domenica 27 aprile 2014

IL BONUS DI 80 EURO

Sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 95 del 24/04/2014 - è stato pubblicato il Decreto Legge n. 66/2014 concernente "Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale".
Si tratta del decreto che, tra le altre misure, prevede anche il famoso bonus fiscale di 80 euro mensili, che verranno erogati nelle buste paga di una parte dei lavoratori dipendenti (a seconda del reddito percepito) a partire dal prossimo mese di maggio.
Poiché questo bonus è riconosciuto ai lavoratori dipendenti sia pubblici sia privati, quindi riguarda anche noi, cercherò di dare alcune indicazioni sulle sue caratteristiche, di modo da individuare chi ed in che misura percepirà il bonus in questione. Trattandosi di una materia abbastanza complessa e non essendo un tributarista, devo doverosamente premettere che le seguenti valutazioni non hanno carattere di ufficialità e vogliono soltanto fornire qualche iniziale informazione per orientarsi.
1) Anzitutto va precisato che il bonus di 80 euro mensili, ovvero di 640 euro per l'anno 2014 (80 euro moltiplicati per gli 8 mesi che vanno da maggio a dicembre), sarà percepito da coloro che, nel corso del 2014, matureranno un reddito complessivo lordo non superiore a 24.000 euro.
2) Riceveranno comunque un bonus, ma in misura ridotta, coloro che nel corso del 2014 matureranno un reddito complessivo lordo che va dai 24.001 ai 26.000 euro. Più precisamente, per questi lavoratori la misura del credito fiscale sarà proporzionata al tetto massimo dei 640 euro annui in ragione del rapporto tra l'importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 2.000 euro.
Facciamo un esempio pratico ipotizzando un lavoratore che, nel corso del 2014, percepisce un reddito complessivo lordo di 24.500 euro. Rispetto al bonus massimo di 640 euro, questo lavoratore ne riceverà la seguente percentuale: (26.000 - 24.500 = 1.500) moltiplicato 100 diviso 2.000 = 75%. Il 75% di 640 euro è uguale a 480 euro. In definitiva questo lavoratore ha diritto ad un bonus di 480 euro per il 2014, ovvero 60 euro mensili.
3) Coloro che nell'anno 2014 percepiranno un reddito complessivo lordo superiore ai 26.000 euro non ricevono alcun bonus.
4) Il bonus fiscale in questione viene erogato mensilmente a partire da maggio; tuttavia bisogna considerare che lo stesso bonus è vincolato e parametrato ad un dato (il reddito complessivo 2014) che, da maggio a novembre, non è ancora noto e certo, ma può essere calcolato solo in via previsionale.
In altre parole, la presenza e l'entità del bonus eventualmente inserito nelle buste paga da maggio a novembre non ha valore assoluto, poiché soltanto a fine anno, quando diviene certo il reddito 2014 percepito dal singolo lavoratore, si può realmente verificare se il reddito stesso rientra nei limiti indicati dal decreto e quindi capire se si ha diritto al bonus ed in che misura.
Esempio pratico: un lavoratore riceve il bonus massimo di 80 euro mensili da maggio a novembre, per un totale di 560 euro, poiché la proiezione annuale delle relative buste paga lo colloca ad un reddito annuo presunto inferiore ai 24 mila euro. Nella busta paga di dicembre emerge tuttavia che il lavoratore in questione ha conseguito nel 2014 un reddito complessivo di 25.500 euro: livello per il quale il bonus annuale è invece di 160 euro. Ciò comporta che nel cedolino di dicembre, non solo non ci saranno gli 80 euro di bonus, ma sarà anche addebitata a conguaglio una cifra di 400 euro, ovvero la differenza tra il bonus già erogato (560 euro) e quello di cui si ha realmente diritto (160 euro).
Dunque, nell'esempio pratico esposto, grossa parte degli 80 euro percepiti nei mesi da maggio a novembre era soltanto fittizia ed è stata restituita a conguaglio nel mese di dicembre.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare.

UN ALTRA BANANA per i lavoratoriiiiiiiiiiiiiiiii !!!!!!!!!

(come diceva il Grande Alberto Sordi).

Anonimo ha detto...

Non una banana,ma la carota del contadino furbo ,per fare lavorare l'asino sciocco.-BY ACHAB-

Anonimo ha detto...

per ACHAB:

Fatt A' BARB !!!

Anonimo ha detto...

Achab è il solito cretino oltre ad essere uno sciocco.

Anonimo ha detto...

chi viene in Vespa ha bisogno di un po' di barbetta per proteggersi dal freddo

Anonimo ha detto...

luciano scusa l'off topic ma e' vero che si torna a parlare di bagnoli?

stefano

Anonimo ha detto...

luciano scusa l'off topic ma e' vero che si torna a parlare di bagnoli?

stefano

Anonimo ha detto...

luciano potresti chiarirci cortesemente due punti
1 perche invece del reddito 2014 non si fa riferimento al cud 2013? in questo modo si saprebbe gia con esattezza chi ha diritto a percepire il bonus e in quale misura senza il rischio che a dicembre dobbiamo restituire dei soldi
2 questi 80 o meno euro concretamente sotto quale forma verranno erogati come aumento delle detrazioni per lavoro dipendente? esattamente quale voce fel cedolino va a modificare?
grazie

tina

Anonimo ha detto...

Voce: Bonus netto Euro 80,00. L'Amministrazione scalerà l'importo di Euro 80,00 dall'IRPEF da versare allo Stato. Quindi non si toccheranno (in aumento o in diminuzione) le detrazioni. Saluti.

Luciano Nazzaro ha detto...

Ciao Stefano,
a me non risulta.

Luciano Nazzaro ha detto...

Ciao Tina,
sul primo punto non posso che risponderti che si tratta di una scelta del governo. Il bonus non è pensato come un rimborso fiscale rispetto alla tassazione sopportata dal lavoratore dipendente nel 2013.
Il bonus è invece pensato come riduzione del cuneo fiscale, cioè del peso delle tasse sul lavoro dipendente, che dovrebbe essere strutturale, cioè costante dal 2014 in poi.
Sul secondo punto ti rispondo che il bonus è un credito d'imposta, pertanto verrà concretamente erogato in busta paga attraverso una corrispondente riduzione delle ritenute presenti nella stessa busta paga (Irpef, addizionale regionale e comunale, in ultima analisi i contributi previdenziali).

Anonimo ha detto...

esco fuori tema...in merito al tfr(buonuscita), esistono motivi validi e determinanti per avere la somma relativa, in contemporanea all'uscita e al primo giorno di pensionamento,oltre all'inabilità al lavoro? grazie luciano

Anonimo ha detto...

oltre il danno la beffa!
dalla categoria c3 in poi non riceveremo niente e non potremo neanche lamentaci perché il fatto stesso di non ricevere il bonus ci etichetta agli occhi dell'opinione pubblica come superpagati...
In una famiglia di due insegnanti "giovani" avranno un incremento di 80 x 2 = 160 € netti, in parte erosi dalle tasse ; io invece con famiglia monoreddito non percepisco un ca..o in più senza dimenticare l'aumento delle tasse.
Chi può, capisca la logica della cosa....
a me sembra assolutamente arbitraria e non progressiva e non tiene conto del reddito familiare.
Anche il dirigente con moglie con reddito sotto soglia vedrà aumentare il proprio reddito familiare....
io proprio non ci capisco più niente!!!

Anonimo ha detto...

siamo nell'arbitrio più totale e nella mancanza di logica e in questa situazione è difficile anche difendersi!

Anonimo ha detto...

Luciano puoi darci delucidazioni in merito alla circolare n. 4 del 28/04/2014 a firma del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ad oggetto:Piani di razionalizzazione degli assetti organizzativi e riduzione della spesa di personale,laddove nell'allegato tecnico fa riferimento all'art. 4 del Decreto Legge 6 marzo 2014 n.16.

Anonimo ha detto...

Campidoglio, protesta dei dipendenti comunali. Traffico in tilt in centro
In piazza contro i tagli al salario accessorio. "Siamo in 10mila" tra amministrativi, vigili urbani in divisa, educatrici scolastiche. "Non è possibile ridurre gli stipendi di 1.200 euro perché significa mettere in dubbio la nostra sopravvivenza". Caos in centro. Marino: "I fondi ci sono"

La protesta dei dipendenti comunali in Campidoglio
Piazza del Campidoglio 'invasa' dai dipendenti comunali che protestano contro i previsti tagli in busta paga. Sono migliaia i lavoratori del Comune scesi in piazza per dire no all'eliminazione del salario accessorio, definito illegittimo da una relazione del Mef. Il traffico in centro è andato in tilt anche per l'assenza nelle strade dei vigili urbani che fino alle 11 hanno garantito solo il servizio per gli incidenti stradali. Molte le zone in cui le auto sono incolonnate e procedono a passo d'uomo, soprattutto sul Lungotevere, nel quartiere San Giovanni, sulla tangenziale est e nell'area intorno al Vaticano, in particolare quella di piazza Risorgimento, fino all'Esquilino. Alle 11 la manifestazione è finita, dopo circa 4 ore di caos la situazione è tornata pian piano alla normalità.

"Siamo più di 10 mila in piazza del Campidoglio", ha detto Giancarlo Cosentino della Cisl. "Questa protesta rappresenta tutta l'indignazione verso le politiche scellerate di Marino sul personale - aggiunge Francesco Croce della Uil - Invece di attaccare i vari sprechi contenuti nelle prime 200 pagine della relazione del Mef, colpiscono i più deboli che però mandano avanti la città". "Non è possibile tagliare degli stipendi di 1200 euro - si lamentano in tanti - perché significa mettere in dubbio la nostra sopravvivenza. Salario accessorio?".

E' un vero 'assedio sonoro' con fischietti, urla e qualcuno che grida 'Marino dimettiti'. I dipendenti comunali in rivolta si dicono 'esausti' e 'umiliati'. In piazza sono scesi amministrativi, vigili urbani in divisa, educatrici scolastiche. "Perché dobbiamo pagare noi con i nostri salari? Andassero a tagliare gli stipendi dei manager che prendono un sacco di soldi - sbotta una di loro - Marino non sta mantenendo le promesse fatte. Aveva detto che ci avrebbe valorizzato e invece...".
'Non pagheremo il vostro debito con i nostri stipendi', '40 anni per fare gli asili nido 1 anno con Marino per distruggerli'. E ancora: 'No al taglio del salario accessorio',
D. Su un punto il leader sindacale è sicuro: "All'unisono tutti i lavoratori ribadiscono che non si fermeranno fino a quando l'amministrazione non farà marcia indietro e garantirà il salario. Non siamo disponibili a vedere umiliata la nostra dignità".

"Bloccateli tutti, dobbiamo farci vedere e sentire" grida Antonella, un'insegnante della scuola materna, che tuona contro la rinuncia al salario accessorio e attacca: "Ci stanno preparando a un'organizzazione diversa della scuola materna che porterà solo dei disagi". È stato esposto uno striscione contro l'amministrazione comunale, mentre al megafono una lavoratrice ha scandito slogan contro il sindaco Marino, tra le grida "Sciopero! Sciopero!" dei colleghi che stanno lentamente defluendo con fischietti e striscioni dal piazzale del Palazzo Senatorio.

Al termine della protesta il sindaco Marino ha commentato: "Ho voluto inserire con molta determinazione le risorse economiche per il salario accessorio nel bilancio 2014. I dipendenti sanno molto bene che questi fondi ci sono. Ho sollevato il problema a livello nazionale perché non è una cosa che riguarda solo Roma, ma tanti comuni italiani. Credo che sia assolutamente importante avere un comportamento rigoroso e trasparente".

Anonimo ha detto...

6 maggio 2014
Dipendenti contro Marino: ''Furto di 300 euro in busta paga, vergogna''

Vigili urbani, maestre d'asilo, lavoratori del municipio: erano in migliaia i dipendenti comunali alla manifestazione contro il previsto taglio del salario accessorio prospettato dalla giunta guidata dal sindaco Marino.''Ci stanno rubando trecento euro di indennità accessoria, già da questo mese non avremo più i soldi. E' una vergogna. Noi vogliamo la qualità dei servizi'

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