fino al 2009, pur essendo presenti alcune ingiustizie, problematiche varie afferenti la scarsa valorizzazione del personale, l'esiguità di occasioni di crescita e miglioramento e in generale la complessiva gestione delle risorse umane della Regione Campania, almeno non si era mai rischiato di subire decurtazioni al proprio salario, ovvero di fare passi indietro rispetto alla posizione economica acquisita.
Dall'anno scorso questa certezza non c'é più, anzi si corre costantemente il rischio di subire tagli al salario accessorio, per giunta immotivatamente mirati a colpire solo parte dei lavoratori.
Come già detto, questa circostanza mi ha impedito di accettare e sottoscrivere la ripartizione del Fondo 2011, così come siglata ieri a Palazzo Armieri.
Dunque, se prima si poteva stare più tranquilli sull'entità del proprio salario, oggi abbiamo la necessità di tenere gli occhi aperti, di essere perfettamente informati su quello che i vertici dispongono per noi. Per questo motivo ho deciso di mettere a disposizione di tutti una serie di dati, di modo che ciascun collega possa disporre degli strumenti per comprendere la politica che si sta facendo sul personale, possa fare proprie valutazioni.
Il risvolto della medaglia è che se ignorare ci dà un alibi, la conoscenza è invece utilità, è libertà, ma è anche responsabilità: nessuno potrà dire"io non mi sono ribellato perché non sapevo".
Di seguito vi riporto un file che ho elaborato per mettere a confronto i dati relativi ai Fondi per le risorse decentrate dell'ultimo triennio.
Dall'anno scorso questa certezza non c'é più, anzi si corre costantemente il rischio di subire tagli al salario accessorio, per giunta immotivatamente mirati a colpire solo parte dei lavoratori.
Come già detto, questa circostanza mi ha impedito di accettare e sottoscrivere la ripartizione del Fondo 2011, così come siglata ieri a Palazzo Armieri.
Dunque, se prima si poteva stare più tranquilli sull'entità del proprio salario, oggi abbiamo la necessità di tenere gli occhi aperti, di essere perfettamente informati su quello che i vertici dispongono per noi. Per questo motivo ho deciso di mettere a disposizione di tutti una serie di dati, di modo che ciascun collega possa disporre degli strumenti per comprendere la politica che si sta facendo sul personale, possa fare proprie valutazioni.
Il risvolto della medaglia è che se ignorare ci dà un alibi, la conoscenza è invece utilità, è libertà, ma è anche responsabilità: nessuno potrà dire"io non mi sono ribellato perché non sapevo".
Di seguito vi riporto un file che ho elaborato per mettere a confronto i dati relativi ai Fondi per le risorse decentrate dell'ultimo triennio.

4 commenti:
Ciao Luciano, una cosa non si capisce molto bene da questo tuo prospetto, ossia il numero dei dipendenti in totale anno per anno che consentano di capire effettivamente tale ripartizione di fondi, quindi dovresti indicare anche il numero di dipendenti regionali presenti in servizio e quindi non cessati, nel 2009, 2010 e 2011.
Saluti
Tommaso
Nel 2011 risultano in servizio 5.138 dipendenti, di cui:
- 3.404 di cat. A, B, C e D senza posizione e non percettori di pacchetti omnicomprensivi;
- 1.309 con posizione organizzativa;
- 71 autisti;
- 20 percettori pacchetto CRED;
- 261 percettori pacchetto AIB;
- 35 percettori pacchetto UDCP;
- 38 perconale ex Casmez.
Nel 2010 risultano in servizio 5.612 dipendenti, di cui:
- 3.784 di cat. A, B, C e D senza posizione e non percettori di pacchetti omnicomprensivi;
- 1.359 con posizione organizzativa;
- 77 autisti;
- 20 percettori pacchetto CRED;
- 265 percettori pacchetto AIB;
- 33 percettori pacchetto UDCP;
- 47 perconale ex Casmez;
- 27 personale ex ETI.
Nel 2009 risultano in servizio 5.595 dipendenti, di cui:
- 3.786 di cat. A, B, C e D senza posizione e non percettori di pacchetti omnicomprensivi;
- 1.339 con posizione organizzativa;
- 67 autisti;
- 20 percettori pacchetto CRED;
- 267 percettori pacchetto AIB;
- 35 percettori pacchetto UDCP;
- 54 perconale ex Casmez;
- 27 personale ex ETI.
Grazie Luciano
Tommaso
Di nulla
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