REGIONE, GLI AVVOCATI NON DOVRANNO PIU' TIMBRARE IL CARTELLINO
"Bocciatura bis del sistema automatico di rilevazione delle presenze del personale della Regione, limitatamente agli avvocati dipendenti, in servizio presso il settore Avvocatura. Anche il Consiglio di Stato, dopo che lo aveva fatto il Tribunale amministrativo regionale di Salerno, ha «bacchettato» la giunta-Bassolino, dando ragione ai legali che avevano messo sotto accusa la firma telematica, tramite computer, imposta a funzionari e dirigenti, per dimostrare la loro presenza in ufficio. I giudici romani di palazzo Spada hanno respinto, in sede cautelare, l’appello di Palazzo Santa Lucia avverso e per l’annullamento dell’ordinanza sospensiva che il Tar salernitano ha pronunziato lo scorso 14 maggio. Nella camera di consiglio di martedì scorso, il Consiglio di Stato (sezione V) ha sentenziato che «vanno condivise le motivazioni del giudice di primo grado». L’ordinanza cautelare (è la numero 3967, firmata dal presidente Trovato, estensore Cirillo), depositata giovedì, ha confermato che la peculiarità dello status degli avvocati, chiamati a difendere la Regione nelle varie cause civili, penali, amministrative e tributarie, «non consente la piena assimilabilità» al restante personale (amministrativo e tecnico). In pratica, in base al verdetto dei magistrati amministrativi, il sistema di rilevazione automatica, attivato lo scorso 30 aprile in tutti gli uffici centrali e periferici della Regione, «nella sua attuale rigidità ed indifferenziata regolazione, non tiene conto della diversità e della particolarità del servizio prestato dal personale legale, il quale si caratterizza per delicati compiti ed attività in gran parte svolti all’esterno degli uffici». Secondo i legali, il sistema elettronico viola i principi di autorganizzazione, autonomia e flessibilità delle funzioni esercitate dall’Avvocatura nell’interesse dell’ente regionale. In base alla circolare dell’ufficio Personale (ora sospesa in primo grado ed in appello) di Palazzo Santa Lucia, gli avvocati regionali avevano l’obbligo di apporre ben otto firme di cui quattro digitali (entrata in ufficio, uscita per pausa pranzo, rientro dalla pausa pranzo ed uscita dall’ufficio) ed altrettante autografe sul cartaceo. Gli avvocati del Comune di Napoli e della Provincia non sono soggetti alla rilevazione automatica delle presenze. A piazza Municipio i legali hanno l’obbligo dell’autocertificazione quotidiana della presenza in ufficio mentre gli avvocati di piazza Matteotti, quando sono in ufficio, appongono una sola firma sul cartaceo. Il ricorso di appello della Regione era stato predisposto dall’avvocato Vincenzo Barone (coordinatore dell’Area Avvocatura Regionale) e dal professor Vincenzo Cocozza. I 22 legali appellati sono stati difesi dagli avvocati Antonio Brancaccio, Franco Iadanza, Lorenzo Lentini e Gaetano Paolino. Nel processo sono intervenuti, a difesa dei gli iscritti, anche gli ordini forensi di Napoli, Nola e Salerno."
1 commento:
Caro Luciano,in merito agli arretrati contrattuali e agli aumenti mensili che tu hai postato recentemente vorrei sapere,effettivamente al netto quantitativamente io che sono in ctg c5 quale importo percepirò? Grazie e Saluti Nietta.
Posta un commento