venerdì 5 giugno 2009

FIRMATA L'IPOTESI DEL RINNOVO DEL C.C.N.L.

Ieri 4 giugno 2009, alle ore 20.00, le Organizzazioni sindacali di categoria hanno definitivamente sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Regioni e Autonomie Locali - biennio economico 2008/2009.
Con tale accordo UIL-FPL, CGIL-FP e CISL-FP sono riusciti ad ottenere, per tutti i lavoratori del comparto, delle fondamentali rivendicazioni:
  1. un incremento della retribuzione tabellare pari ad una media di € 63,20 lorde mensili;
  2. un incremento delle risorse aggiuntive destinate alla contrattazione decentrata integrativa, fino a un massimo di 30 euro medie pro capite mensili circa;
  3. la conferma della disciplina contrattuale vigente in materia di progressioni orizzontali, a fronte del tentativo iniziale della controparte di introdurre una serie di vincoli tali da congelare l’istituto;
  4. la limitazione delle riduzioni salariali previste dalla legge 133/08 in caso di malattia. In particolare viene esclusa ogni riduzione salariale per:
  • permessi retribuiti per donatori di midollo osseo di cui all’art. 5 della L. n. 52/2001;
  • assenze per attività di volontariato di cui all’art. 9 del D.P.R. n. 194/2001;
  • permessi di cui alla L. 104/1992;
  • congedi parentali di cui al D.Lgs. 151/2001;
  • permessi per screening o prevenzione oncologica
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13 commenti:

elena ha detto...

...mi sembra una buona ipotesi!!

Luciano Nazzaro ha detto...

Condivido la tua opinione.

Anonimo ha detto...

ipotesi?
e a quando l'applicazione di questa -buona, devo dire- ipotesi?

Anonimo ha detto...

da Giovanni:

Scusate se vado in controtendenza, ma tutto questo ottimismo (e lati positivi di questa ipotesi di contratto) io non lo condivido.

Penso soprattutto che in circa 10 anni di concertazione salariale al ribasso da parte di tutte le organizzazioni sindacali, si abbia prodotto come risultato LE BUSTE PAGA ed i SALARI più bassi di tutta l'Unione Europea.

E non venite a dirmi che i soldi per i dipendenti pubblici non ci sono o che il debito pubblico avanza.

Gli stessi problemi italiani sono condivisi da buona parte dei paesi dell'Unione Europea. I salari lì invece sono belli sostanziosi. A parità di livello aggiungiamoci circa 700-800 euro netti in busta paga.

Le organizzazioni sindacali dovrebbero fare di più ed in particolare:
1) spostare l'80% delle voci stipendiali sulla retribuzione fissa a fine mese e il restante 20% sulla parte variabile + la contratt. decentrata.

2) fare una politica per una valorizzazione economica e professionale del personale interno

3) aumentare i buoni pasto a 13 euro

4) dare aumenti medi nei prossimi anni (tenuto conto che i contratti si faranno ogni tre anni e non più due) di circa 300-400 euro.

Che ne dite?

P.S.: volere e potere.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Da questo momento decorrono 55 giorni nei quali la Corte dei Conti può presentare le sue osservazioni in merito all'accordo. Decorso questo periodo senza che la Corte presenti obiezioni, l'ipotesi diventa definitiva e si può pertanto parlare di nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Ciao Giovanni, in via astratta posso anche essere d'accordo con te, ma il sindacato si deve confrontare con la realtà concreta, con le situazioni reali.
E' vero che i dipendenti pubblici italiani sono tra i meno pagati in tutta Europa; però io sono abituato a riconoscere tutta la verità e allora devo anche sapere che la P.A. italiana è anche tra le peggiori di tutta Europa ed è quella che ha il maggior numero di dipendenti in rapporto alla popolazione. E credo comprenderai anche la difficoltà che il sindacato incontra nel contrastare la politica di un Ministro che, dopo l'adozione dei suoi provvedimenti, dimostra al popolo italiano una riduzione delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici vicina al 50%.
Sostieni che il sindacato dovrebbe fare di più, e anche su questo posso essere d'accordo con te. Ma la domanda che ti pondo è questa: in che modo deve fare di più? Sai bene che il sindacato si confronta con la parte pubblica e porta avanti le sue richieste; ora, se le richieste non vengono accettate l'arma del sindacato è quella di indire uno sciopero. Tu sai l'ultimo sciopero del pubblico impiego che adesione ha avuto tra i lavoratori? Te lo dico io: meno del 10% dei lavoratori hanno aderito. E tu credi che con un flop del genere il sindacato sia in grado di rappresentare gli interessi dei lavoratori? Insomma cosa credete che i sindacalisti possano andare a prendere a schiaffi ministri e assessori se questi non vogliono accettare le richieste sindacali? L'unica forma di pressione esercitabile è quella democratica e si chiama sciopero!! E il sindacato non può efficacemente protestare se non ha il seguito dei lavoratori.
Volere è potere, questo è vero, ma nessun lavoratore pensi di essere fuori da questo discorso, o pensi di potersene lavare completamente le mani, tanto c'è qualcun altro che lotta per lui.

Anonimo ha detto...

Come mai dei dipendenti della giunta regionale distaccati nei vari comuni,non per scelta loro, ma per decisione altrui, non se ne parla mai? Eppure sopravvivono in eterno disagio,pur lavorando con il personal computer per piu' di 4 ore al giorno perchè non hanno diritto all'identità di rischio?perchè non possono partepare a nessun progetto,così come era una volta? Si parla di aumento dei bioni pasto,non si sa neanche cosa siano: E' inutile ribadire che gli oneri accessori sono a carico dei Comuni dove si presta servizio,alcuni comuni ,come il mio, questi diritti non li riconosce neanche ai propri dipendenti come posso pretendere io tale riconoscimento ?gradirei una risposta :

Anonimo ha detto...

voglio sapere l'utilizzo dei circa 30 Euro mensili approvati nell'ultimo contratto nazionale 2008/09 destinati al contratto decentrato.

Anonimo ha detto...

voglio sapere l'utilizzo dei circa 30 Euro mensili approvati nell'ultimo contratto nazionale 2008/09 destinati al contratto decentrato.

Anonimo ha detto...

Ciao Luciano!
Prima di tutto grazie per il tuo impegno quotidiano nel tentare di difendere gli interessi di noi dipendenti della Giunta Regionale!
Le richieste che potrei farti sono davvero tanti perché tutti noi conosciamo benissimo quante siano le cose da migliorare nel nostro lavoro!
Voglio soffermarmi però su una questione oggettivamente ridicola e da tempo ferma al tavolo: il buono pasto!
Anzi dire ferma al tavolo è una forma poco corretta perché credo che concretamente voi sindacati non ne abbiate mai parlato direttamente.
Ignoro essendo un giovane "neoassunto" come te da quanto tempo sia fermo a questi fatidici 9,30 ovvero alle vecchie 18.000 lire per intenderci.
Sarebbe inutile riportare qui tutti gli studi che ho fatto sull’inflazione da quando è stato fissato questo valore ad oggi che giustificherebbero addirittura un immediato raddoppio del valore nominale del ticket restaurant.
Ovviamente non pretendo questo ma mi chiedo come mai nessun sindacato, o nessun sindacalista per esso, metta sul tavolo delle discussioni questa problematica.
In un periodo di crisi così chiara per chi arriva a guadagnare neanche 1.200 € al mese un incremento anche solo del 20% dei buoni pasto (nulla rispetto all’incremento reale dei prezzi) porterebbe nelle tasche altri 500,00 € all’anno.
Ricordo che i buoni pasto non sono un “regalo” della nostra amministrazione ma servono a sostituire un servizio mensa che il nostro datore di lavoro non di fornisce direttamente.
Posso chiederti quindi di fare qualcosa di concreto e diretto per cercare di smuovere questa situazione.
Nel caso in cui ne abbia bisogno possiamo pensare di raccogliere delle firme per verificare se la mia istanza è condivisa anche dalla gran parte di colleghi della Giunta Regionale!
Certo che ascolterai la mia richiesta e potrai raggiungere per noi tutti questo grande obiettivo ti saluto e ti ringrazio nuovamente per il tuo impegno per la tutela di tutti i dipendenti della Giunta Regionale della Campania.

Luciano Nazzaro ha detto...

Gentile collega,
anzitutto ti ringrazio per gli apprezzamenti e il tono garbato usato per espormi la questione dei tickets.
Concordo sulla tua affermazione per cui le esigenze del personale regionale che non trovano ancora soddisfazione sono innumerevoli. Questa circostanza, a mio giudizio, sta mettendo in seria difficoltà il sindacato regionale, che da qualche tempo è costretto a rivendicare troppe cose tutte insieme, perdendo così la capacità di concentrarsi su un obiettivo alla volta. Purtroppo, relazionandosi con un'amministrazione che, almeno in questa fase, non è sensibile alle esigenze delle proprie risorse umane, quest'azione sindacale generale, non focalizzata su pochi obiettivi rilevanti, non sta riscuotendo successo, portando a casa ben pochi risultati.
La mia osservazione è, dunque, anzitutto un'autocritica.
Ciò premesso, affronto la questione del buono mensa. Non posso che concordare sull'impellenza di un aumento del ticket, per cercare di compensare il caro vita. Circa un anno fa accettammo la proposta dell'amministrazione, formulata a seguito delle nostre pressioni (mai che venisse da parte loro uno sforzo non indotto), di portare temporaneamente il ticket a 10 euro, in vista di un successivo più cospicuo aumento, all'atto della stipula del nuovo contratto di appalto del servizio. Questo accordo, senza alcuna spiegazione, è rimasto lettera morta. Da parte nostra, presi dall'affrontare altre questioni urgenti (sigrep, badge, lentezze dei concorsi interni, taglio delle risorse decentrate ecc.), abbiamo un pò trascurato questa faccenda, non lo nascondo.
L'impegno che posso assumere personalmente è quello di ritornare a sostenere con forza un incremento, a questo punto almeno del 20%, dell'importo del ticket.
Avete la mia parola. Saluti

Anonimo ha detto...

Non vorrei abusare della tua disponibilità ma è possibile pensare che nei primi di settembre si possa chiedere all'amministrazione un tavolo in cui discutere di questa problematica?

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Si, è una strada percorribile.

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