giovedì 21 luglio 2011

TAVOLO TECNICO PERSONALE ASSUNTO EX LEGGE 730/86

Oggi si è svolto il primo tavolo tecnico riguardante i dipendenti assunti ex legge 730/86, con riferimento all'applicazione dell'art. 19 della Legge regionale n. 1/2007.
Il Settore Stato Giuridico ed Inquadramento si è impegnato a completare, entro il mese di settembre, l'emanazione dei decreti di reinquadramento del personale la cui istanza è già stata accolta favorevolmente dalla prima commissione, istituita con D.G.R. n. 1363/2008.
Le rappresentanze sindacali hanno inoltre chiesto l'accelerazione dei lavori della seconda commissione, istituita per verificare le istanze rimaste in sospeso.
I lavori del tavolo tecnico sono stati aggiornati al 13 settembre, per affrontare la questione inerente l'applicazione del comma 5 del citato articolo 19, riguardante il pagamento degli oneri contributivi da parte dei lavoratori interessati.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Luciano, cosa si intende per reinquadramento?

Spero che non sia reinquadramento in una categoria immediatamente superiore a quella posseduta, es. da B a C, o da C a D. Ci puoi dare maggiori informazioni? Quanti colleghi sono interessati a questa procedura?

Anonimo ha detto...

Mamma mia, menomale!
Una bella notizia!
Davvero eravamo tutti in attesa!
Che bello!

Anonimo ha detto...

Cara collega esultante di gioia ma hai capito qualcosa della riunione di ieri perchè io no. Vedo un'amministrazione che non fa altro che prendere tempo e non voler risolvere il problema. Aggiornamento al 13/09 ma ieri non si poteva discutere? Dispiace dirlo ma i sindacati hanno accettato il contentino del prosieguo della notifica dei decreti e il resto ben più importante "CONTRIBUTI PREVIDENZIALI!!!!!!!!!!!!!!" Forse qualcosa mi sfugge......... L'amministrazione ancora una volta è intervenuta ad un tavolo senza soluzione con una controparte che non ha forza perchè non crede in quello che fa. Manca la volontà di soluzione. La colpa è anche di noi colleghi della 730, non siamo stati mai uniti ed è per questo che l'amministrazione e i sindcati non ci prendono sul serio.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Per reinquadramento s'intende il riconoscimento, a questi dipendenti, del periodo di servizio prestato negli enti di provenienza prima dell'immisione nei ruoli della Giunta regionale. In pratica questi colleghi, prima di entrare in Regione Campania, hanno prestato un'attività lavorativa in enti collegati all'attività regionale (es. commissariati legati agli eventi sismici), attività che tuttavia in molti casi non ha determinato la corresponsione di contributi previdenziali.
L'art. 19 della Legge regionale n. 1/2007 riconosce, ai fini giuridici, quest'attività come periodo di servizio, prevedendo quindi la possibilità che questi colleghi si versino i relativi contributi previdenziali.
Il numero dei colleghi interessati a questa procedura è di 893, di cui 724 si sono visti accogliere l'istanza da una prima commissione. E' stata successivamente istituita una seconda commissione, per rivalutare le 81 istanze non accolte e le 88 istanze accolte solo in parte. Questa seconda commissione non ha ancora concluso i suoi lavori.

Anonimo ha detto...

Grazie per le delucidazioni

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Se ci fossimo accontentanti non ci saremmo aggiornati al 13 settembre.
Vedo anch'io un'amministrazione che ancora oggi non ha portato al tavolo la soluzione, ma non vedo un sindacato che accetta questa cosa. Mi sembra piuttosto un sindacato che incalza e pressa l'amministrazione affinché trovi una soluzione in tempi rapidi. E per l'appunto il giorno 13 ci deve portare un risultato.
Su questo argomento il sindacato non ha molto da discutere o contrattare con l'amministrazione. Solo due sono le ipotesi: o la regione trova un accordo con l'Inpdap sulle modalità di versamento di questi contributi oppure non lo trova. La prima è l'unica ipotesi soddisfacente e non ci sono margini di manovra. La regione deve adottare i provvedimenti che consentano al personale interessato di versarsi i contributi, e lo deve fare perché è obbligata dalla legge. E sa bene di doverlo fare a maggior ragione che non è una questione "dormiente", ma c'è il sindacato che incalza, pressa e richiama al rispetto della legge.
Queste mi sembrano le evidenze, poi ognuno la vede come vuole.

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