lunedì 21 novembre 2011

ESITI DELL'ASSEMBLEA SINDACALE SULLE PROGRESSIONI VERTICALI

Per coloro che non abbiano potuto parteciparvi, riporto una sintesi degli esiti dell'assemblea sindacale del giorno 18 novembre, vertente sul tema delle progressioni verticali. All'assemblea hanno partecipato due consulenti dello staff legale della CGIL Campania, affrontando i due aspetti relativi alla revoca del concorso di Istruttore Direttivo Amministrativo e allo scorrimento delle graduatorie.
Sulla prima questione l'avvocato Riccio (amministrativista) ha consigliato di impugnare dinanzi al TAR il decreto di revoca della procedura, esponendo le ragioni della palese illegittimità, per carenza ed illogicità della motivazione. Infatti, qualora il decreto non venisse impugnato, i suoi effetti diverrebbero definitivi, cancellando di fatto le aspettative dei partecipanti al concorso di Istruttore Direttivo Amministrativo e determinando una disparità di trattamento rispetto alle altre procedure concorsuali.
Alla luce delle esposte considerazioni, l'assemblea ha deciso di presentare un ricorso collettivo, che va proposto entro metà dicembre, al fine di ottenere l'annullamento della revoca e la pubblicazione della graduatoria di merito.
Dati i ristretti tempi, nel corso di questa settimana la CGIL raccoglierà le adesioni dei colleghi interessati a partecipare al ricorso (sono legittimati tutti coloro che avendo sostenuto la prova orale hanno un interesse alla pubblicazione della graduatoria). Chiunque voglia avere maggiori informazioni o aderire al ricorso può contattarmi telefonicamente: 081/ 796 27 31
Per quanto attiene invece allo scorrimento delle graduatorie, l'avvocato Panico (giuslavorista) ci ha fornito interessanti indicazioni giuridiche per sostenere anzitutto un puntuale percorso sindacale.
In primo luogo l'avvocato ha evidenziato il consolidato orientamento della Corte di Cassazione in base al quale la progressione verticale non costituisce una nuova assunzione, bensì una novazione del rapporto di lavoro. Questo orientamento è rilevante in quanto esclude che lo scorrimento di una graduatoria di un concorso interno sia soggetto ai limiti imposti dalle regole del turn over. Inoltre, poiché i concorsi sono stati banditi antecedentemente all'entrata in vigore della riforma Brunetta, non sono soggetti nemmeno ai vincoli imposti da quest'ultima.
Ultimo aspetto sottolineato dall'avvocato Panico è il sorgere di una giusta aspettativa in capo ai dipendenti all'atto in cui la Regione Campania ha bandito le progressioni verticali. Questa aspettativa determina il diritto ad ottenere lo scorrimento delle graduatoria se l'amministrazione ha dei vuoti in dotazione organica. In sede di ricorso al Giudice del Lavoro, sebbene questa giusta aspettativa non può concretizzarsi in un obbligo in capo all'amministrazione a scorrere le graduatorie, può comunque configurare un diritto al risarcimento del danno per mancata crescita professionale.
Per i motivi esposti la CGIL ha deciso di chiedere all'amministrazione un tavolo di concertazione per ottenere, anche alla luce della recente rideterminazione della dotazione organica, che i posti vuoti siano assegnati al personale mediante lo scorrimento delle graduatorie. Qualora il percorso sindacale non dovesse aver successo, si prenderà in considerazione l'ipotesi di proporre un ricorso collettivo al Giudice del Lavoro, per ottenere almeno un risarcimento del danno.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Luciano....Grazie.

Antonio

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Di nulla, dovere.

Anonimo ha detto...

grazie luciano...f.to Nunzia Leone

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