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mercoledì 1 febbraio 2012
RICHIESTA DI INCONTRO IN MERITO ALLA CIRCOLARE SULLA FLESSIBILITA'
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4 commenti:
Anonimo
ha detto...
ormai il vulnus si è creato quando nella finanziaria si stabilisce la cessione di contratto e la possibilità di mobilità in entrata ed uscita quindi abbiamo - e tu in particolare, Luciano, tutto il diritto di chiedere agli assessori Sommese (pasqual' a bucia) e Cosenza (soprannome irriferibile) perchè è stata partorito questo articolo della finanziaria e quale effetti si vogliono ottenere, visto che, a tutt'oggi, non abbiamo la pianta organica e il fabbisogno triennale del personale e quindi non esiste una politica trasparente di quanti posti ricoprire ed in che modo; nella mia ignoranza, mi sembra di ricordare che per la legge del nano, non è possibile operare questi assorbimenti di personale in maniera così arbitrale ma lavoratori che si trovino in esubero devono essere proposti a tutte le amministrazioni che, IN BASE ALLE PROPRIE CERTIFICATE ESIGENZE - leggi fabbisogno del personale -, possono acquisirli in organico. Ti prego, Luciano, corregimi se sbaglio.
E' esattamente quello che penso di fare. I primi 5 commi dell'art. 23 sembrano introdurre un processo di mobilità volontaria, quindi su domanda dell'interessato, tra i dipendenti dei ruoli della Giunta regionale e delle società partecipate. Poiché non sono nato ieri, sono sicuro che questa disposizione non è casuale, ma all'origine deve esserci un preciso disegno politico. Si vuole cercare di spostare parte del personale regionale nelle società partecipate? O viceversa si vuole assorbire nei ruoli della giunta parte del personale delle società partecipate? Oppure è una norma ad hoc per qualcuno? Al momento la risposta non la conosco, ma il ragionamento mi porta a pensare che deve trattarsi di una di queste tre opzioni. Quindi cercheremo di capire se e quali movimenti si vogliono fare, ovviamente avendo come punto di riferimento l'interesse del personale regionale.
E' plausibile, ma non per questa motivazione. Si dà eccessivo valore strategico a quella delibera di rideterminazione della dotazione organica. La delibera non dice che a fronte di 5.500 dipendenti presenti ce ne vorrebbero 7.500. La delibera dice invece che a fronte dei 7.800 dipendenti previsti nella precedente dotazione organica, ne bastano 7.500. Quindi si tratta di una riduzione di posti, non di un aumento. E per di più non è stata una scelta discrzionale della Giunta, bensì un obbligo prescritto dalla legge, che impone che ogni anno il 70% del numero di personale fuoriuscito dall'amministrazione vada a ridurre la dotazione organica.
4 commenti:
ormai il vulnus si è creato quando nella finanziaria si stabilisce la cessione di contratto e la possibilità di mobilità in entrata ed uscita quindi abbiamo - e tu in particolare, Luciano, tutto il diritto di chiedere agli assessori Sommese (pasqual' a bucia) e Cosenza (soprannome irriferibile) perchè è stata partorito questo articolo della finanziaria e quale effetti si vogliono ottenere, visto che, a tutt'oggi, non abbiamo la pianta organica e il fabbisogno triennale del personale e quindi non esiste una politica trasparente di quanti posti ricoprire ed in che modo; nella mia ignoranza, mi sembra di ricordare che per la legge del nano, non è possibile operare questi assorbimenti di personale in maniera così arbitrale ma lavoratori che si trovino in esubero devono essere proposti a tutte le amministrazioni che, IN BASE ALLE PROPRIE CERTIFICATE ESIGENZE - leggi fabbisogno del personale -, possono acquisirli in organico.
Ti prego, Luciano, corregimi se sbaglio.
E' esattamente quello che penso di fare. I primi 5 commi dell'art. 23 sembrano introdurre un processo di mobilità volontaria, quindi su domanda dell'interessato, tra i dipendenti dei ruoli della Giunta regionale e delle società partecipate.
Poiché non sono nato ieri, sono sicuro che questa disposizione non è casuale, ma all'origine deve esserci un preciso disegno politico.
Si vuole cercare di spostare parte del personale regionale nelle società partecipate?
O viceversa si vuole assorbire nei ruoli della giunta parte del personale delle società partecipate?
Oppure è una norma ad hoc per qualcuno?
Al momento la risposta non la conosco, ma il ragionamento mi porta a pensare che deve trattarsi di una di queste tre opzioni.
Quindi cercheremo di capire se e quali movimenti si vogliono fare, ovviamente avendo come punto di riferimento l'interesse del personale regionale.
Te la do io la risposta, è molto evidente: DALLE SOCIETA' PARTECIPATE REGIONALE NEI RUOLI DELLA GIUNTA REGIONALE.
Altrimenti, perchè a fronte di circa 5.500 dipendenti, hanno deliberato con giunta regionale che la nuova pianta organica è di 7.500 dipendenti?
Rifletteteci bene e muoviamoci subito chiedendo il rispetto dei nostri diritti.
Antonio
E' plausibile, ma non per questa motivazione.
Si dà eccessivo valore strategico a quella delibera di rideterminazione della dotazione organica. La delibera non dice che a fronte di 5.500 dipendenti presenti ce ne vorrebbero 7.500.
La delibera dice invece che a fronte dei 7.800 dipendenti previsti nella precedente dotazione organica, ne bastano 7.500.
Quindi si tratta di una riduzione di posti, non di un aumento.
E per di più non è stata una scelta discrzionale della Giunta, bensì un obbligo prescritto dalla legge, che impone che ogni anno il 70% del numero di personale fuoriuscito dall'amministrazione vada a ridurre la dotazione organica.
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