Estratto da Leggo.it
Aut aut del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, sul decreto di attuazione della legge delega di riforma della pubblica amministrazione: se non verrà trasmesso al Parlamento entro due giorni Brunetta lascerà il governo.
12 commenti:
Caro Brunetta, non sarebbe una cattiva idea.
da Giovanni:
Foss A' Maronna.....
Ti prego Brunetta non andare via, la sera vado a dormire contento pensando che nella vita avrei potuto essere come te!
caro luciano sono contenta che anche brunetta stia incontrando una qualche difficoltà al governo e che, pertanto finisca di fare tanto lo sbruffone e il denigratore dei dipendenti pubblici.Ormai il vaso è colmo,in quanto mi pare che a spremere i conti pubblici siano anche i parlamentari che si fanno pagare lautamente senza produrre granchè,piuttosto dando un pessimo esempio.Saluti nietta
Momento triste! Un tempo si diceva che il conflitto negli sforzi di una sua risoluzione era un momento positivo di crescita. Oggi quando nasce un conflitto su un'idea o su un'azione si va via. Gli iscritti ai sindacati si cancellano quando non sono d'accordo invece di cercare di cambiarli in meglio con spirito di appartenenza, la sinistra si divide autodistruggendosi, Brunetta se ne va... Paghiamo politici e amministratori che non sanno applicare a volte il principio elementare - anche se a volte complesso nella sua realizzazione -della risoluzione positiva dei conflitti... come può un Ministro della FP pensare a metodi per la socializzazione del personale nell'Amministrazione e del ben-essere dei dipendenti per una produttività migliore se al primo intoppo dichiara "Me ne vado"?! ...E se questa fosse la scelta dei dirigenti di servizio alla nascita di una lite o di un dissapore con i dirigenti di settore... i conflitti vanno mediati e i sindacati devono essere i co-protagonisti della mediazione. Peppe.
Caro brunetta, ma come dopo aver rivoluzionato la P.A. te ne vai? Tu che sei famoso per i tuoi miracoli di guarigioni miracolose delle mallattie dei dipendenti statali,ma ci pensi che se te ne andassi, i miracolati ex malati potrebbero avere ricadute dei loro mali?Ma no, che non te ne vai ieri nel tg5 ho visto che il capo supremo, ti ha chiamato biricchino e tu come un gatto che fa' le fusa lo hai accarezzato....... ,...... ma ti prego non te ne andare,perche' ti abbiamo fatto pure il santino con la tua foto e la abbiamo messa sul pc, da cui firmiamo la presenza 4 volte al giorno........
caro luciano,se ho inteso bene il decreto Brunetta antifannulloni che è stato approvato recentemente ribadisce che le premialità dovranno essere destinate al 25%dei dipendenti.Bene o male chi può dirlo, quale criterio si adotterà per stabilire chi realmente meriterà o piuttosto chi sarà nelle grazie di un qualche dirigente.Sono sicura che tutto ciò scatenerà una guerra tra i poveri.A questo punto i sindacati cosa faranno di bello? saluti
Ragazzi volevo fare una considerazione che probabilmente nessuno condividerà visti i discorsi che leggo in queste pagine.
Tra di noi ci sono tanti giovani preparati con voglia di fare ed entusiasmo che stanno perdendo viste le tante cose strane che viviamo e vediamo nei nostri uffici.
Purtroppo sarò contro corrente ma dobbiamo ammettere che in molte considerazioni Brunetta ha ragione!
Ad esempio, sulle malattie è stato così: i dati parlano chiaro.
Tutte le amministrazioni pubbliche (e ripeto TUTTE) hanno avuto, dopo il suo decreto, un calo delle assenze legate alla malattia. In alcuni casi addirittura si arriva al 90% di riduzione.
Per quanto riguarda la premialità non sono ancora a conoscenza del contenuto dello stesso decreto ma bisogna ammettere che i sistemi di valutazione che ci sono in Regione Campania adesso sono davvero ridicoli.
Quelle schede di valutazione, che chiamano anche premio di produttività, mettono tutti i dipendenti sullo stesso piano e sono davvero una presa in giro (per non dire altro) che offendono la dignità umana e professionale di ognuno di noi. Sarebbe giusto, ed io me lo auguro, avere una vera valutazione in cui si possano essere considerate le reali capacità e la voglia di fare di ognuno di noi. Una giusta e pulita competizione non farebbe assolutamente male. Questo non ci deve fare paura, anzi!
Forse mi darete del sognatore ma credo che siano davvero tanti tra di noi i “nuovi assunti” che non vogliono sentirsi come i soliti “regionali” pronti ad ogni “trucchetto” per non essere in ufficio ma vogliono ogni giorno sentire l’orgoglio di essere dipendenti della “Giunta Regionale della Campania”.
Io non credo invece che il tuo pensiero sia contro corrente. In linea generale il disegno del Ministro Brunetta è condivisibile; e per la verità, poichè il furbetto non si è inventato niente di nuovo, le sue norme già erano previste in molti CCNL, quindi condivise da tempo dai sindacati.
Invece con Brunetta non andiamo proprio d'accordo su 2 aspetti: anzitutto sul modo di dire le cose, e poi sull'applicazione delle cose che dice. Sul primo aspetto, la mia opinione è che c'è modo e modo di dire le cose giuste, e lui fà apparire tutti i dipendenti pubblici come dei fannulloni. Non è così e questo clichè sarà difficile da smantellare nell'opinione pubblica.
Per quanto attiene invece al secondo aspetto, chi approfondisce le norme che Brunetta ha varato noterà una profonda differenza tra quello che dice e quello che fa. Lui dice di voler penalizzare i fannulloni e premiare la parte sana del pubblico impiego. Posso garantire che se la prima parte del suo discorso è concretizzata, l'aspetto relativo alla premialità non esiste proprio. Sapete che fine fanno tutti i risparmi derivanti dall'applicazione delle norme anti-fannulloni? Ve lo dico io: diventano risparmio dell'amministrazione, non vengono affatto distribuite al personale meritevole. Non c'è una sola norma, una soltanto, che determini un incremento retributivo dei dipendenti meritevoli. Solo dichiarazioni di principio!!
Perciò sorge un dubbio: vuoi vedere che Brunetta mira solo a tagliare la spesa e a fare lo splendido con l'opinione pubblica?
Un inciso sui sistemi di valutazione del personale regionale, richiamati in un precedente commento.
Il sistema esiste e, secondo me, non è così malvaggio. Questo sistema permette di valutare la produttività resa da ciascun dipendente, e di attribuirgli eventualmente un punteggio tale da decurtagli il compenso o addirittura azzerarlo.
Dunque, a mio giudizio, il problema non è il sistema di valutazione, ma la sua non corretta applicazione da parte della dirigenza (a sua volta non correttamente valutata nella realizzazione dei propri obiettivi).
da Giovanni x Luciano:
Dagli ultimi commenti che hai pubblicato in questo spazio, noto con soddisfazione e mi congratulo che effettivamente hai capito tutto il meccanismo della Pubblica Amministrazione, delle prese per il culo dei Politici sulle spalle dei dipendenti pubblici e in particolare del malfunzionamento voluto della Regione Campania, o meglio del "SISTEMA".
Un consiglio fraterno per il tuo futuro regionale: Attenzione, attenzione, attenzione....soprattutto ai presunti colleghi amici e ai Dirigenti.
Caro Giovanni, ti ringrazio per il tuo consiglio. Sono tranquillo poichè credo di non essere uno sprovveduto e ho imparato a difendermi, a non fidarmi. Dico quello che penso e, a parte tutto, mi dà veramente una bella sensazione. A mio giudizio, oggi la libertà è un bene sottovalutato.
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