mercoledì 2 marzo 2016

LETTERA CGIL - CISL - UIL AL PRESIDENTE E ALL'ASSESSORE ALLE RISORSE UMANE

 

65 commenti:

Anonimo ha detto...

CARISSIMI,MA ALLORA COME FATE A SOSTENERE CHE CERTE COSE NON VANNO DENUNCIATE ALLE
AUTORITA' COMPETENTI? IL SINDACATO SERVE PURE A QUESTO NON E' CERTAMENTE UNA SINGOLA PERSONA CHE DEVE DENUNCIARE DETERMINATE COSE. SE L'AMMINISTRAZIONE NON VUOLE
SENTIRVI AVETE L'OBBLIGO DI DENUNCIARE CHI DI DOVERE. Questo è uno dei tanti casi che hanno indotto vari lavoratori a cancellarsi dal sindacato. E questo non e' un danno che Vi arreca l'amministrazione?
un saluto da Vincenzo

megattera ha detto...

Caro Vincenzo, posso dirti una cosa? Non è molto chiaro quello che hai detto... se è un commento alla lettera sarebbe meglio specificare i passaggi che non condividi, perchè questa è la pagina dedicata al documento prodotto dalla triplice e indirizzato a De Luca

Anonimo ha detto...

COMUNICATO URGENTE ANZI URGENTISSIMO. E' POSSIBILE INFORMARCI DEL PERCHE' L'ASCENSORE DEL GENIO CIVILE DI CASERTA E' FERMO DA CIRCA UNA SETTIMANA SENZA AVERE NOTIZIE DEL PERCHE' DI TALE DISFUNSIONE? E' UNA COSA INDECENTE,VDEDERE COLLEGHI ED ESTERNI FERMI SOTTO L'ANDRONE PERCHE' IMPOSSIBILITATI A SALIRE LE SCALE?
SI TRATTA DI UN ASCENSORE NUOVO E SISTEMATICAMENTE A CORTI INTERVALLI E' SEMPRE GUASTO. SCUSATE SE INTERVENIAMO CON UN ARGOMENTO NON ATTINENTE AL DOCUMENTO, MA A NOI SEMBRA CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI DENUNCIARE ALLE AUTORITA' COMPETENTI , SE QUESTO BENEDETTO ASCENSORE E' STATO FATTO SECONDO LE NORMATIVE SULLA SICUREZZA, visto che ogni settimana nasce un problema. Scusateci dello sfogo, ma non sappiamo a chi santo rivolgerci per risolvere il caso una volta per sempre. CONFIDIAMO IN UN VOSTRO INTERVENTO ,sempre nel limite delle vostre competenze. GRAZIE

tonia ha detto...

Lucià ma che fine hai fatto? dacci tue notizie


ciao

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Ciao Tonia, io sto bene. Tu?

Anonimo ha detto...

Ma l'unica timbratura per i dirigenti con relativo ticket giornaliero è o non è un privilegio? Sicuramente non sarà una cosa illegale ma moralmente è discutibilissima essendo una palese diseguaglianza di trattamento di dipendenti dello stesso ente.
Ciao Salvatore

Anonimo ha detto...

bene anche io grazie. Mi stupiva il tuo silenzio. Dai aggiornaci sulle progressioni orizzontali.


ciao

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Rispetto a prima devo fare molte più riunioni e interventi diretti, per cui ho meno tempo per intervenire nelle discussioni.
Per quanto riguarda le progressioni orizzontali, non ci sono aggiornamenti. Il competente ufficio sta lavorando ma le istanze da analizzare sono tante. Ci vorrà ancora del tempo.
Può darsi, ma non è una certezza, che a fine mese si inizi a vedere la graduatoria provvisoria per qualche profilo.
Comunque, a prescindere dai tempi di conclusione del procedimento, la decorrenza della progressione resta fissata all'1 novembre 2015, e quindi verranno erogati tutti gli arretrati del caso.
Sempre nella speranza che qualcuno smetta di tentare di "suicidare" i lavoratori con tentativi di annullamento della procedura.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Ciao Salvatore,
non si tratta nemmeno di una disparità di trattamento tra lavoratori.
Si può infatti parlare di disparità quando lavoratori posti sullo stesso piano ricevono trattamenti diversi. Nel caso in questione parliamo di lavoratori che hanno contratti diversi, hanno una disciplina di lavoro separata, e quindi non stanno più sullo stesso piano.
A mio giudizio è questa la grande anomalia, ovvero il fatto che non ci distinguiamo per il fatto di rivestire diversi gradi di responsabilità, ma percorriamo proprio due binari diversi.
Questo, sempre a mio avviso, è stato un errore storico enorme, che ha ulteriormente spaccato il mondo del lavoro. Errore, purtroppo, condiviso o non compreso o compreso solo troppo tardi anche dal Sindacato.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Per i colleghi del Genio Civile di Caserta:
il problema dell'ascensore è stato segnalato, anche ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Verificate se il problema viene risolto definitivamente.

Vito ha detto...

le questioni storiche o sempre aperte, qui in Regione Campania, come in altre Pubbliche amministrazioni, sono senz'altro tante

non sempre è facile riuscire a farsi sentire specie perché i problemi che l'Amministrazione deve affrontare sono davvero molti, stringenti e di emergenza

in una Regione dove da anni si parla, si discute, si fanno incontri, riunioni e quant'altro non resta molto tempo per prendere delle decisioni

è chiaro che, ed in ciò esprimo meglio il mio parere, anche i Sindacati della triplice intesa, dovrebbero meglio sintetizzare le loro richieste

v'è metodo e metodo

in una lettera della CGIL, condivisibile, recente, si illustravano ad esempio numerosissime problematiche, quasi a cercare di sparare a tutti i piccioni per provare ad ammazzarne almeno qualcuno

si può provare anche a cambiare metodo

la mia proposta, a riguardo, da simpatizzante del Sindacato, credo possa ritenersi piuttosto semplice

il principio sulla quale si basa è molto conosciuto, e va sotto il nome di trasparenza

l'oggetto al quale mira è anch'esso ben definito e riguarda l'organizzazione amministrativa della Regione ed in particolar modo la struttura dirigenziale, apicale

vengo al dunque

quel che si può chiedere all'Amministrazione ad esempio, ed in maniera specifica, è di illustrare meglio, pubblicamente ed in modo trasparente di che cosa si occupano le varie Unità O.D., che cosa producono annualmente in termini di documenti, decreti, concessioni, autorizzazioni e soprattutto chi ne sono i Dirigenti, i funzionari e gli amministrativi preposti ed i rispettivi recapiti telefonici

sono curioso, a riguardo, di vedere quante Unità O.D. sono composte da un Dirigente, uno o due funzionari, uno o due amministrativi

raccontatela come volete, usando parole come Unità O.D. di tipo semplice o specialistico o di staff, ma a mio parere non ha alcun senso impegnare ruoli dirigenziali su Unità operative "elementari" che potrebbero essere benissimo assegnate a Funzionari responsabili e qualificati

Anonimo ha detto...

Per l'ascensore ancora guasto, dicono che ci sia un problema ASL, perché non è a norma. E allora fino ad ora ci hanno fatto rischiare? L'autorizzazione non si chiede all'atto dell'avviamento? Boh..... Certo e' che qualcosa veramente non va.
Ma chissà che cosa. Ci puoi dare ulteriori notizie? Un grazie anticipato.

Anonimo ha detto...

VITO, perdi solo tempo. Quello che Tu Hai detto IL SINDACATO LO SA e lo SA DAL PRIMO MOMENTO, perché su questo tema sono state fatte TANTE ma TANTISSIME Osservazioni, senza avere mai un risultato, il che ci resta a pensare. Da NOI, e non dico dove, esistono POSIZIONI ORGANIZZATIVE DI MASSIMA QUALITA' COMPOSTE UNICAMENTE DALLO STESSO POSIZIONISTA od al MASSIMO DI UN COLLABORATORE, senza produrre alcunche'.Alla fine, io che Mi sono fatto un c.....cosi prendo 94 e Lui o Lei prende il massimo della valutazione. TOTO' DICEVA: MA MI FACCIA IL PIACERE.

Anonimo ha detto...

Vito hai proprio ragione! Nella tua stessa situazione ne siamo in tanti. Noi lavoriamo ed i posizionisti si abbuffano. La cosa più giusta sarebbe quella di uscire allo scoperto ed avere il coraggio di denunciare alla Corte dei Conti o chi per esso ha le funzioni, per esaminare la situazione e dirci se sono legale le indennità di posizioni. E visto che il sindacato non può farlo, credo che dobbiamo essere noi stessi a farlo.
Se non siamo capaci di farlo è inutile ripeterci sempre le stesse cose. Ricordiamoci che la stragrande maggioranza dei sindacalisti è posizionista.

Vito ha detto...

siamo lontani, credo, dalla situazione in cui in Regione il numero di Dirigenti e Funzionari supera quello dei collaboratori e degli amministrativi

in questo, forse, la famosa crisi ha aiutato le tasche dei cittadini

data l'attuale situazione organizzativa regionale a mio parere poco chiara, criticabile e poco funzionante, sarebbe bene che in un'ottica di trasparenza totale venissero indicate in modo più completo le composizioni e le competenze delle varie Unità Operative Dirigenziali "chi ci lavora e che fanno"

megattera ha detto...

Cari Colleghi,
come oramai sempre più spesso succede, su questo blog vengono lamentate le palesi ingiustizie che determinano l'accesso a queste detestabili posizioni organizzative, e chiaramente non posso che condividere pienamente sia i motivi che portano all'insostenibilità di questa discriminazione che alle modalità, assolutamente clientelari e feudali. Vi invito, pertanto, a dare una rilettura della nota da cui scaturisce questa pagina; nel documento inviato a presidente e assessore alle risorse umane, infatti, viene denunciato l'intero assetto organizzativo del personale, ivi compresa la dirigenza; è chiaro che se i destinatari dessero seguito alla richiesta di incontro e sostenessero un'attività sindacale tesa a trasparenza ed efficientamento, tra i primi argomenti in discussione ci sarebbero senz'altro i criteri di attribuzione degli incarichi, a qualsiasi titolo e livello. Attendiamo fiduciosi...

Anonimo ha detto...

Carichi di lavoro per tutti-BY ACKAB-

Anonimo ha detto...

LOTTIAMO PER QUESTA INIQUITA' VERGOGNOSA. VIA LE POSIZIONI ORGANIZZATIVE . CARICHI DI LAVORO A TUTTI E RIPARTIZIONE DEI FONDI DELLE P.O. con criteri secondo le categorie ma a tutti.

Anonimo ha detto...

cara megattera le parole stanno a zero contano i fatti..io lo scorso anno pubblicai il decreto di aumenti indiscriminati di posizioni dati anche distanza di 2-3 mesi (c'è addirittura gente che ha avuto un aumento a settembre 2015 e poi a dicembre 2015..robe da pazzi..) nella mia DG..occorre che tutti pubblicassero i decreti di assegnazione delle posizioni
occorre denunciare..e se come dice luciano nn c'è spazio alla corte dei conti per un danno erariale bisogna SPUTTANARE I DIRIGENTI a striscia la notizia e alle iene

gianluca

Anonimo ha detto...

LUCIANO CERCHIAMO DI ENTRARE NEL DISCORSO GRADUATORIE che sono l'argomento centrale
del momento. E' vero che ci sono delle difficoltà nel far uscire queste graduatorie a causa di tanti ricorsi pervenuti? Qualè l'intenzione dell'Amministrazione e del tempo previsto?
Voi del Sindacato Unitario,state già pensando al modo di fare entrare tutti?
Un saluto da Antonio

Anonimo ha detto...

SI E' VERO. LUCIANO DICCI QUALCOSA.

Anonimo ha detto...

Lucià, c'è davvero la volontà da parte dell'Amministrazione di procedere a nuova procedura per chi resta fuori?? o è stata solo una promessa per tenerci buoni?? quali pensi possano essere i tempi per un'eventuale nuova progressione?

Luciano Nazzaro ha detto...

Ciao Antonio,
non è vero che ci sono difficoltà per l'approvazione delle graduatorie a causa dei ricorsi, che non mi sembra siano stati presentati fino a questo momento.
Come ho già detto in altre occasioni, le istanze da lavorare sono molte ed i colleghi che fanno parte dell'ufficio competente sono pochi. Ne consegue una tempistica lunga.
Non mi risultano specifiche intenzioni da parte dell'Amministrazione; il tempo previsto è quello che sarà necessario per lavorare le istanze in modo corretto e trasparente.

Luciano Nazzaro ha detto...

Caro/a collega,
escludo che ci sia la volontà da parte dell'Amministrazione di indire una nuova procedura per coloro che restano fuori da questa progressione.
E non so dove e quando tu abbia sentito qualche rappresentante dell'Amministrazione fare una promessa in tal senso.
Ma nemmeno la progressione che si sta svolgendo adesso è stata voluta dall'Amministrazione, semmai è stata subita e sopportata.
La realizzazione di un'altra progressione dipende:
1) dalla volontà del Sindacato di ripetere la stessa battaglia condotta l'anno scorso e vinta con la conclusione dell'Accordo di novembre;
2) dalla presenza delle condizioni tecniche necessarie per bandire un'altra progressione;
3) dalla vittoria o dalla sconfitta del Sindacato su questa partita.

Anonimo ha detto...

Caro Luciano,

dopo queste ultime tue parole penso che i circa 350 iscritti alla CGIL sono già troppi!

Tu mi parli di volontà del sindicato e condizioni tecniche, di vittoria o sconfitta...bene allora alle riunioni sindicali di novembre e dicembre hai ben recitato....!!! quindi non ti preoccupare un altro mestiere è assicurato.....
Evviva i sindicati....

Anonimo ha detto...

CARISSIMO LUCIANO, probabilmente quello che hai detto nella riunione del CIAPI l'hai detto tanto per dire e continuare a prendere per i fondelli i dipendenti. Tutti abbiamo capito la stessa cosa.
Carissimo Luciano, per come Ti sei espresso penso che ci saranno altri che si cancelleranno dal Tuo Sindacato, penso che la vera forza del Sindacato è Chi ne è a capo, e se chi ne è a capo si esprime in questo modo non gli resta che dimettersi.

Anonimo ha detto...

......"volontà del sindacato di ripetere la stessa battaglia......."
LUCIANO, come diceva TOTO': MA MI FACCIA IL PIACERE.

Luciano Nazzaro ha detto...

E' un'accusa ermetica, che non evidenzia la motivazione.
Non posso rispondere perché non l'ho nemmeno capita.
Intuisco dalle parole usate che avrei detto nelle assemblee qualcosa che si discosta dal mio ultimo commento. Ma cosa avrei detto di diverso non siete riusciti a scriverlo?

Anonimo ha detto...

LUCIANO...LUCIANO .HAI LUCIANO

Anonimo ha detto...

ACCORDO DI DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 18.12.2015

ART 1 comma 6)

Le parti si impegnano a procedere entro il 30/06/2106 ad una verifica sulla fattibilità giuridica, finanziaria e contrattuale di una ulteriore tornata applicativa dell'istituto a valere sulle risorse del fondo per il salario accessorio della medesima annualita.


nel messaggio dell'8/3/2016 ore 15:14 mi riferivo a questo che mi sembra assolutamente un'impegno quanto meno ad una verifica della fattibilità. il 30 giugno è praticamente alle porte non credi che sia il caso di iniziare attività sindacale su questa cosa??
poi mi sembra eccessivo dire già ora "escludo che ci sia la volontà da parte dell'Amministrazione di indire una nuova procedura per coloro che restano fuori da questa progressione." a meno che tu non abbia notizie per cui l'amministrazione non intende neanche rispettare il punto dell'accordo di delegazione trattante e se cosi fosse i sindacati firmatari dovrebbero farcelo sapere e poi valutare azioni di lotta.

Anonimo ha detto...

in effetti, credo che tutti avevamo capito, che la seconda tornata ci sarebbe stata o quanto meno se ne sarebbe iniziato a parlare.
ora Luciano la tua affermazione cosi categorica sull'esclusione della stessa ci ha un po spiazzato.

Maria ha detto...

Beh...a dire la verità l'Amministrazione escluderebbe tutto a prescindere. Ora ci resta la volontà del sindacato di riprendere questa partita...anche se la controparte non volesse farlo. Almeno riprendere la trattativa, come era stato scritto nell'accordo precedente. Mi sembra fattibile, no?

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Cara/o collega,
io penso che non sia sufficiente leggere un passaggio di un accordo per valutare oggettivamente una dinamica sindacale, o la legittimità di un comportamento ecc. E lo dico con tutto il rispetto del caso.
La trasparenza è un valore molto positivo, ma porta con se anche un pericolo, ovvero quello di pensare che la sola lettura di un atto, di un documento pubblicato e quindi reso trasparente, sia sufficiente per esprimere valutazioni sensate. Per mia esperienza, se non si padroneggia la materia si rischia di leggere in un atto quello che si ha piacere di leggere, e quindi una discussione diventa soltanto uno sfogatoio.
La mia osservazione ha carattere generale, poiché qualche volta leggo commenti nei quali da una informazione si traggono considerazioni diciamo avventate.

Per quanto riguarda il passaggio dell'accordo che hai riportato e le tue domande, ci sono da dire diverse cose.
Il passaggio è stato preteso dalle OO.SS. firmatarie dell'Accordo ed impegna anche l'Amministrazione a fare una verifica di fattibilità. Per dare il giusto peso a questo passaggio bisogna però considerare che non sempre gli impegni sono stati mantenuti, e che se non c'è una volontà costruttiva, alle verifiche si fa scaturire in un modo o nell'altro esito negativo.
Il 30 giugno non è alle porte ma mancano 3 mesi e mezzo. Avviare l'azione sindacale adesso comunque non avrebbe senso, perché ad oggi non è ancora possibile fare quelle verifiche (in primis non c'è ancora l'entità del Fondo 2016).
Per quanto riguarda la frase "escludo che ci sia la volontà da parte dell'Amministrazione ecc. ecc.", se l'ho detta è perché a me non sembra eccessivo, conosco abbastanza bene la nostra controparte. E penso che questa volontà non ci sia, ma va forzata.
Le azioni di lotta vanno valutate a momento debito.

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Caro/a collega,
letteralmente parlando, in quale parte delle mie affermazioni si leggerebbe o almeno si evincerebbe questa esclusione?

vito ha detto...

Infatti, siamo curiosi di sapere per quale ragione tecnico giuridica o amministrativa la fase di saldo progressione orizzontale 2016 non si dovrebbe fare.

Che alle tette della Regione si allatta in ordine, prima i grossi e furbi poi man mano i piccoli e ingenui, va bene, ma che i piccoli e sfortunati debbano restare proprio a digiuno per un altro anno è decisione "irresponsabile" che lascia molto a desiderare....

Vediamo che succede......

Anonimo ha detto...

Un chiarimento per favore di questa comunicazione sulle progressioni orizzontali inviato su maildip da santa Lucia? l'allegato n. 2 non si riesce ad aprire.
Luciano per favore ci sintetizzi il contenuto?


grazie

mario

Anonimo ha detto...

Cari colleghi, penso che sia inutile illudersi che la progressione orizzontale possa essere per tutti. Anche se ci sarà un nuovo bando, sarà comunque selettivo e alcuni di noi resteranno fuori. Era evidente da subito che i titolari di P.O. con delega sindacale avevano fatto un colpo grosso siglando un accordo che li metteva al riparo da ogni rischio di restare esclusi. Gli unici esclusi saranno i non posizionisti, e nelle altre categorie, quelli che non godono di simpatie e protezioni varie o quelli che davvero rendono poco e quindi meritatamente hanno una scarsa valutazione da parte del dirigente. Francamente non so cosa possiamo fare per evitare tutto ciò. Ritengo molto ingiusto una progressione che di fatto premia chi occupa una posizione organizzativa e quindi è un privilegiato (in termini economici) rispetto ad un collega di pari livello e pari titoli di studio. Spesso i non posizionisti hanno titoli di studio superiori, sono più qualificati, e lavorano di più, ma questo nel nostro ente non conta. Contano i rapporti, gli intrallazzi, la furbizia.

Luciano Nazzaro ha detto...

Al di là delle inesattezze che leggo in questo ultimo commento e sulle quali pure dirò qualcosa; e al di là del solito attacco generalizzato verso tutta una categoria di lavoratori, attacco che poco si discosta, nei modi, da coloro che hanno imposto la presunzione di "fannulloneria" su tutto il pubblico impiego, voglio preliminarmente esprimere una mia opinione generale.
Siamo fortunatamente, e non per merito dei presenti, in una Repubblica abbastanza democratica nella quale, almeno chi ha il coraggio di farlo, può esprimere liberamente, apertamente e pubblicamente le proprie idee. Perciò tutti possono parlare, però c'è anche la libertà di decidere quali idee e soprattutto quali persone ascoltare.
Io diffido di coloro che esprimono valutazioni di giustizia e di ingiustizia soltanto sulle questioni di loro interesse personale. Chi ha a cuore la giustizia si batte contro tutte le iniquità e non le misura con il termometro della propria tasca.
Allora mi domando cosa farebbe il collega che oggi si lamenta per il fatto di non avere la posizione qualora domani gli fosse data. La accetterebbe o la rifiuterebbe per coerenza?? Continuerebbe a scrivere gli stessi commenti dispregiativi verso i posizionisti?? Continuerebbe a battersi per chi è invece rimasto non posizionista??
Allora, in un clima così pesante, di egoismi individuali, di totale separazione tra i lavoratori, francamente anche io non so cosa si possa fare, se non continuare a dirvi che divisi perdiamo tutti e sempre.

Anonimo ha detto...

CARO LUCIANO, continui a far finta di NON CAPIRE , CHE CHI HA DIVISO I DIPENDENTI,
METTENDOLI IN UNA SITUAZIONE DA CRITICARSI TRA LORO, SIETE STATI VOI, E RIMARRETE I SOLI COLPEVOLI DI QUESTA SITUAZIONE. QUI,NON SI CRITICA IL POSIZIONISTA, MA SI CRITICA IL SINDACATO CHE NON E' STATO CAPACE DI FAR INIZIARE TUTTI I DIPENDENTI DA UNA VALUTAZIONE PARI A ZERO, mentre invece avete dato un +8 ai posizionisti.
Luciano,vuoi arrampicarti sugli specchi,facendo delle domande fuori luogo, che non giustificano affato il vostro operato sulla parità negata.
Ciao Vincenzo

megattera ha detto...

e cosa proporreste in alternativa?

Luciano Nazzaro ha detto...

Io invece penso che siete voi ad arrampicarvi sugli specchi pur di contestare sempre e comunque gli altri e il Sindacato, anche in un'occasione di vittoria per il personale della Regione Campania, qual'è quella di aver ottenuto la realizzazione di una progressione orizzontale, cosa che non è avvenuta per la stragrande maggioranza del pubblico impiego. Di seguito un pò di precisazioni:
1) dire che è stata negata la parità è una sciocchezza. In un procedimento selettivo i criteri sono ovviamente necessari e determinano che non ci sia parità. Non solo la posizione ma anche le valutazioni, la maggiore anzianità, i titolo di studio sono fattori che comportano punteggi superiori e quindi una disparità motivata.
2) la progressione non dovrebbe essere per tutti. Il fatto che questa Organizzazione ha assunto l'impegno di provare a far fare un'altra procedura per chiudere il cerchio non è una battaglia su un diritto, anzi è una forzatura. Se pensiamo di avere un diritto quando non è così, se pensiamo che tutto ci sia dovuto, allora il Sindacato potrà pure vincere su qualche questione, ma il bicchiere si vedrà sempre mezzo vuoto.
3) dire che il punteggio attribuito alla posizione mette al riparo questa categoria di lavoratori dalla possibilità di essere esclusi è un'altra sciocchezza, in primo luogo per un semplice motivo numerico, poiché i posti messi a concorso per la Cat. D sono meno del numero dei posizionisti, e quindi è un'affermazione matematicamente impossibile. E poi in molti casi lo scarto degli 8 punti sarà recuperato attraverso gli altri criteri. Solo per fare un esempio, nel confronto tra un non posizionista che ha una valutazione pari a 100 ed un posizionista che ha una valutazione pari a 135 su 146, viene matematicamente annullato il divario. Per non parlare di chi spende un titolo, il cui punteggio gli consente abbondantemente di superare lo scarto.
4) cosa c'è di anomalo o di diverso nel dare un punteggio alla posizione così come ad un titolo di studio o alla maggiore anzianità di servizio ecc.? Chi ha la posizione, contrattualmente, è stato scelto in base al suo curriculum ed alla sua storia professionale, svolge un incarico di maggiore responsabilità rispetto agli altri, e quindi come si fa a non considerare questo aspetto in un percorso di valorizzazione professionale qual'è la progressione orizzontale??
Altra cosa è ritenere che ci siano casi nei quali la posizione sia stata attribuita in maniera impropria. Ma queste circostanze devono essere contestate sul caso concreto al momento dell'assegnazione, non certo in occasione di una progressione orizzontale, facendone un problema generale quando si tratta invece di anomalie individuali.

Anonimo ha detto...

Quesito anzianità di servizio.
Trovo abbastanza anomalo modificare i criteri di valutazione in corso di definizione delle graduatorie, ma la situazione diventa paradossale se si riconosce per intero l'anzianità di servizio a chi ha avuto rapporti a tempo deteminato o contrattuali con la G.R. mentre soltanto dal 2010 a quelli che provengono da altre amministrazioni pubbliche.
Il ricorso e garantito!
Saluti

Maria ha detto...

I criteri di assegnazione di un incarico, essendo un'assegnazione di responsabilità a cui equivale una corresponsione economica e una relativa valutazione degli obiettivi conseguiti su tale responsabilità, deve essere basata su criteri oggettivi e non solo discrezionale, come avviene oggi.
L' oggettività sottrae da valutazioni improprie o di altra natura. In questo modo, vediamo se Tizio è la scelta migliore per l'amministrazione piuttosto che Caio. La progressione economica, qualsiasi essa sia deve essere messa a concorso su criteri concorsuali con prove scritte ed orali, poi puoi mettere anche i requisiti del curriculm, come avviene per gli esterni. E' cosi' difficile farlo?

Luciano Nazzaro ha detto...

Vito vuoi sapere quali ragioni tecnico-giuridiche possono impedire la fase di saldo della progressione?
La prima motivazione risiede già nella domanda, laddovè è illegittimo perseguire la progressione a pioggia per tutti e/o mettere in campo soluzioni che aggirino la normativa di riferimento. La prima forzatura è già stata fatta con la progressione in essere, poiché la disciplina stabilisce orientativamente una percentuale di passaggio del 25% del personale interessato o comunque molto selettiva, mentre noi abbiamo fatto un Accordo che fa fare la progressione al 61% dei lavoratori.
Quindi nell'eventuale secondo accordo la parola saldo non può essere nemmeno sussurrata ed occorre trovare un'idea più che brillante per realizzare questa cosa.
Ma sembra che non volete capire che il Sindacato non sta tutelando un diritto, ma sta cercando di fare gli interessi dei lavoratori oltre il diritto.
Detto ciò, per quanto concerne le tue valutazioni sulla irresponsabilità, io invece penso che sia irresponsabile pretendere ciò che non si può pretendere.
Le regole esistono, si possono contestare ma vanno sempre e comunque rispettate fin quando sono vigenti.
Le ultime norme che limitano fortemente le occasioni di crescita professionale del pubblico impiego, inclusa le progressioni, sono state contestate dalla CGIL con manifestazioni e scioperi, che in parte non hanno dato frutti a causa della solita scarsa adesione.
E' stata una scelta responsabile non partecipare alle iniziative di lotta??
Questo non lo so e lascio a ciascuno il suo giudizio, ma so che è responsabile assumere le conseguenze delle proprie decisioni.
Adesso si chiede al Sindacato di fare miracoli, invece a mio avviso bisogna prima seguire il Sindacato e dopo aspettarsi i risultati.
Il secondo possibile ostacolo è più semplicemente quello economico, ovvero il Fondo 2016 potrebbe non contenere risorse sufficienti.

Luciano Nazzaro ha detto...

Maria ci sono anche criteri oggettivi per l'assegnazione della posizione. E' però evidente che pure l'applicazione di un criterio oggettivo viene eseguita da una persona la quale, in buona fede o in malafede, può sbagliare.
Il Sindacato costruisce l'impianto delle regole che, ripeto, già attualmente contengono anche requisiti vincolanti e possono essere fatti valere dal lavoratore che ritiene di aver subito un torto. Ed infatti in diversi casi concreti, su istanza del lavoratore che ci ha chiesto di intervenire, abbiamo chiesto al dirigente di turno il rispetto della disciplina nonché avviato anche contenziosi.
Per quanto riguarda la possibilità di prevedere prove scritte e orali, chiedo io a te se hai mai sentito di progressioni orizzontali fatte per esami.
Quante delle risorse che abbiamo stanziato nelle tasche dei lavoratori per fare la progressione sarebbero invece dovute essere spese per fare le prove con i crismi della legalità??
Perché le prove scritte e orali sono garanzia di oggettività??
Quanti pensano che gli esami scritti e orali siano sempre stati occasione di imbrogli e favoritismi politici e sindacali??

Anonimo ha detto...

caro Luciano, attendo risposta a quesito ore 11,55. Grazie.

Luciano Nazzaro ha detto...

L'Amministrazione ha inteso di dover interpretare l'acquisizione del tempo determinato e del rapporto contrattuale sulla scorta di una consolidata giurisprudenza di Cassazione, evidentemente non nota in prima battuta.
Quindi l'intenzione dell'Amministrazione è proprio quella di evitare i contenziosi sicuramente perdenti.

mathe-pierre Chazelas ha detto...

NON IGNORARE, PRENDERE IL TEMPO DI LEGERE QUESTA TESTIMONIANZA
Il mio nome è signora VETA BORDEIANU ho 40 anni sono una madre di una figlia di 3 anni. mese fa mia figlia soffriva di cancro al cervello. Ho avuto 20000€ per garantire il suo recupero così mi metto alla ricerca di prestito. Ma purtroppo per me io stavo frodare di essere creditore senza scelta che ho perseverato nella mia ricerca per fortuna che il mio coraggio mi ha messo sulla persona giusta Karen GARCIA PINTO di signora che mi ha dato un prestito di 20000€ in 72 ore solo tramite bonifico bancario, che ha permesso la guarigione di mia figlia. Questa prova è per te che sono stanchi di essere rifiutati dalle banche. Avete abbastanza sai dove mettere la testa che segue i vostri problemi finanziari. Avete bisogno urgente, veloce, affidabile e legittimo di un singolo indirizzo di finanziamento per essere soddisfare.
Indirizzo email:
pinto.karen01@gmail.com

PS: per più ampie informazioni volete contattate signora Pinto via mail e sarete soddisfare come me.
Grazie.

Vito ha detto...

non so fino a che punto serva ripetere che l'accordo, vista com'è fatta la Regione Campania, com'è nata, come si è pasciuta e com'è oggi, è senz'altro uno dei migliori che potesse realizzarsi

tolto lo zampino dei volponi, da anni dipendenti della Regione Campania, sindacalisti di baffo e mestiere, posizionisti, si sarebbe potuto fare meglio

questo è il mio parere

per il resto, non credo in Regione Campania le leggi vengano applicate puntualmente e scrupolosamente e perciò, non c'è dubbio che, volendo, si può trovare il modo e la forma per chiudere la PEO, quanto prima, nei fatti e con poche chiacchiere, anche per la restante parte

non serve essere degli scienziati per capire che, visti come vengono generalmente assegnati i punteggi di valutazione, il vero criterio discriminante per l'assegnazione della progressione è rappresentato dall'anzianità di servizio, criterio che, in base ai principi amministrativi più moderni, dovrebbe invece essere secondario

la progressione economica è un riconoscimento dell'impegno e della buona volontà del lavoratore e non invece uno scatto di anzianità

considerando la mia personale esperienza lavorativa, concordo con l'utente del 10 marzo 2016 ore 11.55

Luciano, a riguardo che dici?

molto probabilmente presenterò ricorso alla DG Risorse Umane, come previsto dal bando, foss'altro per comprendere meglio la "specialità" di un'attività lavorativa svolta in Giunta Regione Campania rispetto a quella svolta presso un'altra qualsiasi Pubblica Amministrazione

megattera ha detto...

Breve riepilogo:
l'anzianità di servizio è un criterio obsoleto;
le valutazioni un criterio clientelare;
punteggio per incarico di posizione criterio ingiusto;
punteggio diversificato per chi ha svolto attività in altre amministrazioni rispetto a chi ha maturato la sua anzianità di servizio esclusivamente in Campania, criterio discriminatorio;
selezione solo sui titoli senza prove scritte e orali, criterio improprio
cos'altro è rimasto? ripeto, ma come avreste formulato il bando? Oltre che pensare giorno e notte ai criteri di selezione di questa benedetta selezione contenuti nel bando, riflettete mai sulla fattibilità di quanto scaturisce dalle vostre critiche? In altre parole, se sostituissimo tutti i criteri utilizzati, visto che sono tutti oggetti di critiche a seconda della prospettiva (chi ha anzianità biasima la valutazione dei titoli di studio, chi ha i titoli biasima l'utilizzo del criterio di anzianità a discapito di chi è più istruito e potrebbe battere tutti con prove culturali, chi non ha avuto incarico di posizione biasima i colleghi che avranno il riconoscimento ma questi ultimi, a loro volta, biasimano la preponderanza del punteggio per la valutazione rispetto al loro titolo di carriera, mentre chi proviene da altre amministrazioni mette in discussione il diverso peso per il punteggio di anzianità...) cosa rimarrebbe? un bando riservato a quelli alti e biondi più meritevoli dei bassi e neri?
quasi tutti hanno utilizzato un profilo personalistico per la valutazione dei criteri del bando, senza considerare MAI la norma che pone limiti e condizioni e le effettive possibilità di ottenere un miglioramento di carriera alla luce dell'attuale assetto normativo, amministrativo ed economico.
Vorrei anche commentare brevemente la giaculatoria contro Luciano per la "promessa" sul recupero delle residue progressioni fatta in occasione delle ultime assemblee.
Ricordo bene, infatti, che si è parlato di questa possibilità, ma forse è stato frainteso il senso delle parole, visto che è stato raccomandato ai colleghi che avranno ottenuto la progressione di tacitare per un momento le istanze, pur legittime, relative a qualsiasi altra problematica ed esigenza, per lasciare spazio alla lotta che bisognerà fare con l'Amministrazione proprio a tutela di chi verrà escluso. Nessuno avrebbe mai potuto promettere l'ottenimento di un altro bando con uno schiocco di dita; è stato annunciato che si farà di tutto, ma è chiaro che, se mai i colleghi così agguerriti contro il sindacato da addebitargli tutte le colpe della scorrettezza dei termini concorsuali permetteranno di concentrarsi su questo, non dipende dalla CGIL o da Luciano Nazzaro. tutte le conquiste, piccole e grandi, sono frutto di un faticoso lavoro di trattative con un'Amministrazione a dir poco ostile, e direi che il clima guerresco scatenato da questo bando non crea dei presupposti favorevoli per la messa in campo di una sorta di sanatoria per gli esclusi. Non formuliamo, quindi, accuse infondate, addebitando al sindacato dei voltafaccia, in un momento in cui la CGIL sta cercando di attivarsi su tutti i fronti, col sostegno di pochi e le critiche di tutti.

Vito ha detto...

va bene Adelaide-megattera, facciamo così

non chiamiamola zuppa, ma pan bagnato

è noto infatti che dai periodi di grassa in cui abbondavano trasferte, missioni, commissioni, ore di straordinario, progetti speciali e quant'altro siamo passati alla divisione burrascosa delle razioni di pane ed acqua

vorrei far notare, nel discorso, che se le PEO si sono sbloccate è perché ci sono chiare ragioni giuscontabili a favore

se le PEO sono rimaste bloccate per più di dieci anni, ciò vuol dire che, sebbene in linea teorica e di principio, tutti i dipendenti ne hanno maturato il diritto

in un regime amministrativo normale infatti, la progressione economica si realizza solitamente nel giro di qualche anno

per quanto a me personalmente è noto poi, non c'è altro modo "naturale" di riconoscere la PEO se non quello di relazionarla esclusivamente alla valutazione del lavoratore e delle sue attività lavorative, altro che anzianità

un sistema di valutazione funzionante e serio contiene in sé tutti gli elementi necessari

se in Regione Campania e più in generale in tutta la Pubblica Amministrazione è vizio diffuso quello di dare 10 sia a chi fa 3 che a chi fa 9 allora il problema bisogna rilevarlo da qualche altra parte

non vorrei che i "buoni" siano quelli che sanno trovare il tempo per il caffè, per allargarsi la pausa pranzo, che sanno iniziare a lavorare solo dopo le dieci la mattina, e così solo per qualche ora a settimana, con tanto di posizione, che sanno spostare le carte da una parte all'altra della scrivania, che non rispondono a telefono, ammucchiano, fabbricano, sfabbricano, si lavano le mani col sapone e quant'altro

non credo sia tanto bello dipingere la Regione come "un'insieme di carte inutili alle quali bisogna dare una grande importanza" (citazione di un vecchio collega andato in pensione)

Anonimo ha detto...

caro Luciano cortesemente ci spieghi perchè la DISCRIMINAZIONE di valutazione dello stesso titolo di studio ad esempio un master fra la categoria C (valutato al max 2 punti) e la categoria D valutato max 10 punti? ma che c***o di senso ha?

e inoltre farei una semplice proposta..visto che tutti hanno da ridire sulla oggettività dei criteri di assegnazione di punteggio facciamo una bella cosa sia per le PROGRESSIONI ORIZZONTALI che per le POSIZIONI: SI FACCIANO DEI MINICONCORSI INTERNI, test/quiz oggettivi senza valutazione arbitrarie di dirigenti o santi in paradiso
perchè il SINDACATO NON LI PROPONE' E' l'unico metodo trasparente che io conosca..

Luca

Anonimo ha detto...

In riferimento all'ultimo commento ne propongo un'altro che a mio avviso sarebbe il migliore e con meno danni: UN BEL SORTEGGIO . IN questo modo si farebbe prima e meno ingiustizie. Chiaramente un sorteggio ben vigilato.

Che ne dite?

LUCIANO NAZZARO ha detto...

Caro Vito,
devo dire che tu dai alla discussione sempre un contributo costruttivo e interessante, però quando dici qualche cosa che è un pò campata in aria pure te lo devo dire, con rispetto parlando.
Ma chi ti ha detto che l'istituto della progressione si è sbloccato perché ci sono chiare ragioni giuscontabili a favore?? E quali sarebbero queste ragioni a favore??
E da dove esce fuori l'affermazione per la quale tutti i dipendenti ne hanno maturato il diritto?? E che in un regime amministrativo normale la progressione si realizza nel giro di qualche anno??
Guarda che sono idee completamente sballate e lontane dalla realtà di questo istituto.

La progressione non si è sbloccata per motivazioni giuridiche o contabili, anche perché se fosse così avremmo assistito ad una diffusa applicazione di questo istituto su tutto il territorio nazionale, cosa che invece non è avvenuta.
Dal punto di vista giuridico non è subentrato un elemento a favore, ovvero costruttivo per l'applicazione dell'istituto, bensì è cessato un elemento ostativo, cioè il blocco delle retribuzioni. E' una bella differenza, perché non tutte le cose che non sono vietate si fanno.
Dal punto di vista contabile non sono intervenuti cambiamenti generali favorevoli; è invece intervenuta specificamente in Regione Campania una nuova contrattazione decentrata che ha imposto l'utilizzo delle economie dei Fondi, e quindi ha costruito le condizioni economiche per realizzare l'operazione.

Non esiste una sola norma, un solo orientamento giurisprudenziale consolidato, che stabilisca che tutti i dipendenti maturano il diritto di fare la progressione. Non esiste una scadenza temporale, né la previsione di un certo numero di anni trascorsi i quali ciascun dipendente obbligatoriamente gode della progressione.
La progressione è frutto non della legge, ma soltanto della contrattazione decentrata.
Se così non fosse, allora i lavoratori esclusi avranno subito la violazione di un diritto e potranno serenamente intentare e vincere un ricorso??
Cerchiamo di usare il termine "diritto" quando si tratta di un diritto.

Io penso che una parte dell'ostilità ricevuta dal Sindacato nasce da una cattiva conoscenza dell'ambito dei propri diritti e delle caratteristiche del proprio rapporto di lavoro. Ne consegue che anche quando il Sindacato riesce ad ottenere il risultato, questo venga percepito come qualcosa di dovuto, ecco come un diritto, e non come una conquista sindacale e dei lavoratori.

Per quanto riguarda il sistema di valutazione, sono assolutamente d'accordo con te. Occorrerebbe costruire un sistema di valutazione più corretto. Però penso anche che il sistema viene poi affidato comunque al valutatore. E si può possedere una grande macchina, ma se la stessa non è guidata da un buon pilota certe manovre non vengono lo stesso.

Luciano Nazzaro ha detto...

Caro Luca,
non tutte le differenze costituiscono una forma di discriminazione.
Poiché non stiamo tenendo un concorso accademico ma si tratta invece di una procedura di valorizzazione non culturale bensì professionale, il peso del titolo di studio e/o del titolo accademico devono evidentemente essere rapportati al tipo di lavoro e di mansione svolti.
Più sale il livello di responsabilità esercitata, più diventa rilevante l'acquisizione o meno di un bagaglio di strumenti anche accademici, al fine di valutare, tra più lavoratori, coloro che hanno maggiore potenzialità professionale.
Faccio un esempio semplice: se tra 2 conducenti di pullman vuoi premiare il più meritevole, volendo puoi anche prendere in considerazione se uno dei due abbia la laurea, ma soprattutto sarà rilevante chi dei due guida meglio, fa meno incidenti ecc. ecc. Insomma la laurea, per quanto sia un elemento culturale e personale che può avere importanza, ai fini della conduzione di autobus ha una rilevanza limitata. Invece se tra 2 progettisti di autobus uno ha un master specifico sulle tecniche di costruzione di questi veicoli, il peso da attribuire al titolo sarà maggiore, poiché è probabile che sia rilevante per progettare meglio.
Quindi, la differenza del punteggio attribuito ad un master tra la CAT. C e la D dipende molto semplicemente dal fatto che il possesso di un master è potenzialmente più rilevante nello svolgimento delle mansioni e delle responsabilità attribuite alla Cat. D.
Non a caso per l'accesso alle categorie inferiori alla D non è richiesto il possesso del diploma di laurea, proprio perché il rango delle mansioni svolte non ne evidenzia la necessità.
Devo inoltre sottolineare che la proposta prodotta dall'Amministrazione, con riferimento alle categorie diverse dalla D, non attribuiva alcun punteggio a master ed altri titoli accademici ulteriori alla laurea nonché alle abilitazioni all'esercizio delle professioni. Questa Organizzazione ha lavorato molto su questi aspetti, riuscendo quanto meno ad apportare qualche aggiustamento. E la presenza di questo punteggio, sia pure inferiore, è il frutto di un'azione sindacale. Altrimenti non ci sarebbero stati nemmeno i 2 punti.

Luciano Nazzaro ha detto...

Per quanto riguarda la proposta di indire delle piccole procedure concorsuali interne per l'attribuzione delle posizioni organizzative, devo dirti che arrivi in ritardo: questa Organizzazione ha già avanzato questa proposta, con tanto di bozza di regolamento.
Invece in merito all'idea dei quiz o altra tipologia di miniconcorso per fare la progressione orizzontale, ho già evidenziato in precedenza le difficoltà tecniche.
Per far svolgere una prova a 2.500 persone bisogna montare una macchina organizzativa e ciò avrebbe richiesto comunque molto tempo ed uno sforzo che escludo l'Amministrazione volesse profondere. Una richiesta del genere avrebbe dato motivo per far saltare il tavolo.
Ed anche una prova per quiz/test necessità di strumenti e tecnologie che garantiscano trasparenza e legalità, altrimenti è garantito che qualcuno riceve le risposte in anteprima. Dunque si sarebbe dovuto affidare lo svolgimento della prova a qualche soggetto esterno che fa questo per mestiere, con costi che io non saprei quantificare. Insomma per una semplice progressione orizzontale è una strada molto poco realistica.
Inoltre occorre considerare che, nell'ottica di cercare di bandire una seconda progressione per "chiudere il cerchio", sarebbe impensabile fare la prima per quiz e la seconda no.
Adesso, se nella prima procedura una prova per quiz avrebbe tracciato 1.650 vincitori su 2.500 lavoratori partecipanti, una seconda procedura sempre per quiz che esito esplicito evidenzierebbe??

Aggiungo un'ultima cosa. Non è affatto vero che tutti hanno da ridire su queste progressioni orizzontali. Il fatto che qualcuno, anche su questo blog, le contesti, non è certamente sintomatico di un pensiero generale di tutti i lavoratori.
Io parlo quotidianamente con tanti colleghi e la stragrande maggioranza esprime sostanziale condivisione dell'Accordo.
Ho tenuto assemblee sindacali dei nostri iscritti in tutte le principali sedi regionali, e dopo aver spiegato i dettagli dell'azione sindacale sulla progressione orizzontale, la nostra base ha maggioritariamente rappresentato soddisfazione e rinnovato la fiducia.

Vito ha detto...

Caro Luciano, fai bene a rivendicare l'importanza del ruolo del Sindacato. Di certo non ti manca la necessaria competenza e capacità argomentativa. Non è mia intenzione, come sai, aprire situazioni conflittuali tra lavoratori e sindacato anche perché non se ne avrebbe giovamento da nessuna parte. Sono invece pronto a riconoscere il tuo merito nel dare informazioni utili e trasparenti, anche per il tramite di questo blog.

Ció detto, rimarco semplicemente il fatto che le mie considerazioni circa l'applicazione dell'istituto delle PEO, come mi fai ben notare, mancano del necessario approfondimento.

Ció nonostante, credo si sarebbe potuto fare qualcosa prima di novembre e, soprattutto, prima di incrementare stipendi di dirigenti e posizionisti.

Meglio partire dal basso, dai piú deboli e "poveri".

È anche per questo che, forse per mancanza di volontà, faccio fatica a capire perché quest'anno non si dovrebbe chiudere il cerchio delle PEO, per poi aprire una nuova fase con la stesura di un buon Regolamento dedicato e con l'applicazione di un buon sistema di valutazione.

Anonimo ha detto...

ECCO: "Meglio partire dal basso, dai piu' deboli e poveri".
QUELLO CHE IL SINDACATO NON HA FATTO IN QUESTE SELEZIONI.

Anonimo ha detto...

SOLITA DISCRIMINAZIONE contro i neoassunti

caro Luciano allora mi devi spiegare se un master vale più per un D che per un C, seguendo il tuo ragionamento dovrebbe valere la stessa differenza fra il master di un C e quello di un B giusto??? e invece qui casca l'asino!!!! E' UNA PURA E INIQUA DISCRIMINAZIONE stabilire da una parte una gerarchia di punteggi fra un D e un C mentre si continua a equiparare un C ad un B e ad un A ma che cavolo di discorsi sono??? riesci a obiettare a questa osservazione?????

e vogliamo parlare dell'ANZIANITA' DI SERVIZIO? ennesima presa in giro fatta per penalizzare i NEOASSUNTI
che senso ha dare lo stesso punteggio a chi ha 5 anni di servizio e a chi ne ha 10?????
ma non aveva più senso attribuire un punto per ogni anno di servizio che sarebbe stato più logico?

questo bando è semplicemente una porcata, illegittimo sotto vari punti di vista e mi meraviglio che il sindacato l'abbia firmato

ma come a solito qui si continua a seguire la logica assistenzialista del meglio portare a casa 40 miseri euro che niente per la maggior parte del personale sul principio acchiappavoti e attiratessere sindacali dell"accontentiamoli tutti" invece di premiare la MERITOCRAZIA parola tanto sbandierata ai 4 venti ma mai applicata


Luca

Luciano Nazzaro ha detto...

Caro Luca,
anche io sono, come dici tu, un neoassunto, e fra 2 giorni compio 10 anni di servizio in Regione Campania. Penso che sia tempo di abbandonare l'uso di questo termine, per evidenti motivi temporali e soprattutto perché realizza l'ennesima spaccatura tra i lavoratori di cui non abbiamo proprio bisogno.
Se penso di identificare con una funzione specifica la categoria dei "neoassunti", ovvero una generazione nuova che entra in un contesto lavorativo già consolidato, avrei immaginato un ruolo di forte rappresentanza di certi valori, come per l'appunto quelli della meritocrazia, della giustizia, del migliore soddisfacimento dei bisogni dei nostri datori di lavoro: i cittadini. Io non ho visto la categoria, complessivamente o almeno maggioritariamente, impegnarsi su questo versante. Salvo che per impegno non si intenda di esprimere qualche lamentela su questo blog o nei corridoi degli uffici.
Il fatto che ci siano pochissimi rappresentanti sindacali di nuova leva, le difficoltà che ho riscontrato per candidare più giovani alle ultime elezioni RSU, sono a mio avviso chiara dimostrazione di un comodo atteggiamento di attesa e pretesa, con l'idea che non ci si debba impegnare in prima persona ma che debbano essere sempre gli altri a far cambiare le cose. E con questa diffusa mentalità succede che quelli che almeno ci provano a sostenere qualche cambiamento sono così pochi che poco riescono a fare.

Detto ciò, non mi sottraggo alle tue domande e considerazioni.
Sono d'accordo con te, se un titolo vale di più per la cat. D rispetto alla C, il ragionamento dovrebbe essere progressivo per le successive fasce. Anche se, nel procedimento in questione, non vedo una discriminazione tra categorie. Un dipendente di cat. C non compete con i colleghi di cat. A e B, quindi avere lo stesso punteggio per un titolo non è rilevante ai fini della salvaguardia della gerarchia, trattandosi di graduatorie distinte.
Devo però ribadire che la presenza nelle trattative almeno di qualche nuovo sindacalista ha fatto si che fosse quantomeno attribuito un punteggio ai titoli post-universitari ed abilitazioni anche al personale delle categorie diverse dalla D. Non è un risultato pieno, ma è comunque un risultato meglio di niente. Se tu o qualcun altro pensate di poter fare di meglio, la mia Organizzazione vi accoglie a braccia aperte per le prossime trattative.
Comunque il Sindacato ha firmato questo Accordo perché che sia meglio portare a casa qualcosa anziché niente è l'opinione più che maggioritaria dei lavoratori. E alle opinioni maggioritarie comunque ci si attiene, pur avendo il diritto di pensare ed esprimere un'idea diversa.

Luciano Nazzaro ha detto...

Dire che il Sindacato, per questa progressione orizzontale, non è partito dalle fasce più deboli, è un'affermazione veramente ingiusta.
Per la Cat. A passa l'87,5%.
Per la Cat. B passa il 75%.
Per la Cat. C passa il 70%.
Per la Cat. D passa il 48%.
Se questa non è una ripartizione che tiene conto delle maggiori difficoltà economiche, allora veramente non so che dire.
E comunque tutte le percentuali sono superiori rispetto all'applicazione del principio di selettività previsto dalla normativa vigente.

Luciano Nazzaro ha detto...

Caro Vito,
proprio perché i lavoratori spesso non hanno le informazioni e gli elementi tecnici per comprendere appieno gli accordi sindacali, cerco di accompagnare le mie risposte anche con i dati contrattuali e normativi di riferimento.
Come ho già detto in precedenza, si potrebbe quest'anno non riuscire a chiudere il cerchio per 2 motivi: il primo è che nel Fondo 2016 non ci siano i soldi sufficienti per farlo; il secondo possibile motivo è che il Sindacato non riesca a convincere la controparte a farlo, e precisamente non riesca a baipassare l'applicazione del principio di selettività.
Tu sei un ragazzo intelligente; allora ti chiedo: con onestà intellettuale si può dire che 2 bandi che, a distanza di qualche mese, chiudano il cerchio per tutti, rappresentano quella procedura selettiva imposta dalla normativa?
Tu fai fatica a capire, ma io ti posso dire che i problemi ci sono.
Il Sindacato, se unitariamente si muove per vincere questa partita, si troverà in una battaglia anche più complicata della precedente.

Si sarebbe potuto fare qualcosa prima di novembre??
Sicuramente, però con condizioni numeriche molto inferiori, dato che solo a fine anno abbiamo potuto disporre di un discreto quantitativo di risorse libere spendibili.

Si sono prima incrementati gli stipendi dei dirigenti??
Non è vero. Il Fondo della dirigenza ha, negli ultimi tempi, subito due tagli. Per ragioni tecniche è stata aumentata una voce accessoria, ma è stata equivalentemente ridotta un'altra voce, quindi a saldo zero.

Si sono prima incrementati gli stipendi dei posizionisti??
Non è generalmente vero. Sono accaduti, soprattutto a Napoli, casi specifici nei quali, a seguito del pensionamento di alcuni lavoratori titolari di posizione, l'attività è stata ripartita su altri dipendenti, che hanno parallelamente ricevuto aumenti della loro posizione. Ma non è il Sindacato che ha dato questi aumenti. In tema di risorse, al Sindacato compete l'individuazione dello stanziamento generale per tutte le posizioni organizzative ed il monitoraggio della spesa concreta. Entrambi i valori non sono in fase di aumento, bensì di discesa.
Come questi soldi vengano poi ripartiti, si auspica in funzione delle responsabilità esercitate, è un fatto che non fa il Sindacato, ma la dirigenza.

Anonimo ha detto...

ECCO VEDI? LA RIPARTIZIONE A CHI E' ANDATA?

Luciano Nazzaro ha detto...

È un indovinello?

Vito ha detto...

Caro Luciano, mi hai in gran parte convinto.

Non resta che attenersi ai fatti.

Mi aspetto che entro qualche settimana ci sarà la pubblicazione delle graduatorie PEO 2015 e che entro l'estate si avvierà la fase necessaria a dar corso al ciclo PEO 2016.

Non credo di vantare pretese eccessive.

Buon lavoro.

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