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giovedì 22 settembre 2011
TAVOLO TECNICO FONDO RISORSE DECENTRATE ANNO 2011
Il tavolo tecnico fissato per oggi, avente ad oggetto il Fondo per le risorse decentrate anno 2011, è stato rinviato dall'amministrazione a data da destinarsi.
20 commenti:
Anonimo
ha detto...
e ti pareva strano ma proprio strano strano............... è meglio che ci facciamo una cantata, va!!!!!
Ovviamente non siamo noi a rinviare i tavoli tecnici, ma è l'amministrazione. Cosa scontata ma meglio chiarirla. Il prossimo incontro è fissato per il giorno 29 settembre. Qualora in questa occasione l'amministrazione non ci darà una nuova data a stretto giro, per discutere delle graduatorie e del Fondo risorse decentrate, dovremo prendere atto di una seria volontà a non affrontare queste tematiche e agire di conseguenza.
Quale sarà la proposta dei sindacati? Perchè non tentare di ripartire i benefici diffusi di alcune classi di dipendenti a quelli come noi che abbiamo perso potere d'acquisto? Luciano, ti sembra giusto che alcuni dipendenti come gli autisti o i posizionati non abbiano perso neppure un euro mentre noi abbiamo perso soldi!
sPero che abbia la forza di poter farti valere visto che sei uno dei pochi che consente il confronto libero e costruttivo,
come al solito, non si vuole affrontare il problema del fondo con onestà intellettuale, e mi rivolgo ai sindacati, si gioca al gatto e il topo, è sempre la solita tiritera , siamo stufi di essere presi per i fondelli, non si è mai visti che a pagare siano sempre i più deboli ( ma i più forti se incominciamo a mandare al quel paese i nostri rappresentanti sindacali che sono quasi tutti titolari di posizioni organizzative) alleprossime elezioni gente nuove
No, come sindacalista è impossibile che possa considerare giusto che ci siano lavoratori figli di un dio minore. Ed io ho la convinzione di essere un sindacalista. Chi mi conosce sa bene che mi sono battuto per un taglio equilibrato e proporzionale su tutti i dipendenti, nessuno escluso. Chi segue la mia azione sindacale sa bene che non ho sottoscritto il riparto del Fondo risorse decentrate di quest'anno, proprio perché ancora una volta si paventa un taglio alla produttività, e sempre destinato ad una sola categoria di dipendenti. Io penso che tutti i dipendenti pubblici già stiano pagando dei tagli. Il blocco dei contratti per chissà quanti anni, pur aumentando il costo della vita, dei trasporti, delle prestazioni sanitarie, non è un taglio? Le misure previste dalla riforma Brunetta in tema di assenze per malattia, progressioni di carriera ecc. ecc. non sono un taglio? Non siamo in condizione di subire ulteriori riduzioni ai nostri stipendi. Per questo motivo il sindacato regionale, unitariamente, deve lottare contro qualsiasi ipotesi di riduzione al salario accessorio. Ma se un taglio dovesse essere inevitabile, il sindacato non può accettare che venga operato solo su una parte dei dipendenti. Chi ha un pò di fiducia può star certo che non mi schiodo da questa posizione e penso di averne dato prova.
Sull'esodo non c'è ancora alcuna notizia ufficiale, ma è vero che qualcosa si sta muovendo, e nel verso giusto. Non ne ho fatto menzione finora perché preferisco dare solo notizie certe. Non mi piace alimentare voci di corridoio, figuriamoci voci di blog. Poi quando i lavori sono ancora in corso, e parallelamente si hanno molti nemici, meglio parlarne a cose fatte.
Ciascun lavoratore ha il diritto-dovere di sostenere i propri rappresentanti sindacali e poi giudicarli a conclusione del loro mandato, valutando impegno profuso e risultati prodotti. E se il giudizio è negativo, ha il diritto-dovere di non riconfermarli. Riporto un articolo che scrissi su Regiornale nel dicembre 2007, per commentare le scorse elezioni RSU in Regione Campania. A mio giudizio dopo 4 anni è ancora molto attuale.
"MERITARE I PROPRI DIRITTI (di Luciano Nazzaro) Finalmente possiamo guardare alle elezioni RSU col senno di poi. La campagnia elettorale è finita, abbiamo i 63 eletti; è tempo di fare qualche considerazione. Ho vissuto questa campagna da candidato ed è stata la mia prima esperienza elettorale. Ciò che ha suscitato in me più meraviglia è il modo in cui i dipendenti regionali abbiano vissuto il momento dell'elezione. Purtroppo sono pochi i colleghi che hanno dimostrato di interpretare questo evento con lo spirito giusto, ossia come l'occasione per scegliere le persone più adatte a rappresentare le proprie esigenze. Nelle due settimane antecedenti il 19 novembre ho girato centinaia di uffici, da S.Lucia a De Gasperi sino alle sedi del centro direzionale, presentando i motivi della mia candidatura e tentando di sensibilizzare i colleghi all'importanza del momento. "Tutti noi siamo chiamati ad eleggere i nostri rappresentanti sindacali, cioè coloro che dovranno prendere e sostenere decisioni che incideranno sulla nostra vita lavorativa per ben un triennio. Comprenederete dunque l'importanza dell'evento": avrò ripetuto questa frase qualche centinaio di volte. Le risposte più ricorrenti sono state: "mi dispiace ma sono impegnato" oppure "ho promesso il voto ad un altro, di cui sono certo farà solo i suoi interessi, ma che comunque conosco da tempo e sembra brutto non votarlo". A conclusione del mio tour elettorale tra gli uffici regionali posso concludere che abbiamo scelto i nostri sindacalisti affidandoci ai più disparati motivi: ad esempio perché sono nel nostro ufficio o nel nostro settore. C'è invece chi ha votato quel candidato che per primo gli ha chiesto il voto o che lo ha chiesto in maniera più gentile; chi per coerenza vota sempre lo stesso da anni a prescindere dai risultati che abbia prodotto; chi vota in base all'età, chi vota quello che gli ha dato le risposte a quiz dei concorsi; chi vota quello con cui va sempre a prendere il caffè o a pranzare insieme. Per fortuna ho anche incontrato qualche collega deciso a votare una persona perché è un buon sindacalista e si è sempre dato da fare per i lavoratori. Oggi in tanti mi fermano chiedendomi se noi RSU saremo in grado di svolgere un buon lavoro, e leggo in tutti lo stesso stupore nell'udire la mia risposta: "caro collega, se così fosse ne rimarrei fortemente sorpreso". Si fa strada in me una convinzione, e spero mi perdonerete la franchezza, che se è vero che spesso i sindacalisti lasciano a desiderare, altrettanto vero è che il livello dell'elettorato passivo in Regione Campania non è migliore. La democrazia è un bene assoluto, è aria di libertà ed il meccanismo delle elezioni è l'espressione della più alta forma di democrazia. Ma la democrazia è qualcosa che dobbiamo anche meritare, esercitando i nostri diritti con consapevolezza e non con leggerezza. Nelle elezioni sindacali appena concluse abbiamo sbattuto la porta in faccia alla democrazia. Sono fioccate tante lamentele nei confronti della precedente RSU, accusata di non aver prodotto niente. Allora mi chiedo come sia possibile che a queste lamentele abbia fatto seguito la riconferma del 65% (cioè ben i 2/3) dei rappresentanti eletti nel 2004. Se abbiamo rieletto le stesse persone, per quale inspiegabile miracolo questa RSU dovrebbe essere migliore della precedente? Ringrazio i 97 dipendenti della Regione Campania che hanno dimostrato stima per la mia persona e per il mio impegno sindacale, scrivendo il mio nome sulla scheda elettorale. Possa non deludervi mai".
luciano, poichè il non abrogato art. 91 del dlgs 267/2000 consente agli enti locali di svolgere concorsi interamente riservati al personale dipendente, solo in relazione a particolari profili o figure professionali caratterizzati da una professionalita' acquisita esclusivamente all'interno dell'ente, è ragionevole ipotizzare che le progressioni verticali 2009 e lo scorrimento delle graduatorie cadano in questa fattispecie? Potrebbe il sindacato presentarsi con questa ipotesi al tavolo delle trattative senza rischiare i famosi "cuppetielli"?
Un nido e un centro di prima infanzia al pianterreno di Palazzo Lombardia che accoglieranno 69 bambini, di cui cinque sotto l'anno di età. L'asilo sarà gestito dalla cooperativa sociale onlus Pianeta Azzurro-Orsa. Il servizio, a cui potranno accedere prioritariamente i figli dei dipendenti di Regione Lombardia, sarà aperto anche al quartiere e al territorio, dalle 7.30 alle 16.30 con possibilità di post nido fino alle 18. "La struttura - ha detto il governatore Roberto Formigoni - è pensata soprattutto per il sistema dei dipendenti regionali"
Luciano,visto che ci sono categorie di dipendenti che sono figli di un Dio minore,perchè da sindacalista serio ed onesto non ti fai promotore e pretendere dai segretari regionali della triplice di sottoscrivere un documento unitario per la graduatoria di istr.re direttivo amministrativo come avete fatto per le posizioni e la 730?se no siete faziosi.
Ragazzi qui è tutto fermo e bloccato! I sindacati non servono a nulla e fino a che voi continuate ad essere illusi continueremo a fare il loro gioco.
Dobbiamo muoverci indipendententemente dal sindacato come ha fatto Marco Del Pozzo la scorsa primavera! Luciano sicuramente è dalla nostra parte e ci aiuterà!
Così possiamo far sentire la nostra voce!
Sono passati mesi e mesi e nessuno parla di progressioni verticali, progressioni orizzontali mentre tutti i dirigenti continuano a guadagnare le loro importanti cifre!
Vedo che ho un pò di domande in arretrato a cui rispondere. Partiamo dalle date di convocazione dei tavoli tecnici rinviati dall'amministrazione. Queste date non ci sono ancora. Spero che riusciremo a fissarle domani. Se l'amministrazione continuasse ad essere reticente su argomenti quali progressioni verticali e Fondo, penso proprio che dovremo cambiare strategia.
Si cambiamo STRATEGIA. E' arrivato il momento di battere i pugni sul tavolo. Se non facciamo "AMMUINA" non ci pensa nessuno.
E' sempre così. Se non urli e non ti fai sentire nessuno ti pensa.
Blocchiamo tutto, usciamo dagli uffici e scendiamo tutti per strada. Pensiamo a qualche iniziativa eclatante e facciamola. Ora ....prima che sia troppo tardi.
Dopo aver cancellato l'anno scorso i progetti speciali per coloro che non hanno la posizione organizzativa, nel totale disinteresse degli altri dipendenti: ecco che quest'anno manco si parla più nemmeno degli ordinari progetti di produttività. La storia insegnava......... si è partiti col colpire una parte dei dipendenti, ed ora tocca a tutti.
Soluzioni ? proposte?
mi sà che ormai neanche c'è più la forza di protestare
Dopo aver cancellato l'anno scorso i progetti speciali per coloro che non hanno la posizione organizzativa, nel totale disinteresse degli altri dipendenti: ecco che quest'anno manco si parla più nemmeno degli ordinari progetti di produttività. La storia insegnava......... si è partiti col colpire una parte dei dipendenti, ed ora tocca a tutti.
Soluzioni ? proposte?
mi sà che ormai neanche c'è più la forza di protestare
20 commenti:
e ti pareva strano ma proprio strano strano............... è meglio che ci facciamo una cantata, va!!!!!
quando annullate il tavolo per le posizioni organizzative?
Ovviamente non siamo noi a rinviare i tavoli tecnici, ma è l'amministrazione. Cosa scontata ma meglio chiarirla.
Il prossimo incontro è fissato per il giorno 29 settembre. Qualora in questa occasione l'amministrazione non ci darà una nuova data a stretto giro, per discutere delle graduatorie e del Fondo risorse decentrate, dovremo prendere atto di una seria volontà a non affrontare queste tematiche e agire di conseguenza.
Quale sarà la proposta dei sindacati?
Perchè non tentare di ripartire i benefici diffusi di alcune classi di dipendenti a quelli come noi che abbiamo perso potere d'acquisto?
Luciano, ti sembra giusto che alcuni dipendenti come gli autisti o i posizionati non abbiano perso neppure un euro mentre noi abbiamo perso soldi!
sPero che abbia la forza di poter farti valere visto che sei uno dei pochi che consente il confronto libero e costruttivo,
Ciao Luciano
insistenti voci di corridoio dicono che, a breve, l'esodo verrà riproposto anche per il comparto.
Hai qualche news ufficiosa o ufficiale?
come al solito, non si vuole affrontare il problema del fondo con onestà intellettuale, e mi rivolgo ai sindacati, si gioca al gatto e il topo, è sempre la solita tiritera , siamo stufi di essere presi per i fondelli, non si è mai visti che a pagare siano sempre i più deboli ( ma i più forti se incominciamo a mandare al quel paese i nostri rappresentanti sindacali che sono quasi tutti titolari di posizioni organizzative) alleprossime elezioni gente nuove
No, come sindacalista è impossibile che possa considerare giusto che ci siano lavoratori figli di un dio minore. Ed io ho la convinzione di essere un sindacalista.
Chi mi conosce sa bene che mi sono battuto per un taglio equilibrato e proporzionale su tutti i dipendenti, nessuno escluso. Chi segue la mia azione sindacale sa bene che non ho sottoscritto il riparto del Fondo risorse decentrate di quest'anno, proprio perché ancora una volta si paventa un taglio alla produttività, e sempre destinato ad una sola categoria di dipendenti.
Io penso che tutti i dipendenti pubblici già stiano pagando dei tagli. Il blocco dei contratti per chissà quanti anni, pur aumentando il costo della vita, dei trasporti, delle prestazioni sanitarie, non è un taglio?
Le misure previste dalla riforma Brunetta in tema di assenze per malattia, progressioni di carriera ecc. ecc. non sono un taglio?
Non siamo in condizione di subire ulteriori riduzioni ai nostri stipendi. Per questo motivo il sindacato regionale, unitariamente, deve lottare contro qualsiasi ipotesi di riduzione al salario accessorio. Ma se un taglio dovesse essere inevitabile, il sindacato non può accettare che venga operato solo su una parte dei dipendenti.
Chi ha un pò di fiducia può star certo che non mi schiodo da questa posizione e penso di averne dato prova.
Sull'esodo non c'è ancora alcuna notizia ufficiale, ma è vero che qualcosa si sta muovendo, e nel verso giusto.
Non ne ho fatto menzione finora perché preferisco dare solo notizie certe. Non mi piace alimentare voci di corridoio, figuriamoci voci di blog.
Poi quando i lavori sono ancora in corso, e parallelamente si hanno molti nemici, meglio parlarne a cose fatte.
Ciascun lavoratore ha il diritto-dovere di sostenere i propri rappresentanti sindacali e poi giudicarli a conclusione del loro mandato, valutando impegno profuso e risultati prodotti. E se il giudizio è negativo, ha il diritto-dovere di non riconfermarli.
Riporto un articolo che scrissi su Regiornale nel dicembre 2007, per commentare le scorse elezioni RSU in Regione Campania. A mio giudizio dopo 4 anni è ancora molto attuale.
"MERITARE I PROPRI DIRITTI (di Luciano Nazzaro)
Finalmente possiamo guardare alle elezioni RSU col senno di poi. La campagnia elettorale è finita, abbiamo i 63 eletti; è tempo di fare qualche considerazione. Ho vissuto questa campagna da candidato ed è stata la mia prima esperienza elettorale. Ciò che ha suscitato in me più meraviglia è il modo in cui i dipendenti regionali abbiano vissuto il momento dell'elezione. Purtroppo sono pochi i colleghi che hanno dimostrato di interpretare questo evento con lo spirito giusto, ossia come l'occasione per scegliere le persone più adatte a rappresentare le proprie esigenze. Nelle due settimane antecedenti il 19 novembre ho girato centinaia di uffici, da S.Lucia a De Gasperi sino alle sedi del centro direzionale, presentando i motivi della mia candidatura e tentando di sensibilizzare i colleghi all'importanza del momento. "Tutti noi siamo chiamati ad eleggere i nostri rappresentanti sindacali, cioè coloro che dovranno prendere e sostenere decisioni che incideranno sulla nostra vita lavorativa per ben un triennio. Comprenederete dunque l'importanza dell'evento": avrò ripetuto questa frase qualche centinaio di volte. Le risposte più ricorrenti sono state: "mi dispiace ma sono impegnato" oppure "ho promesso il voto ad un altro, di cui sono certo farà solo i suoi interessi, ma che comunque conosco da tempo e sembra brutto non votarlo". A conclusione del mio tour elettorale tra gli uffici regionali posso concludere che abbiamo scelto i nostri sindacalisti affidandoci ai più disparati motivi: ad esempio perché sono nel nostro ufficio o nel nostro settore. C'è invece chi ha votato quel candidato che per primo gli ha chiesto il voto o che lo ha chiesto in maniera più gentile; chi per coerenza vota sempre lo stesso da anni a prescindere dai risultati che abbia prodotto; chi vota in base all'età, chi vota quello che gli ha dato le risposte a quiz dei concorsi; chi vota quello con cui va sempre a prendere il caffè o a pranzare insieme. Per fortuna ho anche incontrato qualche collega deciso a votare una persona perché è un buon sindacalista e si è sempre dato da fare per i lavoratori. Oggi in tanti mi fermano chiedendomi se noi RSU saremo in grado di svolgere un buon lavoro, e leggo in tutti lo stesso stupore nell'udire la mia risposta: "caro collega, se così fosse ne rimarrei fortemente sorpreso". Si fa strada in me una convinzione, e spero mi perdonerete la franchezza, che se è vero che spesso i sindacalisti lasciano a desiderare, altrettanto vero è che il livello dell'elettorato passivo in Regione Campania non è migliore. La democrazia è un bene assoluto, è aria di libertà ed il meccanismo delle elezioni è l'espressione della più alta forma di democrazia. Ma la democrazia è qualcosa che dobbiamo anche meritare, esercitando i nostri diritti con consapevolezza e non con leggerezza. Nelle elezioni sindacali appena concluse abbiamo sbattuto la porta in faccia alla democrazia. Sono fioccate tante lamentele nei confronti della precedente RSU, accusata di non aver prodotto niente. Allora mi chiedo come sia possibile che a queste lamentele abbia fatto seguito la riconferma del 65% (cioè ben i 2/3) dei rappresentanti eletti nel 2004. Se abbiamo rieletto le stesse persone, per quale inspiegabile miracolo questa RSU dovrebbe essere migliore della precedente?
Ringrazio i 97 dipendenti della Regione Campania che hanno dimostrato stima per la mia persona e per il mio impegno sindacale, scrivendo il mio nome sulla scheda elettorale. Possa non deludervi mai".
Abbiamo saputo qualcosa in merito alle date di convocazione?
luciano,
poichè il non abrogato art. 91 del dlgs 267/2000 consente agli enti locali di svolgere concorsi interamente riservati al personale dipendente, solo in relazione a particolari profili o figure professionali caratterizzati da una professionalita' acquisita esclusivamente all'interno dell'ente,
è ragionevole ipotizzare che le progressioni verticali 2009 e lo scorrimento delle graduatorie cadano in questa fattispecie?
Potrebbe il sindacato presentarsi con questa ipotesi al tavolo delle trattative senza rischiare i famosi "cuppetielli"?
Luciano che ci dici per la graduatoria istruttore direttivo amministrativo alla luce della sentenza del tar di luglio?
Mentre voi tutti dormite guardate qui i colleghi lombardi cosa hanno a loro disposizione!
Facciamo ridere!
Ke vergogna essere dipendenti della Giunta Regionale!
Capisco ora il motivo per cui molti non amano dirlo!
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/09/26/foto/l_asilo_nido_nella_sede_della_regione-22244052/1/
Un nido e un centro di prima infanzia al pianterreno di Palazzo Lombardia che accoglieranno 69 bambini, di cui cinque sotto l'anno di età. L'asilo sarà gestito dalla cooperativa sociale onlus Pianeta Azzurro-Orsa. Il servizio, a cui potranno accedere prioritariamente i figli dei dipendenti di Regione Lombardia, sarà aperto anche al quartiere e al territorio, dalle 7.30 alle 16.30 con possibilità di post nido fino alle 18. "La struttura - ha detto il governatore Roberto Formigoni - è pensata soprattutto per il sistema dei dipendenti regionali"
Luciano,visto che ci sono categorie di dipendenti che sono figli di un Dio minore,perchè da sindacalista serio ed onesto non ti fai promotore e pretendere dai segretari regionali della triplice di sottoscrivere un documento unitario per la graduatoria di istr.re direttivo amministrativo come avete fatto per le posizioni e la 730?se no siete faziosi.
Ragazzi qui è tutto fermo e bloccato!
I sindacati non servono a nulla e fino a che voi continuate ad essere illusi continueremo a fare il loro gioco.
Dobbiamo muoverci indipendententemente dal sindacato come ha fatto Marco Del Pozzo la scorsa primavera!
Luciano sicuramente è dalla nostra parte e ci aiuterà!
Così possiamo far sentire la nostra voce!
Sono passati mesi e mesi e nessuno parla di progressioni verticali, progressioni orizzontali mentre tutti i dirigenti continuano a guadagnare le loro importanti cifre!
Vedo che ho un pò di domande in arretrato a cui rispondere.
Partiamo dalle date di convocazione dei tavoli tecnici rinviati dall'amministrazione.
Queste date non ci sono ancora. Spero che riusciremo a fissarle domani. Se l'amministrazione continuasse ad essere reticente su argomenti quali progressioni verticali e Fondo, penso proprio che dovremo cambiare strategia.
Si cambiamo STRATEGIA. E' arrivato il momento di battere i pugni sul tavolo. Se non facciamo "AMMUINA" non ci pensa nessuno.
E' sempre così. Se non urli e non ti fai sentire nessuno ti pensa.
Blocchiamo tutto, usciamo dagli uffici e scendiamo tutti per strada. Pensiamo a qualche iniziativa eclatante e facciamola. Ora ....prima che sia troppo tardi.
Saluti
Antonio
Dopo aver cancellato l'anno scorso i progetti speciali per coloro che non hanno la posizione organizzativa, nel totale disinteresse degli altri dipendenti: ecco che quest'anno manco si parla più nemmeno degli ordinari progetti di produttività.
La storia insegnava.........
si è partiti col colpire una parte dei dipendenti, ed ora tocca a tutti.
Soluzioni ? proposte?
mi sà che ormai neanche c'è più la forza di protestare
Dopo aver cancellato l'anno scorso i progetti speciali per coloro che non hanno la posizione organizzativa, nel totale disinteresse degli altri dipendenti: ecco che quest'anno manco si parla più nemmeno degli ordinari progetti di produttività.
La storia insegnava.........
si è partiti col colpire una parte dei dipendenti, ed ora tocca a tutti.
Soluzioni ? proposte?
mi sà che ormai neanche c'è più la forza di protestare
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