venerdì 11 marzo 2011

MESSA IN MOBILITA' DEL 10% DEL PERSONALE DELLE AREE AGRICOLTURA E FORMAZIONE: INCONTRO CON L'ASSESSORE SOMMESE

In risposta alla lettera delle Organizzazioni sindacali sulla questione della mobilità del personale delle Aree Agricoltura e Formazione, l' Assessore al Personale ha convocato un incontro per il giorno 14 marzo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Egr. Luciano, ti chiedo di conoscere il tuo parere, oltre che sulla legittimità della faccenda, così come prospettata o paventata, anche circa i criteri, ovemai la procedura a norma del D.lgs. 29/93 si attivi, che dovranno essere adottati.
Riguardando infatti sole alcune Aree della Giunta, 11 e 17, varranno i requisiti maturati nell'ambito dell'amministrazione o quelli in ambito settoriale(anzianità di servizio totale o settoriale, esperienza lavorativa generale o settoriale, incarichi assegnati ecc.), oltre agli aspetti generali come carichi di famiglia, residenza ed altri.
Inoltre, perchè non si lavora al decentramento, vero nodo della vicenda e che dovrebbe, questo sì, riguardare tali Aree, con il passaggio di numerose competenze ad altri Enti, invece di ricorrere all'istituto della mobilità, che qualora dovesse trovare il suo epilogo nella collocazione di personale nelle liste di disponibilità, perchè dovrebbe riguardare dipendenti di dette Aree e non anche quelli di tutte le altre?
A me sembra, come spesso capita a chi non sa neanche come muoversi o saperlo fare fin troppo, di delegare responsabilità, sparando nel mucchio, ricavando quanto possibile dalla loro sconclusionata azione.
Cosa pensi, inoltre, circa un possibile collegamento esodo-spauracchio mobilità?
Aspetto tua opinione, salutandoti cordialmente.

Anonimo ha detto...

ciao Luciano
Ci sono novità a margine dell'incontro con l'ass.?
Grazie

Anonimo ha detto...

Ciao Luciano!
Ci sono novità?
Siamo tutti in ansia!

grazie

Anonimo ha detto...

Carissimo Luciano, ci sono novità a margine dell'incontro con l'assessore?
Grazie di tutto

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Egr. collega,
non vi è alcun dubbio che la mobilità sia una facoltà legittima dell'amministrazione, che però và esercitata previo confronto con le Organizzazioni sindacali. Per quanto attiene ai criteri invece, come abbiamo chiarito nell'incontro con l'assessore bisogna fare una premessa metodologica. Per sostenenere che alle Aree Agricoltura e Formazione c'è un 10% di personale in eccesso, bisogna dimostrare che i carichi di lavoro presenti in quelle strutture possono essere espletati anche con un 10% di lavoratori in meno. Fatto ciò la questione dei criteri a mio giudizio discende di conseguenza: dovrebbero essere messi in mobilità quei profili professionali che, in base ai carichi di lavoro, sono in eccedenza presso quelle aree.
Detto questo, devo sgomberare il campo da un'ipotesi che paventi: la messa in mobilità non determina assolutamente la collocazione del personale interessato nelle liste di disponibilità, ma solo uno spostamento presso altri uffici sempre della regione campania.
Concludo sul decentramento, ripetendo quanto ho detto in un altro commento. Di quale decentramento dobbiamo occuparci? Esiste un atto che stabilisce un decentramento di personale regionale? La Regione Campania ha delineato un piano se non operativo quantomeno strategico su questo argomento?
La verità è che il decentramento ad oggi non esiste!!
Io non posso andare a discutere con l'assessore o col presidente delle dichiarazioni che loro fanno sui giornali. E ad oggi questa Giunta parla di decentramento solo sui quotidiani. Per il sindacato il decentramento del personale regionale non c'è e non si vede nemmeno arrivare in lontananza.
Quando questa Giunta avrà un'idea, un programma di decentramento, allora il sindacato inizierà ad occuparsene con serietà.
Saluti

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