domenica 4 maggio 2014

RIFORMA DELLA P.A.: CONFERENZA STAMPA


LINK: https://www.youtube.com/watch?v=o44B5otsXKQ&feature=youtu.be

8 commenti:

Maria ha detto...

Non si prevedono miglioramenti per il 2014. La verità non sta nelle parole e queste non possono modificare ciò che si sperimenta nella propria vita. Il lavaggio del cervello che tentano di farci è un tentativo a dir poco pietoso. Credete a ciò che vivete nella vostra vita come esperienza diretta e mai alle parole stucchevoli senza nessuna aderenza con la realtà.
La realtà è questa: con nuovi decreti e annesse circolari esplicative, la forbice sul lavoro pubblico dipendente è ancor più stringente: nel decreto-legge del 6 marzo 2014 n. 16 si legge questo "LE REGIONI DEVONO OBBLIGATORIAMENTE ADOTTARE MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PER IL PERSONALE (attenzione qui!) ULTERIORI RISPETTO A QUELLE GIA' PREVISTE DALLA VIGENTE NORMATIVA [...]".
Si stabilisce una riduzione della spesa complessiva del personale non dirigenziale nella misura non inferiore al 10%, quindi significa un taglio di almeno del 10%, di più e non di meno.
L'obiettivo è facile a capirsi: ridurre la spesa del personale sull'incidenza della spesa corrente. Questi tagli, PER LEGGE, sono risparmi e non possono essere utilizzati per lo stesso scopo, cioè per l'incentivazione in altro modo del personale stesso.
Tra l'altro le decurtazioni sui giorni di malattia sono esemplicative (riduzione dalla voce Comparto Fondo), oltre al già noto taglio delle altre voci accessorie. Oltre tutto la circolare della Funzione Pubblica del 28 Aprile, conferma che eventuali prepensionamenti non possono rappresentare risparmi utili a coprire eventuali nuove assunzioni. Tutti i risparmi sul personale, devono in definitiva essere riconvertiti a coprire i debiti della PA.
E' questa la realtà. Leggete i documenti ufficiali e traete le conclusioni. Tutti i commenti favorevoli agli attuali atti di governo edulcorano solo una realtà pietosa, la nostra realtà e non la loro. Maria

Anonimo ha detto...

Campidoglio, protesta dei dipendenti comunali. Traffico in tilt in centro
In piazza contro i tagli al salario accessorio. "Siamo in 10mila" tra amministrativi, vigili urbani in divisa, educatrici scolastiche. "Non è possibile ridurre gli stipendi di 1.200 euro perché significa mettere in dubbio la nostra sopravvivenza". Caos in centro. Marino: "I fondi ci sono"

La protesta dei dipendenti comunali in Campidoglio
Piazza del Campidoglio 'invasa' dai dipendenti comunali che protestano contro i previsti tagli in busta paga. Sono migliaia i lavoratori del Comune scesi in piazza per dire no all'eliminazione del salario accessorio, definito illegittimo da una relazione del Mef. Il traffico in centro è andato in tilt anche per l'assenza nelle strade dei vigili urbani che fino alle 11 hanno garantito solo il servizio per gli incidenti stradali. Molte le zone in cui le auto sono incolonnate e procedono a passo d'uomo, soprattutto sul Lungotevere, nel quartiere San Giovanni, sulla tangenziale est e nell'area intorno al Vaticano, in particolare quella di piazza Risorgimento, fino all'Esquilino. Alle 11 la manifestazione è finita, dopo circa 4 ore di caos la situazione è tornata pian piano alla normalità.

"Siamo più di 10 mila in piazza del Campidoglio", ha detto Giancarlo Cosentino della Cisl. "Questa protesta rappresenta tutta l'indignazione verso le politiche scellerate di Marino sul personale - aggiunge Francesco Croce della Uil - Invece di attaccare i vari sprechi contenuti nelle prime 200 pagine della relazione del Mef, colpiscono i più deboli che però mandano avanti la città". "Non è possibile tagliare degli stipendi di 1200 euro - si lamentano in tanti - perché significa mettere in dubbio la nostra sopravvivenza. Salario accessorio?".

E' un vero 'assedio sonoro' con fischietti, urla e qualcuno che grida 'Marino dimettiti'. I dipendenti comunali in rivolta si dicono 'esausti' e 'umiliati'. In piazza sono scesi amministrativi, vigili urbani in divisa, educatrici scolastiche. "Perché dobbiamo pagare noi con i nostri salari? Andassero a tagliare gli stipendi dei manager che prendono un sacco di soldi - sbotta una di loro - Marino non sta mantenendo le promesse fatte. Aveva detto che ci avrebbe valorizzato e invece...".
'Non pagheremo il vostro debito con i nostri stipendi', '40 anni per fare gli asili nido 1 anno con Marino per distruggerli'. E ancora: 'No al taglio del salario accessorio',
D. Su un punto il leader sindacale è sicuro: "All'unisono tutti i lavoratori ribadiscono che non si fermeranno fino a quando l'amministrazione non farà marcia indietro e garantirà il salario. Non siamo disponibili a vedere umiliata la nostra dignità".

"Bloccateli tutti, dobbiamo farci vedere e sentire" grida Antonella, un'insegnante della scuola materna, che tuona contro la rinuncia al salario accessorio e attacca: "Ci stanno preparando a un'organizzazione diversa della scuola materna che porterà solo dei disagi". È stato esposto uno striscione contro l'amministrazione comunale, mentre al megafono una lavoratrice ha scandito slogan contro il sindaco Marino, tra le grida "Sciopero! Sciopero!" dei colleghi che stanno lentamente defluendo con fischietti e striscioni dal piazzale del Palazzo Senatorio.

Al termine della protesta il sindaco Marino ha commentato: "Ho voluto inserire con molta determinazione le risorse economiche per il salario accessorio nel bilancio 2014. I dipendenti sanno molto bene che questi fondi ci sono. Ho sollevato il problema a livello nazionale perché non è una cosa che riguarda solo Roma, ma tanti comuni italiani. Credo che sia assolutamente importante avere un comportamento rigoroso e trasparente".

Anonimo ha detto...

girano voci che il TAR abbia bocciato il nuovo ordinamento..........ne sapete niente???

Anonimo ha detto...

6 maggio 2014
Dipendenti contro Marino: ''Furto di 300 euro in busta paga, vergogna''

Vigili urbani, maestre d'asilo, lavoratori del municipio: erano in migliaia i dipendenti comunali alla manifestazione contro il previsto taglio del salario accessorio prospettato dalla giunta guidata dal sindaco Marino.''Ci stanno rubando trecento euro di indennità accessoria, già da questo mese non avremo più i soldi. E' una vergogna. Noi vogliamo la qualità dei servizi'

Anonimo ha detto...

buongiorno luciano vorremmo sapere se è vero che il ministro madia ha dato via al prepensionamento ante fornero mandando una cirocolare agli enti locali. un cordiale saluto da un gruppo di colleghi di via metastasio grazie

Anonimo ha detto...

Ma è vero che il TAR HA BOCCIATO IL DECRETO SUL NUOVO ORDINAMENTO?
fACCI SAPERE lUCIANO, PER FAVORE

GRAZIE

Anonimo ha detto...

NON SERVE IL TAR, SE RENZI CONFERMERA' CHE I CAPI DIPARTIMENTI DEVONO ESSERE ELIMINATI.

Anonimo ha detto...

Caro Luciano, al di là di circolari su FERIE e PERMESSI

V O G L I A M O
A N Z I
E S I G I A M O

IL RINNOVO CONTRATTUALE.

Inviamo tutti l'e-mail a RENZI a:

rivoluzione@governo.it

CHIEDENDO IL RINNOVO CONTRATTUALE.

Saluti
Antonio

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