Sul problema del rinnovo dei contratti dei pubblici dipendenti e sulla più’ generale questione della riforma della pubblica amministrazione si sta perdendo tempo prezioso dietro sterili ed inutili polemiche a distanza.
Invitiamo il governo ad attivare fin da subito i tavoli di confronto gia’ concordati sui temi delle risorse economiche, sui provvedimenti da adottare per la valorizzazione del lavoro pubblico e sulle misure per aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione.
Solo in quelle sedi sara’ possibile verificare concretamente se esiste una comune volonta’ di pervenire ad intese complessive che consentano di salvaguardare il potere d’acquisto delle retribuzioni e di migliorare la qualita’ dei servizi offerti alla cittadinanza.
Siamo fortemente proccupati per la norma contenuta nel ddl finaniaria per il 2009, che prevede la possibilita’ di erogare aumenti contrattuali senza un preventivo accordo.
Cio’ rappresenta una involuzione pericolosa nel sistema delle relazioni sindacali e cancella decenni di conquiste e di evoluzione normativa, mirate ad uniformare le regole del settore pubblico con quelle esistenti nel settore privato.
Restiamo ancora in attesa di avere una risposta alla nostra richiesta di ripristino dei fondi legati alla produttività, per evitare che da gennaio centinaia di migliaia di lavoratori vedano decurtate in modo consistente le proprie retribuzioni, ben oltre l’irrisorio aumento contrattuale derivante dagli stanziamenti previsti nella fiananziaria.
Ci auguriamo dunque che prevalga il buon senso e la volonta’ di dialogare rispetto agli annunci mediatici che confondono cittadini e lavoratori e non producono buoni risultati.
In assenza di segnali positivi non potremo che inasprire le azioni di lotta già programmate.
UIL FPL | UIL PA |
Carlo Fiordaliso | Salvatore Bosco |
Roma, 29 settembre 2008
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