spesa del personale regionale non sarebbe razionale. Il perché non è dato saperlo.
Ma il vero tema è che cosa si intenda fare per razionalizzarci. Razionalizzare infatti può significare ridurre la spesa del personale, diminuendone il numero o la retribuzione, se giudicati eccessivi in funzione della mission dell'ente. Razionalizzare può anche significare che, stante l'attuale costo, occorre migliorare i risultati prodotti dal personale. Quindi le opzioni sono due: o costiamo troppo in relazione ai risultati che dobbiamo produrre oppure, dato quello che costiamo, dobbiamo essere impiegati meglio e produrre di più.
Il comma 2 estende questa necessità di razionalizzare anche alle risorse umane degli enti e delle società partecipate della Regione Campania.
I commi 3, 4 e 5 sembrano introdurre un meccanismo di mobilità volontaria, quindi su istanza degli interessati, tra i ruoli del personale della Giunta regionale e delle società partecipate. Dunque, a seguito di questo processo di razionalizzazione, che faccia emergere carenze o eccessi di personale, un dipendente della Giunta regionale potrebbe transitare in una società partecipata e viceversa.
Si vorrebbe spostare del personale regionale presso le società partecipate? O si vorrebbe far transitare il personale di queste società nei ruoli della Giunta?
A queste domande le Organizzazioni sindacali, la RSU, devono cercare di trovare rapidamente risposte certe. Sono in ballo dignità e aspettative future.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Partiamo dalla razionalizzazione delle società partecipate regionali. Nella maggior parte di esse (tranne qualcuna) SONO DEI CARROZZONI POLITICI, ELETTORALI E CLIENTELARI.

Le OO.SS. si debbono far dire (dall'amministrazione regionale) quanto costano all'anno queste pseudo-società ai cittadini campani e quanto pesano sul bilancio regionale (in milioni di euro) sia come numero di dipendenti (complessivamente si parla di circa 10.000 dipendenti)che in milioni di euro e se tale spesa è oggi sostenibile.

LA RAZIONALIZZAZIONE DEVE PARTIRE DA LI' (dalle società partecipate regionali) E NON SCARICARE TUTTI GLI SPRECHI SU NOI POVERI DIPENDENTI REGIONALI.

Ci deve essere però una forte pressione da parte di tutti, denunciando queste situazioni a Corte dei Conti, Quotidiani locali e Nazionali e alla Procura della Repubblica.

Chi ha sbagliato deve pagare e NOI CERTAMENTE NO.

E' meglio che questo, i nostri cari Presidente e assessore al Personale, se lo mettano bene in testa. Noi non pagheremo più per gli sprechi e le colpe degli altri.

Antonio

Anonimo ha detto...

P.S: come hai anche ribadito negli altri post, I VUOTI DI ORGANICO li devono ricoprire con lo scorrimento delle graduatorie delle progressioni verticali.

E' necessario pertanto conoscere:
1) PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEI FABBISOGNI DEL PERSONALE;
2)VUOTI DI ORGANICO PER PROFILI PROFESSIONALI.

Concordi? Come possiamo fare? E' possibile che l'amministrazione regionale possa essere latitante in merito e continuare a fare finta di niente?

P.S: Sempre io, Antonio

Anonimo ha detto...

INIZIAMO DA QUI A RAZIONALIZZARE:

Il Consiglio regionale della Campania è una grande azienda. Lo dimostra il fatto che per mandare avanti l’attività di uffici, gruppi e commissioni lavorano quotidianamente 580 persone, tra dipendenti e collaboratori. I soli dipendenti del parlamentino, con sede presso il centro direzionale di Napoli, sono 254 mentre raggiungono quota 326 gli addetti che hanno contratti della durata di una legislatura.
Nella maggior parte dei casi si tratta di comandati provenienti da altre amministrazioni o dalle società partecipate con almeno il 51 per cento del capitale nelle mani della Regione Campania. In minima parte, invece, a coadiuvare i consiglieri regionali sono esterni che in genere forniscono consulenze specifiche dietro compenso. Prendendo in considerazione solo il personale che lavora stabilmente presso l’assemblea regionale viene fuori un costo complessivo, per il 2012, di 32 milioni e 299 mila euro. In pratica il 44,57 per cento delle risorse del Consiglio viene assorbito da questa voce di bilancio.
LA MAPPA
La distribuzione di addetti e collaboratori è regolata dalla legge regionale numero 6 del 1972, una normativa di 40 anni fa. Il numero più elevato di collaboratori si riscontra in seno ai gruppi consiliari. Ognuno di questi organismi ha diritto a 3 dipendenti ai quali ne va aggiunto uno per ogni consigliere componente. Popolo della Libertà e Partito Democratico, rispettivamente con 24 e 18 collaboratori, guidano la speciale graduatoria. In totale presso i gruppi consiliari lavorano, al momento, 88 persone. Si fermano a quota 75 i lavoratori che garantiscono il funzionamento delle 15 commissioni del Consiglio regionale: la legge assegna a ciascuna 5 addetti, di questi però uno deve già figurare nella pianta organica del parlamentino. I 7 membri dell’ufficio di presidenza, invece, hanno diritto a un totale di 43 dipendenti: 11 di questi, con l’aggiunta di portavoce e capo di Gabinetto, spettano al presidente dell’assemblea regionale campana. Per quanto riguarda gli altri i due vice presidenti hanno 6 collaboratori a testa, i questori 5 e i segretari 4. Ulteriori 120 persone sono impiegate al servizio dei consiglieri come responsabili degli uffici stampa e portaborse, una definizione non più politicamente corretta ma utile come sempre per rendere l’idea della molteplicità di compiti assegnati a questa particolare figura.

Il FUNZIONAMENTO
Il bilancio di previsione approvato di recente calcola che nel 2012 l’assemblea regionale costerà alle tasche dei contribuenti 72 milioni e 470 mila euro.

Le previsioni di spesa per il 2012: 72, 4 milioni

Voci di spesa Fabbisogno
• Organi del Consiglio regionale 19.367.750
• Rappresentanza 58.000
• Funzionamento di uffici e servizi 13.423.000
• Personale 32.299.723,76
• Funzionamento gruppi consiliari 4.494.891
• Istituzionali generali 1.776.635,24
• Fondo di riserva 1.050.000
• Totale spese 72.470.000

Anonimo ha detto...

Ei Luciano, sai niente di questa voce della produttività ( a febbraio solo anticipo di 800-900€ e chissà il resto)?
Ti prego non rispondere "voci di corridoio" perchè se si dimostrassero vere sarebbe tardi per intervenire con una protesta/manifestazione.

Anonimo ha detto...

Fonti molto attendibili ci hanno comunicato che, per la produttività luglio-dicembre 2011, a febbraio percepiremo in busta paga anzichè i 2.150,00 € lordi, circa 800,00 € lordi.

Anonimo ha detto...

Caro Luciano, hai pubblicato questi commi per perdere tempo e fare altre chiacchere inutili fra noi? Perdiamo solo tempo.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

si

Anonimo ha detto...

si sono voci che si rincorrono, questo mese solo 800 euro di acconto poi il resto chissà, come sempre succede saranno si soli lavoratori che pagheranno un prezzo salato, e i titolari di PO continueranno a non essere toccati, non andiamo a votare le RSU

Anonimo ha detto...

Luciano, capisco che tu possa avere le scatole piene da certo tipo di post e ti fa onore lasciare che tutti scrivano tutto...
però proprio ora che sembra materializzarsi un taglio incombente, possiamo chiederti lo sforzo di lasciar perdere i post sgradevoli per continuare ad informarci?
A te cosa risulta relativamente a questa storia?

Anonimo ha detto...

Cari colleghi e colleghe, Luciano ha evidenziato GIUSTAMENTE come alcuni articoli della finanziaria regionale vadano ad intaccare i diritti di tutti noi 5.500 dipendenti.

Sono argomenti di una rilevante importanza, andateveli a leggere, perchè qui si parla anche di RAZIONALIZZAZIONE delle risorse umane.

Detto in parole povere e in modi molto spiccioli, questi (i vertici regionali) vogliono fare cassa con i nostri soldi. Con quelli del nostro stipendio e del nostro salario accessorio. Perciò la questione è molto seria.

Non sono Post o Commenti per perdere tempo. Leggetevela la finanziaria regionale in quegli articoli che ci riguardano da vicino perchè la cosa più brutta è che questi cambiamenti avvengano nel silenzio più totale e nell'indifferenza di tutti noi.

Razionalizzazione (economica e professionale), Mobilità interna ed esterna, Salario accessorio, NON SONO PERDITA DI TEMPO ma questioni che ci debbono portare a rivendicare i nostri diritti nelle sedi più opportune.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Si un attimo di pazienza. Le notizie certe sulla produttività le sto scrivendo su un nuovo post nella pagina principale, che a breve pubblico.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Si un attimo di pazienza. Le notizie certe sulla produttività le sto scrivendo su un nuovo post nella pagina principale, che a breve pubblico.

Anonimo ha detto...

a prescindere dallo scorrimento delle graduatorie, le infornate di questo tipo, tipiche delle giunte fortemente politicizzate e clientelari, sono inammissibili.E' assolutamente inconcepibile che nel 2012 ci sia ancora la possibilità di essere nominati politicamente in queste società partecipate e entrare in virtù di queste disposizioni ASSOLUTAMENTE ANTICOSTITUZIONALI in un ente pubblico, senza aver fatto uno straccio di concorso.Tutti i dipendenti dovrebbero ritenersi INDIGNATI di vedersi passare siffatti personaggi davanti.LE organizzazioni sindacali hanno l'obbligo di vigilare e denunciare alla Corte dei Conti situazioni del genere.
A chi non è nelle graduatorie delle progressioni, rivolgo infine il mio invito: non pensate che il problema non vi riguardi, perchè questa gente occuperà posti nella dotazione organica, rendendo sempre più difficile l'uscita di concorsi futuri, dove non ho dubbi che gente maggiormente meritevole possa più utilimente esperire gli incarichi. personalmente, se le organizzazioni sindacali non faranno nulla in proposito, teniamoci pronti a preparare una denuncia collettiva alla Corte dei Conti dove si segnala questo scabroso problema(sperando che la presidenza del Consiglio dei ministri nel frattempo non sollevi la giustissima eccezione di incostituzionalità.)

Diego

Anonimo ha detto...

Caro Diego hai colto proprio nel segno. Chi ha diritto a ricorrere alla Corte Costituzionale?

Non mi sembra che noi singoli dipendenti siamo legittimati a ricorrere.

Molti sotterfugi, accordi politici sommersi, norme ad hoc sul personale del politico di turno, sono sempre passate con Legge Regionale di fine anno, perchè i Politici sanno benissimo che i soggetti leggittimati a ricorrere alla Corte Costituzionale sono limitati alle dita della mano.

Bisogna vedere se le OO.SS. alla fine possano fare qualcosa; difficilmente qualche altra Regione (al massimo la Presidenza del Consiglio dei Ministri/Funzione Pubblica) farebbe ricorso alla Corte Costituzionale per norme anticostituzionali sul personale di un altra Regione.

Ma l'importante, come tu dici, è di segnalare queste NEFANDENZZE a tutti, ed in tutte le forme consentite dalla legge, a:

1) Corte dei Conti;
2) Procura della Repubblica;
3) Dipartimento Funzione Pubblica;
4) Giornali Nazionali.

Questi giochini sul PERSONALE REGIONALE, debbono finire perchè noi dipendenti interni abbiamo IL DIRITTO alla progressione di carriera e non possiamo subire più in silenzio questi scippi, questi furti e queste rapine a NOSTRO DANNO.

Antonio

Anonimo ha detto...

Mi meraviglia inoltre che QUALCHE AVVOCATO AL VERTICE che abbia il potere di decidere il chi, il come e il quando, avalli queste situazioni a danno del personale regionale.

A meno che questo PERSONAGGIO (PSEUDO-POLITICO) non sia proprio IL DEUS EX MACHINA.

Meditate Gente, Meditate.

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