giovedì 28 luglio 2011

LA FLESSIBILITA' D'USCITA

La novità introdotta dall'ultimo accordo sull'orario di lavoro è la flessibilità d'uscita, ovvero la possibilità per il dipendente di uscire a partire dalle ore 15.30, a prescindere dall'orario d'ingresso. In altre parole viene meno l'obbligo di effettuare ogni giorno un'orario di lavoro fisso di 7 ore e 15 minuti.
Con il sistema attualmente vigente, che prevede la sola flessibilità d'ingresso, il dipendente può entrare in servizio discrezionalmente dalle ore 7.45 alle 9.30, ma ha un'orario d'uscita vincolato, poiché nella stessa giornata deve svolgere obbligatoriamente 7,15 ore. Se ad esempio si entra alle 9.30 e si effettua la pausa pranzo minima di 30 minuti, si esce alle 17.15.
Con la flessibilità d'uscita viene meno questo vincolo. Riprendendo lo stesso esempio, se si entra alle 9.30 e si effettua la pausa pranzo di 30 minuti, si può egualmente uscire alle 15.30, svolgendo 5 ore e 30 minuti anziché 7,15. Ne consegue un debito di 1 ora e 45 minuti.
Oltre al debito è possibile maturare un credito orario, nei giorni in cui si resta in servizio per più di 7 ore e 15 minuti. Questo credito può essere successivamente utilizzato usufruendo di altrettanto riposo compensativo.
Il dipendente può discrezionalmente scegliere quando recuperare il debito o usufruire del credito, con due limitazioni:
  1. alla fine del mese non si può avere un saldo superiore a 5 ore di debito o credito;
  2. il recupero delle ore di debito non può comunque essere svolto dopo le 17.15 di ciascuna giornata lavorativa.
E' stata anche prevista la possibilità di recuperare fino ad 1 ora e 45 minuti di debito nella giornata in cui si svolge la turnazione, entrando in servizio anticipatamente. Es: se si effettua la turnazione dalle ore 10.00, si può entrare a partire dalle 8.15 al fine di recuperare le ore di debito accumulate in precedenza.
L'attuazione di questa disciplina richiede l'utilizzo di applicativi informatici, per consentirne gestione e monitoraggio, che saranno nella disponiblità dell'amministrazione nei prossimi mesi.
Per questo motivo è stato previsto che l'accordo entrerà in vigore a decorrere da novembre, con una prima fase di sperimentazione di due mesi solo in alcune aree.
Orientativamente si può prevedere che la flessibilità d'uscita entrerà a regime per tutto il personale regionale ad inizio del prossimo anno.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Per quale motivo il recupero delle ore di debito non può comunque essere svolto dopo le 17.15 di ciascuna giornata lavorativa?

LUCIANO NAZZARO ha detto...

L'accordo siglato ieri rappresenta un punto di compromesso tra le richieste sindacali e la posizione dell'amministrazione. Sia chiaro che quest'accordo non ci ha pienamente soddisfatti, ma vista la non poca distanza tra le parti, era il massimo risultato conseguibile.
Il Sindacato, me compreso, chiude comunque quest'accordo con un certo grado di soddisfazione, rappresentando un passo in avanti nella conciliazione delle esigenze dell'amministrazione con quelle dei dipendenti regionali. Ciò non significa che consideriamo chiusa la partita della flessibilità. L'aggiornamento dei lavori del tavolo tecnico ad un successivo incontro nel mese di settembre costituirà per noi la prima occasione utile per spingere verso un ampliamento delle misure sancite nell'accordo di ieri.
Vengo al limite delle 17.15. L'amministrazione ha ritenuto di non poter consentire il recupero del debito in orari nei quali manca o diminuisce fortemente l'esigenza di avere personale in servizio. Ha inteso ancorarsi proprio alle 17.15 in quanto è l'orario di uscita nelle giornate in cui si usufruisce della massima flessibilità d'ingresso (entrata alle 9.30).
Nel prossimo incontro lavoreremo anche per ampliare almeno un pò questo limite, nella consapevolezza di non poter comunque:
1) costruire percorsi che legittimano un utilizzo abusato della flessibilità, ovvero completamente dissociato dall'esigenza di regolare funzionamento della nostra amministrazione;
2) consentire recuperi del debito fortemente cumulati in singole giornate, che determinerebbero prestazioni lavorative con una durata contro legge.

Anonimo ha detto...

LUCIANO, i minuti che si accumulano, dopo le 7 ore e 15 e che vanno a compensazione , vanno autorizzate o sono autonomamente gestite, ovviamente non superando le 5 ore totali?
grazi ed un saluto da Antonio-giorgio da caserta

LUCIANO NAZZARO ha detto...

I minuti che si accumulano dopo le 7 ore e 15 minuti non devono essere autorizzati e possono essere autonomamente gestiti dal dipendente.

Anonimo ha detto...

luciano, nella mail mandata dalla cisl, x il 20 sttembre si parlerà di diverse cose, tra cui modalità di erogazione ticket...banca delle ore ecc.....cosa significa?

Anonimo ha detto...

luciano non si potrebbe dare il ticket in busta paga??? (sappiamo la finalità del ticket...però so che ci sono p.a. che lo caricano in busta paga), non si potrebbe proporlo anche da noi?

Anonimo ha detto...

MAgari i tickets in busta paga!
Ora vedrai ti diranno che c'è una norma che lo vieta ma non è così perchè molti enti prevedono questo ma ovviamente in tal caso non potrebbero fare una gara per milioni di euro...

Luciano Nazzaro ha detto...

Sicuramente la cisl stessa saprebbe dare migliori delucidazioni sulle sue mail, rispetto a quanto possa fare io.
Per quanto riguarda le modalità di erogazione del ticket, onestamente non so a cosa si riferisca.
La banca delle ore è un istituto disciplinato dall'art. 38 bis del CCNL 14 settembre 2000, di cui abbiamo chiesto l'applicazione anche in Regione Campania. Pur avendo questo nome altisonante, a mio giudizio non ha un'importanza fondamentale, ma visto che esiste tanto vale utilizzarla.
In sintesi nella banca delle ore confluiscono le ore di straordinario. Alla fine di ogni mese il dipendente può scegliere di farsi pagare queste ore di straordinario oppure conserverla in banca ed usufruirne, quando vorrà, a titolo di riposo comensativo.

Luciano Nazzaro ha detto...

Non si può dare il ticket in busta paga. La norma che lo vieta esiste ed è il comma 6 dell'art. 45 del CCNL 14/09/2000.
Non metto in dubbio che ci possa essere qualche amministrazione che lo fa, ma commette un errore grave che può determinare conseguenze negative per i propri dipendenti. Se vi capita di dare un'occhiata all'attività ispettiva della Corte dei Conti, vedrete che ci sono centinaia di amministrazioni condannate per violazione delle norme contrattuali e tanti dipendenti condannati a restituire soldi. Chiedere l'erogazione del ticket in busta paga significa esporre i dipendenti regionali al rischio di dover restituire questi soldi. Non mi sembra il caso di correrlo questo rischio.
Per concludere, l'idea che si preferisca dare il ticket solo per giustificare una gara, per chi sa quale motivo illecito, è una sciocchezza. Nel fare questa gara l'amministrazione consegue un risparmio, perché aggiudica il servizio anche in base all'offerta economica più bassa. In parole parole la Regione Campania versa alla ditta aggiudicatrice, per ogni ticket, un importo inferiore ai 9,30 euro. Quindi fa la gara per due motivi semplici e ineccepibili:
1) perché glielo impone la normativa (D.P.C.M. 18 novembre 2005);
2) perché liquidare il ticket in busta paga, oltre a violare il contratto nazionale, gli costerebbe di più.

Anonimo ha detto...

Ma quindi se io a GENNAIO faccio un numero di ore per cui il mio credito finale sia di 5 ore ed a FEBBRAIO faccio altrettanto posso a MARZO fare un giorno di riposo compensativo?

Luciano Nazzaro ha detto...

No. Posso chiudere il mese di gennaio con un credito di 5 ore. Nel corso del mese di febbraio posso accumulare altro credito, ma lo dovrò utilizzare nello stesso mese, perché devo chiudere anche febbraio con un saldo massimo di 5 ore.
Esempio: al 31 gennaio ho un credito di 5 ore. Nel corso del mese di febbraio maturo altre 6 ore di credito, arrivando ad un totale di 11 ore. In tal caso devo usufruire, nello stesso mese di febbraio, di almeno 6 ore di riposo compensativo, poiché non posso trasportare a marzo un saldo superiore a 5 ore.

Anonimo ha detto...

Quindi non potrò mai arrivare ad una giornata intera?

Anonimo ha detto...

Ciao Luciano, un quesito: per il prossimo tavolo tecnico, previsto per i primi di settembre per lo scorrimento delle graduatorie delle progressioni verticali (inclusi anche i 15 istruttori dirett. amministr.) qual'è la posizione della CGIL e delle altre sigle sindacali? Prima dell'incontro, concorderete una linea comune?

Grazie
Antonio

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Andremo a disciplinare per bene tutti questi aspetti di dettaglio nei successivi incontri, che si terranno prima dell'entrata in vigore del nuovo regime di flessibilità.
Questo lavoro produrrà un regolamento completo e puntuale sulla flessibilità dell'orario di lavoro.
Quindi andremo ad indicare anche le modalità di fruizione del credito orario.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Ove possibile concordiamo sempre una linea comune. In particolare su questo argomento posso dire che, se nulla cambia in itinere, le idee della triplice coincidono.
La posizione del sindacato sulle graduatorie delle progressioni verticali si riassume in due punti:
1) immediata approvazione della graduatoria di Istruttore Direttivo Amministrativo e assunzione dei 15 vincitori. Giudichiamo inaccettabile che una procedura concorsuale non approdi ad una graduatoria definitiva, mortificando l'impegno profuso da tanti colleghi coinvolti.
2) approvazione di una Programmazione triennale del fabbisogno di personale che preveda lo scorrimento di tutte le graduatorie, in relazione ai vuoti nella dotazione organica dei profili professionali messi a concorso.
Qualsiasi categoria di lavoratori, infatti, deve sempre avere prospettive di crescita professionale.

anonimo ha detto...

Non capisco perchè nel discorso della flessibilità non si pensi alla fascia oraria della pausa pranzo, con la possibilità di allargare tale orario da recuperare stesso in giornata. E' la possibilità offerta da altri contratti integrativi di enti pubblici statali. Aiuterebbe molti genitori in difficoltà a gestire figli piccoli. Si può cortesemente prendere in considerazione tale richiesta? Grazie!

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Se ho ben capito inseriresti la possibilità di fare più di 1 ora di pausa pranzo.
Personalmente non ho valutato questa ipotesi perché sei il primo collega che mi rappresenta questa esigenza, che comunque si può prendere in considerazione nei successivi incontri con l'amministrazione.
Ritengo sia importante ricordare che il nostro accordo detterà delle regole generali sull'orario di lavoro e la flessibilità ribadendo, così come sancita dalla contrattazione nazionale, la facoltà di ciascun lavoratore di accordarsi, con il proprio dirigente, per una diversa articolazione oraria della propria prestazione lavorativa.
In altre parole noi discipliniamo una flessibilità base per tutti, che ciascun dipendente può provare ad adattare alle proprie specifiche esigenze, in armonia con la funzionalità del servizio, valutata dal dirigente di riferimento.

Anonimo ha detto...

caro luciano che ne sai della seduta di giunta di questa sera in merito alla riorganizzazione degli uffici e degli accorpamenti? Questo è il regalo di ferragosto per noi dipendenti all'oscuro di tutto?Perchè non ci avete informato voi sindacati?

Anonimo ha detto...

Si oggi dovrebbe passare... con 4 capo dipartimenti esterni!

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Caro collega,
personalmente non ho ricevuto alcuna informativa da parte dell'amministrazione. Stamattina ho saputo, ma in via ufficiosa, che nella seduta di Giunta di stasera ci sarebbe, all'ordine del giorno, la proposta del Presidente Caldoro sulla riorganizzazione degli uffici.
Poiché su questo blog pubblico informazioni e non indiscrezioni o voci di corridoio, non ho ritenuto di farne cenno.
Per la stessa ragione non esprimo oggi opinioni sui contenuti di questa proposta che ho letto solo ufficiosamente e che non so se verrà approvata.
L'unica considerazione che posso fare al momento è di tipo politico, nel rilevare una forte anomalia nella circostanza che la proposta di riorganizzazione provenga dal Presidente e non dall'Assessore Sommese. Con quest'ultimo ci siamo lasciati con l'impegno di discutere la sua proposta di riorganizzazione ad un tavolo con le rappresentanze dei lavoratori, prima della presentazione in Giunta.

Anonimo ha detto...

E ora i sindacati che non sono stati informati ufficialmente, che posizione prenderanno di fronte alla delibera approvata in giunta?

Anonimo ha detto...

Luciano potresti essere così cortese da farci conoscere la delibera ed i nomi dei nuovi direttori generali e capidipartimento?

Grazie delle tue puntuali e precise informazioni.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

La delibera non è stata approvata dalla Giunta regionale.

Anonimo ha detto...

La Delibera di Giunta Regionale è stata approvata questa sera 9 Agosto 2011. Segue Comunicato Ufficiale della CGIL Campania Funzione Pubblica:

NUOVO ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO REGIONE CAMPANIA. CGIL E FP NAPOLI E CAMPANIA: NESSUN CONFRONTO CON
(US CGIL CAMPANIA) - Napoli, 9 agosto - La CGIL e la FP di Napoli e della Campania denunciano l'assenza di confronto con le organizzazioni sindacali relativa al nuovo ordinamento amministrativo della giunta regionale della Campania approvato oggi.
"Seppure la riorganizzazione degli uffici e dei servizi della Regione fosse necessaria - concludono le OO.SS - riteniamo inaccettabile il mancato confronto con le organizzazioni sindacali sia al livello confederale che di categoria".

Buone Vacanze a tutti
Antonio

P.S.: come al solito, queste Delibere di Giunta Regionale sempre ad Agosto.

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